Vaccinare, dimenticare, partire

Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare 
(Disclaimer: questo post non fa ridere. O quasi) Nel frattempo è successo che sono andata e tornata da Barcellona proprio nei giorni in cui il mondo si interrogava con orrore su quell’aereo caduto e su quelle povere persone. La cosa agghiacciante è stata che abbiamo tutti – io, e i miei compagni di viaggio – tirato un sospiro di sollievo quando abbiamo saputo che era successo per via del maledetto pilota. E da allora ci penso e non riesco a ricacciare indietro un senso di disagio misto a colpa e imbarazzo e gratitudine perché a me non è toccato.
Che non merita nemmeno due colonne su un giornale Stamattina come tante mattine ero davanti a scuola a chiacchierare e qualcuno ha detto: «Occhio che ci sono in giro gli orecchioni». Una mamma: «Speriamo che mio figlio li prenda prima di diventare grande, ché altrimenti diventa una malattia pericolosa». Io: «Ma per la parotite (nome scientifico degli orecchioni, ndr) ci si vaccina». Lei: «Ma io sono contraria ai vaccini. Cioè, non a tutti. I vaccini vanno bene per le malattie gravi tipo meningite. Per orecchioni e morbillo invece no. Queste sono malattie che ci sono sempre state, dunque vuol dire che farle ha senso».
Se tu te la sei voluta allora non importa niente Fino al 1980, quando si è diffusa la vaccinazione contro il morbillo, la malattia uccideva una media di 2 milioni e mezzo di bambini ogni anno (la fonte diretta è Wikipedia ma tutti gli studi scientifici confermano questo dato). Nel 2012 il morbillo ha ucciso 122.000 persone in tutto il mondo. Prevalentemente bambini sotto i cinque anni. Purtroppo è in aumento il numero di chi decide di non vaccinare i figli. È un trend. Una moda. In che senso fare il morbillo ha senso?
Ma se tuo padre lo sapesse qual è stata la tua colpa Un vero legame diretto tra vaccini e malattie come l’autismo non è stato mai dimostrato. Molti genitori di bambini autistici affermano che lo sviluppo dei loro figli era normale finché non hanno fatto i vaccini all’età di circa 18 mesi. Il punto è che l’autismo in genere insorge a quell’età. Proprio poco dopo l’inoculazione dei vaccini. Si tratta di una concomitanza temporale, non di un rapporto causa-effetto. Ma molte persone, come la mamma di stamattina, sono convinte del contrario, anche per colpa di uno studio famoso (Wakefield) che poi fu dimostrato falso.
Lui, che quando tu sei nata mise via quella bottiglia Se vi state annoiando, sappiate che vorrei poter dire altrettanto. Invece mi arrabbio moltissimo, soprattutto perché so che non riuscirò mai a convincere le mamme come quella che ho incontrato stamattina. Noi in casa siamo dei vaccinisti sfrenati. E mentre ero a Barcellona la Piccolissima ha ricevuto l’ultima dose dell’esavalente. Mike Delfino mi ha raccontato che ha riconosciuto il Centro vaccinale fin dalla strada, e che per farle l’iniezione hanno dovuto tenerla in tre. Un effetto collaterale c’è stato: non ha rivolto la parola a suo padre per più di un’ora, fin quando cioè lui non l’ha lasciata al nido, tra le braccia amorevoli delle maestre.
Se solo immaginasse la vergogna Quel che non vi ho ancora detto è che mi sono iscritta all’università. Un altro piccolo impegno che si somma a un lavoro (ancora) a tempo pieno, alla cura della casa, dei figli, ogni tanto anche di Mike Delfino. In attesa che mi stampino al primo esame (tra un paio di settimane circa) mi barcameno come posso. Studio nei ritagli di tempo, rinuncio al riposo, dimentico appuntamenti dal dentista. Per fare prima andiamo a scuola in bicicletta: oggi ho investito il polpaccio di un cinese che mi ha tagliato la strada scendendo all’improvviso dal marciapiede. «Ti ha detto una cosa che credo significhi “imbecille”», mi ha spiegato la Pupa, didascalica.
Era fiero di sua figlia Sono intanto orribilmente orgogliosa dei bambini. Il Pupo e la Pupa crescono e mi sono vicini, complici. Mike Delfino queste sere sta facendo tardissimo al lavoro e loro si mettono a letto quasi da soli. Vi ho già detto che il Pupo ha paura: dei mostri, del buio, dei mostri, del buio. Ieri allora li ho baciati a lungo e poi, mentre uscivo dalla stanza, ho sentito la Pupa che gli diceva: «Guarda che se vuoi c’è la mano» (lui ambisce a tenergliela stretta per addormentarsi, nell’oscurità). Gliel’ha sussurrato con un tono tenero e caldo, dentro le sue parole non c’era giudizio ma solo amore e comprensione. Ho pensato che era come se gli stesse dicendo: «Ehi, guarda che c’è l’autobus per il mondo dei sogni». Ho pensato che davvero sarei disposta a ipotecare casa se qualcuno mi dicesse che anche da grandi saranno così. Molto forti, incredibilmente vicini.

