Venire al mondo (con il cesareo)

Quando sei nato

(Ah che meraviglia, che supremo godimento avere un’amica ancora solo virtuale che ogni tanto mi regala quel che scrive. Eccolo. Grazie, Irene)

Quando sei nato eri tutto bianco e ti stropicciavi gli occhietti.
L’anestesista che mi stava accanto mi aveva detto: “Ecco, signora, adesso sta uscendo il sederino”. Io avevo iniziato a tremare e poi a battere i denti. Quando ti ho visto ho sentito scendere qualche lacrima e ti ho detto: “Ciao”. Ho chiesto: “Perché non piange?”, e il medico mi ha detto: “Signora, stava dormendo”.
Poi ti hanno lavato e quando sei tornato, in braccio all’ostetrica, allora sì che piangevi. Ti ho detto: “Non piangere” e volevo toccarti ma ero legata al lettino della sala operatoria e con una sensazione di impotenza ho cercato di accarezzarti con il naso ma non ci sono riuscita.
Mentre mi ricucivano ti hanno portato via, per scaldarti e farti tutti i controlli di rito.
Poi mi hanno portato fuori, in una stanza dove c’era Massimo con una bella felpa calda e rassicurante come il suo viso, mentre io ancora tremavo. Lo hanno chiamato, dopo poco è tornato tenendo tutto impacciato una coperta, con dentro te.
Ero sdraiata e potevo muovere solo le braccia. Ti hanno poggiato sulla mia pancia e hai cominciato a muoverti come un ragnetto.
Così è iniziata la nostra splendida, faticosa avventura.

17 commenti su “Venire al mondo (con il cesareo)

  1. anche i miei figli sono nati con il cesareo mi hai fatto rivivere quei due giorni è vero che non soffriamo i dolori del travaglio, ma com’è brutto non poter abbracciare come si deve tuo figlio!

  2. …il cesare….per me è stato davvero difficile accettare questo tipo di parto (e forse ancora non l’ho accettato).non mi ha funzionato l’epidurale e mi hanno dovuto fare l’anestesia totale.sono stata praticamente l’ultima a vedere la piccola. e che dolori!!comunque dopo si recupera!!

  3. Anche a me sono scese 2 lacrime. Una per ciascuna delle mie figlie nate a 12 anni di distanza entrambe con il cesareo… Ogni parto una storia diversa ma le emozioni sempre estremamente intime e profonde. Peccato qualcuno pensi che con il cesareo una donna si perda il momento del passaggio a ‘mamma’…

  4. Quanta emozione che mi hai fatto rivivere. Da mamma, cesarizzata, e da anestesista ostetrica (la lacrimina la caccio ad ogni nascita, e sono tante!). Forse tu ti sentirai limitata per aver potuto solo goffamente, all’inizio,abbracciare il tuo cucciolo. Ma io che ho una visione troppo professionale della cosa stavo appunto pensando “ah che meraviglia l’anestesia loco-regionale, solo dieci anni fa si sarebbe beccata una generale, si sarebbe svegliata rincoglionita e nausedabonda, e altroche abbracciare il bambino subito!!”

  5. le mie sono venute al mondo entrambe col cesareo e Matilde me l’hanno portata su perché sua madre aveva delle complicazioni. Il primo imprintig l’ha avuto da me!!!

    Ho smesso di mangiarmi le unghie da qualche anno (ma come facevi a saperlo che ero un divoratore di polpastrelli?)

  6. Avevo apppuntamento per un cesareo programmato (podalico!) per l’11 aprile. Poi la notte del 7 il piccolo si è stancato di aspettare e ha rotto le acque. Il mio primo pensiero è stato “speriamo che non debbano procedere d’urgenza, che non mi addormentino tutta, voglio vederlo subito”. Anche in ospedale chiedevo ha tutti “mi fate la locale, vero?”. E l’anestesista è stato bravissimo, durante l’intervento continuava a parlarmi per non farmi agitare e poi grazie alle sua parole che mi descrivevano tutto ciò che stava accadendo ho quasi visto uscire il bambino.
    Pellona, evviva la loco-regionale (non sapevo si chiamasse così), ed evviva gli anestesisti!

  7. ehm…
    volevo dire “chiedevo A tutti” (errore da matita blu11)
    sono di corsa, la casa è ancora da pulire è fra poco il pupo esca dall’asilo

  8. Grazie,evviva gli anestesisti davvero! Come direbbe mia madre (anestesista anche lei) “quando si fa la spinale la cosa più difficile è distrarre il paziente”.
    Io son così, gliela conto su alle donne, chiedo cosa fanno nella vita, mi faccio anxche i gran cazzi loro per la verità, racconto di me, del mio cesareo, di mio figlio (alle donne spaventate cmq piace molto la condivisione dell’esperienza) e in un nonnulla sono già madri e sentono piangere il loro pupo e si rilassano. Altrimenti la cosa diventa un tormento per tutte e due.
    W gli anestesisti si’ si’ si’!!

  9. Io ho voluto esagerare e di cesarei ne ho fatti due. Comunque non mi sono fatta mancare niente (travaglio, epidurale, episotomia). Dico una cosa: uncesareo improvviso (il primo) è diverso, forse vissuto meglio di uno programmato (il secondo). Però alla fine, i momenti più belli della mia vita sono stati quei 60 minuti in cui ho avuto i miei figli tra le braccia subito dopo l’operazione,a cui già non pensavo più, appena prima di afforntare il mondo.Il riconoscimento…. tra poco il mio piccolo fa un anno.

  10. Davvero commovente l’immagine del bimbo che dormiva…ripenso al mio parto, ero monitorata costantemente perché avevo la flebo di ossitocina e ogni contrazione era preceduta da un aumento del battito della mia piccola…che sia cesareo o parto naturale è sempre un’esperienza scioccante per ogni bambino! Tuttora quando la guardo mi commuovo e penso: “nella pancia stavi bene, non ti mancava niente…poi ad un certo punto sei dovuta uscir fuori con tanta paura e ti sei ritrovata in un mondo tutto nuovo dove qualunque cosa va conquistata con fatica!”

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