Soundtrack: È stata la mia carissima amica – colei che mi ha aiutato a far nascere la Piccolissima, sempre sia lodata – tramite un suo recente post, a farmi ricordare Piccola storia ignobile, questa bellissima canzone di Guccini a cui non pensavo da un po’. Ce n’è una versione rimasterizzata meravigliosa su Spotify. Ma potete sentirla anche su YouTube. Mi piacciono tanto, tanto, le storie intrecciate di padri, figlie e drammi – al punto che forse ci scriverò un romanzo. Allora prendetevi il lusso di ascoltarla in cuffia più e più volte, ad alto volume, soprattutto la frase in cui dice “Se solo immaginasse la vergogna”. Poi provate a dirmi che non vien voglia di cantarla ad alta voce senza tema di rendersi ridicoli, come fece Julia Roberts – Pretty Woman in quella vasca da bagno che spero ricordiate, con Richard Gere, all’epoca fichissimo, nell’altra stanza ad ascoltare incredulo e poi aprirsi in un sorriso.

95 commenti su “Vaccinare, dimenticare, partire

  1. Buongiorno Paola! Oh cavoli, il discorso vaccinazioni fa arrabbiare un sacco anche me! Io davvero non posso credere che ci siano ancora delle persone che non vaccinano i propri figli per delle teorie del tutto distorte. Ma poi cosa vuol dire che fare il morbillo ha un senso? Ma quale senso? Della serie ció che non ti uccide ti fortifica? Boh boh. Adesso pare che un sacco di malattie che sembravano debellate stanno invece tornando ed é proprio grazie al “buon senso” di questa gente.
    Invece tanta tanta tenerezza per Pupa & Pupo che sono cosí uniti! Bravi! Buona giornata. :)

    1. cara antonella, io credo di sì. nelle parole di questa madre ieri leggevo una sorta di orgoglio: se fai la malattia e non muori, allora diventi più forte. io il morbillo l’ho preso a 23 anni – quand’ero piccola non ci si vaccinava e comunque il mio medico ricordava l’avessi fatto – e mi è esploso proprio il giorno della discussione della tesi. per paradosso mi sono laureata in filosofia della medicina proprio con una tesi sulle malattie infettive e sui vaccini. sono andata a discuterla con una strana febbre addosso e mia madre che mi diceva: non ti preoccupare, è l’emozione. la sera stessa ero gonfia come un pallone e sono poi rimasta a letto quasi un mese…

    2. Io non ho fatto il morbillo da piccola e non ho nessuna voglia di vaccinarmi. I figli sono vaccinati. quasi tutti i bambini lo sono. Che senso ha vaccianrmi a 44 anni? Alla peggio mi ammalerò.

      1. Va bene, è una tua scelta. Ma ti consiglio di non viaggiare, assolutamente mai fuori dall’Europa e possibilmente solo in paesi di cui conosci la lingua. Io il morbillo l’ho preso a 20 anni, sono stata a letto due settimane con 40 di febbre sotto tachipirina e antibiotici. Ho perso un sacco di peso, sono svenuta in bagno, perché non volevo svegliare mia mamma per accompagnarmi. E se l’avessi preso in viaggio, se non mi avessero dato subito il buon antibiotico? I miei figli son vaccinati.

  2. Grazie Paola per questo post,
    ho avuto modo in altri commenti di sfogare tutta la mia rabbia contro chi non vaccina, ma tu sai parlare di questi temi in modo schietto, diretto, semplice e professionale :-)

    Il paragrafo dei pupi mi ha commosso a manetta, hai davvero di che essere orgogliosa!
    franz

    1. cara franz grazie a te. i pupi sono così struggenti che mi fanno piangere in questo periodo. davvero. soprattutto la sera quando le luci di casa sono morbide e divento romantica e lacrimevole :-)

    1. ah certo! la mia seconda laurea sarà in psicologia, cosa di cui poi, sperabilmente, mi piacerebbe fare un mestiere. essendo laureata in filosofia mi tengono buoni un sacco di esami. ora il punto è trovare il tempo per studiare :-)

  3. cara paola, bellissimo post….il discorso vaccinazioni è incredibile….puro qualunquismo da parte di chi fa campagne antivaccino, io la mia bimba l’ho vaccinata ovviamente per tutto e nel frattempo la cugina di mio marito ci chiamava continuamente per farci terrorismo psicologico contro i vaccini….ma come si fa….???io non mi prenderei mai la responsabilità di non far vaccinare i figli degli altri….ma ci vuole un po’ di onestà intellettuale…..anche io sono iscritta all’università, seconda laurea…quindi solo per il piacere di sapere, e ho il desiderio quotidiano di evadere dalla routine studiando tomi di psicologia del lavoro e comunicazione pubblica…sì proprio il piacere dello studio “matto e disperatissimo”…ma proprio non ci riesco e ce n’ho una sola…di figlia…e nessun cane……Ah Ah…baci ai pupi

    1. ah cara vera come ti capisco. sull’atteggiamento della cugina di tuo marito non ci sono parole (che nervi). conosco comunque un sacco di gente, purtroppo, che non ha vaccinato i figli; qui a milano è davvero una moda. però devo dire che poi un po’ di guai se li beccano. tipo un compagno del pupo: doveva essere operato con urgenza di appendicite, lo stesso giorno del ricovero gli sono esplosi gli orecchioni. hanno dovuto rimandare l’operazione e tenerlo ricoverato per giorni in ospedale in condizioni davvero precarie. insomma quella famiglia ha passato dei brutti quarti d’ora…
      sull’università invece non mollare! ma il corso di laurea esattamente qual è?

  4. E io che leggevo quelle frasi in neretto e le sentivo così vicine, così rivolte a me…
    Sei una brava mamma, altroché! anche ora con tutti quei figli… 😉

    1. ah polepole, questa canzone è così bella che riecheggia per molti versi nella testa di tutte noi, anche se magari distanti da questa (drammatica) specifica storia
      per il resto, grazie di cuore, ci provo… anche perdendo pezzi qua e là

  5. io sono una di quelle che non ha vaccinato i propri figli, per varie ragioni che non ha senso stare a spiegare in un commento, non non credo che che i vaccini causino autismo , ma non credo neppure che siano acqua fresca e sempre necessari. detto questo vi posso assicurare che è una scelta ponderata, meditata e fatta nell’esclusivo interesse dei bambini, come tutte le scelte che fanno i genitori.

    manu

    1. cara manu, purtroppo se nessuno vaccinasse i propri figli molte malattie pericolose tra cui il morbillo – sì, il morbillo – tornerebbero a impazzare. la scelta che tu hai fatto nell’esclusivo interesse dei tuoi figli ti è resa possibile dalla scelta contraria della stragrande maggioranza degli altri genitori, che i propri figli li hanno vaccinati. cioè tu e i tuoi figli godete dell’altrui disponibilità al vaccino. quindi è vero: la tua scelta è fatta nell’esclusivo interesse dei bambini. i tuoi.

    2. sarebbe bello e utile anche per sfatare miti e allarmismi inutili che si facessero degli studi per capire l’incidenza delle malattie e degli effetti dei vaccini a lungo termine prendendo gruppi di bimbi vaccinati, non vaccinati e vaccinati in tempi diversi rispetto al calendario previsto ora. ho chiesto alla pediatra se ci fossero studi in tal senso e se potessi entrare a farne parte nel caso, ma pare proprio di no. magari basterebbe vaccinare per meno malattie e in tempi più lunghi per rassicurare le famiglie ed avere un quadro clinico dei bimbi che porti ad una scelta caso per caso.ovviamente questo richiede tempo ed investimenti , ma sempre meglio che farlo perché così fan tutti.
      manu

    3. l’effetto sui bimbi non vaccinati è che prendono le malattie. alcuni muoiono – rileggi per piacere se ne hai il tempo i dati sul morbillo. ecco qual è l’effetto.
      a lungo termine invece non ci sono effetti sui bimbi vaccinati. che poi saremmo noi, cioè gli adulti di oggi vaccinati ormai 30 o 40 anni fa.
      la proposta a cui tu pensi – quella di differire nel corso del tempo le vaccinazioni, insomma di diluirle, non è sostenibile globalmente. tuttavia è possibile (almeno per la asl di milano) chiedere singolarmente di vaccinare il proprio figlio a più riprese (conosco chi l’ha fatto).
      quanto al vaccinare per meno malattie che senso avrebbe esattamente? e quali sarebbero le malattie per cui non vaccinarsi?
      sul “rassicurare le famiglie” non so che dire, se non che non capisco di quali rassicurazioni abbiano bisogno codeste famiglie.

  6. ps mi corre l’obbligo di aggiungere che sì, è vero, probabilmente i vaccini non sono “acqua fresca” (hai usato quest’espressione). in effetti i vaccini sono pensati per proteggere le popolazioni – e di conseguenza i singoli individui. qualche effetto collaterale ci può pure stare. nonostante ciò l’aspettativa di vita di una persona vaccinata continua a superare gli 80 anni (in italia), dunque tanto male non faranno, no? e in ogni caso il rapporto costi-benefici è immensamente sbilanciato verso i benefici. anche questo è un po’ difficile da spiegare bene in un commento, ma ci provo lo stesso :-)

    1. è che quanto qualche effetto collaterale capita a tuo figlio ti chiedi se non fosse stato il caso magari aspettare un po’ per vaccinarlo per 6 malattie tutte insieme a due mesi di vita dato che tanto non è cosi probabile che si prenda il tetano o l’epatite b. credo che quel che manchi siano degli studi moderni e attuali che mettano in correlazione la necessità di vaccinarsi e la nostra qualità della vita in termini di alimentazione, prevenzione delle malattie, igiene, ….Ripeto il punto non è se il vaccino serva o non serva, ma quando , quanto e come. è innegabile che il piano vaccinale attuale sia frutto di esigenze legate ad aspetti economici e gestionale che non ad esigenze sanitarie. un cambio in questo senso aiuterebbe molto e sarebbe senz’altro più vicino ad una personalizzazione della medicina che è poi l’indirizzo della stessa in altri campi. chiedo scusa se in poche righe non riesco a spiegarmi bene, quello che però tengo a dire è che chi non vaccina non lo fa per (almeno spero) per moda, o perché ha letto su internet la bufala della settimana, allo stesso modo spero che chi vaccina abbia tutte le informazioni per fare una scelta consapevole. in entrambi i casi tali scelte vanno sia nell’interesse sia a spese del singolo e della comunità.
      manu

    2. Scusa manu,

      ma come fai a dire che chi non vaccina non lo fa perchè ha letto su internet la bufala della settimana?
      è proprio cosi!
      è sempre e solo su internet che si informano gli antivaccinisti, o da pochi sporadici pediatri sbarellati.
      Chi vaccina ha tutte le informazioni che vengono date dal Ministero della Salute Italiana, dagli istituti di epidemiologia europei, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Unicef, dalle ASL, dalle Regioni e bla bla bla.
      Se tutto cio’ non basta, perchè si pensa che tutti questi organismi facciano parte di un complotto e mirino solo a riempire le tasche delle aziende farmaceutiche (l’unica vera tesi di “scelta consapevole” dell’antivaccinsta), si è di fronte a un problema di paranoia, e ci si merita di fidarsi di emeriti sconosciuti come Gava o Serravalle, che non hanno dalla loro parte nemmeno lo straccio di mezza pubblicazione scientifica.
      Amen.
      franz

    3. A Roma un mese fa è morta una bimba di due anni, encefalite post morbillo. Non era vaccinata. RagaZzi di alcune malattie VACCINABILI si muore. Concentratevi su questo invece che sul fatto se sia acqua o meno. E soprattutto non ergetevi a medici se non lo siete. Grazie Paola per questo tuo post decisamente UTILE condivido tutto ciò cje hai scritto, e hai ragione chi non vaccina, lo fa perché vaccianiamo noi! In bocca al lupo per l’università!

    4. Tra le varie considerazioni che si possono fare sul tema vorrei ricordare che non sempre i vaccini conducono ad essere immuni alla malattia. Tanto è vero che, ad esempio, l’antitetanica deve essere rinnovata ogni 10 anni e che vi sono state epidemie di varicella anche in scuole dove la copertura vaccinale era superiore al 90%..

    5. Queste considerazioni sono false.
      L’antitetanica funziona diversamente dagli altri vaccini, che coprono per tutta la vita.
      La varicella si fa a 11 anni a chi non l’ha presa prima: vaccinare i bambini più piccoli porterebbe a uno spostamento in avanti dell’età in cui si prende, e sarebbe pericoloso perché è una malattia che dà le maggiori controindicazioni in età adolescenziale.

    6. Il mio pediatra mi ha fortemente sconsigliato la vaccinazione contro la varicella per tutti i miei 4 figli dicendo che non aveva senso epidemiologico. L’hanno fatta tutti entro l’anni di età, forma leggera e nessuna complicazione. Come vaccino, esavalente più morbillo-parotite-rosolia. Le varie pneumo/meningo ecc ecc no.

    7. Io posso confermare che i vaccini non conferiscono sempre immunità. Io stessa quando decisi di andare alla ricerca della cicogna scoprii di non avere gli anticorpi per la rosolia e, conoscendo i rischi della malattia se presa in gravidanza? feci subito la vaccinazione. Ripetute le analisi non sviluppai comunque gli anticorpi…

    1. uau…ma se scrivo da fb si legge anche qua? ma tu pensa!! quante cose ancora non so? …sono sorpresa come un bambino che vede la sua ombra per la prima volta :-)

  7. Complimenti Paola per esseri iscritta all’univeristà!
    per i vaccini concordo con te e questo tuo post mi piace molto, penso che lo condividerò su facebook in modo che il “saccentone” possa leggerlo…

    in riferimento all’autismo e aquella che qualcuno chiama “epidemia” che tema che mi sta davvero a cuore, ultimamente ho letto di correlazioni sull’utilizzo di pesticidi su uno studio fatto negli USA e di come questi influiscano a livello genetico all’aumento di casi di autistici, in particolare di disturbi dello spettro autistico che comprendono una serie di deficit dello sviluppo tra cui l’autismo, la sindrome di Asperger… perchè il “calderone” autismo racchiude davvero tantissime problematiche legate alla relazioni sociali. scusa se sono uscita fuori tema.

    i tuoi figli sono dolcissimi, i miei ultimamente vogliono addomentarsi vicino o meglio è il Sonte che dice che vuole stare vicino il Leo…e sono dolcissimi, peccato che questo succeda nele lettone di mamma e papaà ;-).

  8. Ciao Paola oggi non concordo con te( stranamente) ma questo mi affiata ancora di più verso le tue righe… Non affronterò qui i motivi delle mie scelte verso i vaccini… Ma davvero le righe sui tuoi bimbi sono commoventi. Io e mio fratello a stento ci parliamo e quello che mi sta più a cuore è creare per i miei figli la possibilità si un rapporto amorevole. In questo senso sento una gran responsabilità! Baci baci e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti!

  9. hai ragione camilla, questo è un tema davvero importantissimo, ci penso spesso anch’io. anche se non ti conosco mi spiace che tu e tuo fratello non vi parliate quasi… ci sarebbe da parlarne per giorni (come dei vaccini del resto). grazie, crepi il lupo!

  10. Come tutte le persone che devono fermamente giustificare (a sé stessi in primis) la propria posizione, gli anti-vaccino sono fermissimi nell’affermare che tutto ciò che la scienza afferma è assolutamente falso, un inganno. Sono piuttosto veementi anche quando gli fai notare, banalmente, che se possono permettersi di non vaccinare i loro figli il merito è invece dei pirla come noi che li vacciniamo. Voglio vedere, se il figlio della tua amica moriva di Morbillo, come non vaccinavi il tuo.
    Aggiungo che lo scorso anno qui in UK c’è stato un aumento incredibile dei casi di morbillo. In UK, non nel terzo mondo. A tutti i genitori è arrivata la lettera che pregava di vaccinare i figli qualora non fosse stato fatto, perché il morbillo è una malattia potenzialmente mortale.

  11. ah cara Wonder. quel che dici è per me vangelo. in genere l’anti-vaccinista, come tu giustamente rilevi, dice (anche camilla qui sopra lo fa): “le mie ragioni sono troppo complesse per spiegarle in poche righe”. a parte che le teorie forti devono poter essere spiegate in poche righe (altrimenti non sono forti), lo dico senza astio: se nessuno vaccinasse i propri figli, di tante malattie stupide, evitabili, ancora si creperebbe in gran numero (il morbillo è l’esempio perfetto).
    come dici tu: voglio vederti a restar fissa sulle tue posizioni se ti schiatta sotto gli occhi – proprio di quella malattia lì per cui è disponibile il vaccino – il figlio di un’amica.

  12. “Queste sono malattie che ci sono sempre state, dunque vuol dire che farle ha senso”, anche la poliomielite c’è sempre stata, che senso ha rimanere paralizzati, cosa piuttosto comune 50 anni fa?

  13. Ma se anche ha un senso farsi il morbillo – che dire, ognuno si diverte come può. Per quanto, a quel punto andrebbe anche consultata la creaturina da vaccinare – allora ha un senso farsi anche la poliomelite e la difterite, che sono malattie con una ricca tradizione storica, letteraria e culturale (ce l’ha anche il vaiolo, ma mi pare che ormai abbiano abolito il vaccino perché il vaiolo non c’è più. Può essere che in questa scomparsa il vaccino c’entri qualcosa?). Davvero, non capisco perché discriminare.

  14. A me ha molto colpito, qualche settimana fa, una (terribile) notizia letta sul giornale di una bimba di 4 anni morta per le complicanze del morbillo, da cui era scaturita una denunzia dei genitori nei confronti dei curanti. Al di là della pena immensa per la piccola e la sua famiglia, ho pensato immediatamente che questa notizia non sarebbe stata postata e ripostata a ripresa su tutti i social per denunciare chi non vaccina i propri figli per fare del (giusto, in questo caso?!?) terrorismo psicologico, come invece accade sempre in senso contrario da parte della categoria “avversa”. E in effetti così non è stato. Per quel che mi riguarda io vaccino (anche meningo e pneumo), sempre. Anche se ad ogni vaccino, sono onesta, una certa inquitudine mi attanaglia per qualche giorno. Ma è quello che comporta l’assumersi la responsabilità di fare la scelta giusta, nell’interesse dei nostri figli, nell’interesse di tutti.

    1. siete certe che quella bimba di 4 anni morta per complicazioni da morbillo non fosse stata gia vaccinata per il morbillo?

      isa

    2. Confermo perché è successo nell ospedale dove lavoro che la bimba non era stata vaccinata e non è morta di morbillo, ma di encefalite post morbillo. , una grave complicanza data da questa malattia VACCINABILE. Direi a chi dice che alcune malattie fortificano di pensare alla rosolia presa in gravodanza, parliamone: fortifica??? Allucinante. Io sono assolutamente non tollerante per questi estremisti anti vaccini

  15. cara Paola, ti leggo da tempo, ma non commentomai. in tema vaccini,come molte le mamme ho avuto dei dubbi al momento di vaccinare,perche’purtroppo il danno da vaccino ESISTE. Tuttavia ho deciso di farlo per tutti i vaccini proposti proprio per proteggere le mie figlie. per chi fosse interessato all’argomento vi invito a consultare il sito http://www.genitoripiu.it (scusa dal cell non copio il link) perche’riporta anche dati che confrontano statisticamente danni da vaccino e danni da malattia per cui era possibile vaccinare. Nicoletta

    1. certo,senza dubbio. Il problema e come sempre l’informazione. Internet mette allo stesso livello letteratura scientifica costruita su studi decennali e l’opinione di un singolo medico.e il genitore che deve sottoporre ad un trattamento medico un figlio in salute avrebbe bisogno di essere correttamente informato,dai pediatri,dal servizio vaccinale,da chi vuoi.Purtroppo non succede e,grazie al fatto che la copertura vaccinale e’molto alta nonostante tutto,alcuni genitori possono permettersi di non farlo.sul sito che ho citato sono anche smentite, scientificamente, le clamorose bufale sul fatto che le condizioni igieniche odierne rendono inutili i vaccini o sul numero di antigeni di ogni singolo vaccino (per confutare la teoria secondo cui sono troppi e tutti insieme). Ho anche trovato una ricerca sulle motivazioni per cui i genitori vaccinano o meno e le conclusioni sono proprio che una migliore comunicazione e non una posizione dogmatica si/no aiuterebbe. Scusa il pippone!

  16. ti seguo da tempo, tramite i link di spersa, anche se non ho mai commentato. lo faccio oggi, per la prima volta, dato che l’argomento mi tocca da vicino. scrissi molto, in proposito, qui: https://ammennicolidipensiero.wordpress.com/2014/03/27/di-vaccini-autismo-ed-altri-buchi/
    la mia riflessione più generale è che, oggi, mi fa paura che ci siano “certezze” in un senso o nell’altro. mi ritrovo molto nel commento di “anonimo” di questa mattina.

  17. qui in Svezia c’è appena stato UN caso di morbillo ed è finito sul giornale (era un tedesco non vaccinato, l’untore). In compenso io ho scoperto quando ero incinta che non avevo gli anticorpi contro la rosolia (erano convinti che l’avessi fatta, e quindi non mi vaccinarono quando partì la campagna): la cosa ovviamente mi preoccupava ma le ostetriche mi hanno rassicurato dicendomi che tanto era impossibile che la prendessi visto che il 98% della popolazione è vaccinata e la considerano praticamente debellata…in teoria. Fossi vissuta altrove avrei avuto qualche ragione per preoccuparmi, invece. Ecco a cosa servono i vaccini delle malattie “che hanno un senso”. (Ah, mi hanno vaccinata il giorno dopo il parto)

  18. Fino a che non sono rimasta incinta non mi sono mai posta il problema dei vaccini. poi di punto in bianco un’amica vegana mi porta un volantino che parla dei pericoli dei vaccini ed improvvisamente mi si apre davanti il baratro; quel volantino mi ha letteralmente terrorizzata: stavo davvero per iniettare a mio figlio veleni al mercurio e altri metalli pesanti che avrebbero messo a repentaglio la sua vita e tutto questo solo per sostenere gli interessi di imprenditori sciacalli? ho cercato di informarmi ma in così poco tempo e senza una preparazione adeguata è davvero difficile districarsi nel mare di informazioni che offre la rete.Alla fine ho deciso di fidarmi del parere del pediatra e ho fatto tutti i vaccini, ma l’ombra del terrore gettato da quel volantino non se ne è mai andata, fino a quando ho letto il tuo post e mi sono sentita leggermente sollevata. agire responsabilmente a volte significa anche farsi umilmente da parte quando si è consapevoli di non avere proprio tutti gli strumenti per prendere delle posizioni così nette a spese dei nostri figli.

    1. oh santi numi. mi fa impazzire l’idea che il volantino della tua amica, scritto in maniera approssimativa da chissà chi (ne ho visti in giro come quello che tu descrivi), metta a repentaglio decenni di seri studi scientifici. a proposito dell’intossicazione da mercurio ripeto che davvero dovremmo guardare come stiamo oggi noi tutti che ci vaccinammo 30/40 anni fa (bene, mi pare).

  19. Cara Paola proprio oggi mi sono trovata a leggere la storia di Nicola. http://www.bergamonews.it/cronaca/nicola-babbo-natale-fammi-curare-con-il-metodo-stamina-183391 . Io non riesco a prendere una decisione ferma a riguardo perché mi sembra che ci sia ragione e torto in entrambe le posizioni. I vaccini hanno salvato moltissime vite ma è un dato di fatto che ne hanno anche tolte. Forse penso che sarebbe più corretto fare delle modifiche ai piani vaccinatori magari escludendone alcuni o posticipandoli ad un età maggiore rispetto ai 2/3 mesi di vita. Però non essendo esperta questa è solo una mia idea che mi sono fatta leggendo qua e la. I tuoi figli sono adorabili… Come te!

  20. Incredibile questa deriva medioevale anti-vaccini!
    Segnalo anch’io un interessantissimo blog: Medbunker.blogspot.it (è anche su fb), del dottor Salvo Di Grazia, medico e divulgatore scientifico che sbugiarda -fonti e dati alla mano- tutte le bufale pseudoscientifiche con un tocco di ironia e leggerezza secondo me impareggiabile.
    In bocca al lupo per la laurea in psicologia! Sono psicologa da un tot di anni: te l’hanno detto che la concorrenza è semplicemente folle??? 😉
    Roberta

    1. Faccio un’altra breve incursione per segnalare un divertentissimo video dal Jimmy Kimmel Live: “A message for the Anti-vaccine Movement”. Lo trovate su you tube, dura circa 5 minuti.
      Roberta

  21. Ecco, io non posso fare propaganda pro-vaccini, o, meglio, la faccio, ma col mio bloggettino non posso sognare di cambiare il mondo. Meno male che ci hai pensato tu, sono reduce anch’io dall’esavalente di due giorni fa della mia piccola (quasi) coetanea della tua, e trovo davvero egoisti e anche ottusi quelli che rifiutano i vaccini. Certo, tanto i loro figli sono protetti dai vaccini dei nostri!

  22. certo che se ci fosse uno screeming piu’ accurato, se ci si mettesse a cercare possibili allergie con piu’ attenzione prima di vaccinare ci sarebbero meno casi in cui i vaccini sono nocivi. perche’ la maggior parte dei danni derivano, se ho ben capito, da singole allergie, quindi non dal vaccino in se’, a questo punto molti di questi danni si potrebbero evitare.
    anna

  23. Quello dei vaccini é un tema caldo. Conosco anche io gente che non vaccina. Io penso che la verità non la sapremo mai. Nel mio caso ho deciso di affidarmi ai pediatri che ho consultato in questi anni nella convinzione che ne sappiano più di me. Entrambi i miei figli hanno quindi fatto tutti i vaccini…anche quelli facoltativi.

  24. Ciao Paola, auguri in ritardo! Sui vaccini vorrei dire solo due cose: visto che purtroppo esistono questi talebani del non. Vaccino che spaventano le mamme, allora visto che il calendario vaccinale non incide troppo sul l’efficacia dei vaccini, io farei così: direi alle mamme “e’ obbligatorio avere eseguito queste vaccinazioni prima dell’ingresso a scuola (nido,materna,elementari). Così se sta gente vuole non vaccinare, può essere libera di farli quando vuole ma comunque prima che il pargolo sia i contatto stretto con altri bimbi,

    1. Se le vaccinazioni fossero davvero efficaci quale sarebbe il problema di far stare a contatto bambini vaccinati e non? Gli unici a rischio sarebbero o figli di quegli sciagurato che so sono rifiutati di inoculare virus e metalli pesanti in un organismo sano.

    2. Sei serio?
      Cioè i bambini che sono troppo piccoli per essere vaccinati, ad esempio, ti sfuggono? Un neonato di due mesi a contatto con bambini in età scolare non vaccinati per la pertosse è un rischio gravissimo.
      E i metalli pesanti esistono solo nella testa di Mont@nari et co.
      Per Giove.
      franz

  25. Boh sono veramente un disastro con sti commenti! La seconda cosa che volevo dire e’ che finché scrivevo la tesi sperimentale ho frequentato vari day hospital per disabili e nel compilare l’anamnesi i genitori mi dicevano che i loro figli (se non erano sindromi conclamata mente genetiche come quella di down)soffrivano di una “serie di ritardi da encefalopatia post vaccino”. Peccato che fosse una diagnosi fatta da se, perché non era dimostrata nessuna correlazione (spesso le encefalite sono virali ed è quasi impossibile isolarne la causa eziologica). Come dicevi tu, c’era concomitanza magari temporale, e per i genitori psicologicamente e’ più facile dare la colpa ad un fattore insorto dopo piuttosto che pensare che il proprio figlio venisse “sbagliato” già dal concepimento

  26. Non mi esprimo sui vaccini, in quanto non avendo figli non mi sono ancora posta il problema, anche se ho già subito anni fa un tentativo di “indottrinamento” da parte della mia ex insegnante di yoga, contrarissima ai vaccini. Mi complimento enormemente invece per la seconda laurea, piacerebbe molto anche a me. Ma gli esami non scadono? Voglio dire, se mi sono laureata anni fa, posso ancora recuperare gli esami su un altro corso di laurea?

  27. Vaccini: le discussioni diventano sempre accalorate. Sembra che tutti siano medici ed epidemiologi!
    Quando ho avuto il mio primo figlio ho chiesto alla mia pediatra cosa ne pensava e lei mi ha dato informazioni chiare, accurate, autorevoli e non ho avuto bisogno di nient’altro.
    I miei figli hanno fatto tutti i vaccini e io con loro. Nel senso che non ho avuto malattie infettive e allora ho fatto i vaccini da adulta. A breve faccio pure quello dell’epatite B. A chi si chiede perché venga somministrato questo vaccino a bambini di 2 mesi dovrebbe porre la domanda ai medici, non ai tuttologi del web…

    Figli: anche i miei fanno esattamente come i tuoi. Il piccolo ha paura del buoi e del lupo e così la mattina lo trovo abbracciato nel letto del fratello che lo consola dicendogli: no non c’è il lupo, stai qui con me che ti difendo io!
    [il primogenito lo difende dal lupo e i vaccini da morbillo parotite rosolia meningite tetano epatite ecc ecc]

  28. Non vaccinare nel 2015 è una follia. Incredibile come secoli di illuminismo, l’obbligo scolastico e il banale senso critico siano spazzati via da personaggi che hanno il solo titolo di una connessione web e raggiungono gente che ha voglia di farsi prendere in giro. Proprio oggi ho trovato su Facebook un contatto “insospettabile” che metteva mi piace alla pagina “curare i tumori con il bicarbonato”. Ma come si fa, come cazzo si fa a crederci. Lei si difendeva parlando del complottone delle case farmaceutiche.

    Parliamo di cose che mi fanno meno incazzare: benvenuta nel club. Due figlie, un cane, un part time e iscritta all’università per la prima laurea. Sono al secondo anno. Ogni giorno mi chiedo chi me lo fa fare, ma poi quando dò un esame mi sento epica.
    A quando un post su come ti sembra strano incontrare i colleghi di 19 anni? Io mi sento un pesce fuor d’acqua. C’è di bello che i prof non mi fanno soggezione, e gli assistenti sono più giovani di me (all’ultimo esame ci ho anche litigato) :-)

  29. Buonasera. Io ho avuto il morbillo e la varicella più pesanti del mondo. Ero talmente coperta di bolle che obbligavo mia madre a coprire con dei panni tutti gli specchi di casa. Ho avuto febbroni da cavallo e cicatrici che non sono mai andate via. Ricordo il prurito allucinante e l’odore del talco mentolato mi ha fatto venire la nausea per la menta, che dura tuttora. E’ stato un incubo, anche se da bambina fortunata più dei casi che ricordi tu, non ho rischiato di morire. Le mie due figlie sono ovviamente vaccinate, anche se io non sono certo una che le ipermedicalizza (ammesso e non concesso che questa parola esista; se non esiste è un mio neologismo).
    A proposito della laurea ho un’amica carissima che, a 52 anni e con una figlia di 9, si è appena laureata proprio in psicologia. Quindi… in bocca al lupo!!
    Le mie due piccole (6 e 4 anni) dormono insieme, ogni sera avvicino i loro letti e spesso trovo la piccola nel letto della grande. Confesso che anch’io, che tra l’altro sono figlia unica), quando le vedo cosi’ o quando le vedo camminare mano nella mano, penso che un giorno andranno nel mondo senza di me, ma unite, forti della reciproca presenza. E mi viene da piangere dalla commozione. Buona Pasqua a tutti! Anna

  30. Oh mamma! Che gran baccano :-) io aggiungo solo una cosa. Di primo acchitto mi verrebbe da dire che “peggio per loro … Stiamo tornando a livello di selezione naturale. Se credono alle bufale Darwin li sterminerà”. Ma il problema é anche un altro: ci sono delle minoranze. Ci sono persone, adulti bambini che non possono vaccinarsi anche se vorrebbero. Perché sono ttroppo piccoli, perché hanno delle patologie particolari, perché sono resi immunodeficienti da una chemioterapia. Ecco, questo mi fa arrabbiare. Più gli antivaccinisti aumenteranno più queste categorie deboli saranno messe a rischio. Ingiustamente.

  31. Mmm non so sulla tua speranza che rimangano così. Non so. Magari migliora. In genere peggiora. Passano dal non voler togliere il pupazzo dalla mano mentre tu cerchi, sotto raffiche di pioggia, di fargli indossare di nuovo, davanti al ristorante, lo stramaledetto cappottino, a non voler lavare i denti, a non voler tornare presto a casa, a non voler tornare a casa punto. Come, in tutto questo, possano mantenere dolci sogni e manine nelle manine tra fratelli e sorelle, non lo so. Ma lo spero per me, più che per loro.

  32. In merito alla questione vaccini, la posizione che abbiamo scelto noi è solo una, che nella sua banalità potrebbe apparire sconcertante: affidarsi a chi ne sa più di noi, cioè il pediatra. Nei vaccini, come nella cura della varie malattie più o meno fastidiose che colpiscono i pupi, io penso che i pediatri hanno studiato tanti e tanti anni per arrivare ad esercitare: come posso io, leggendo un articoletto riposto su FB o sui vari siti “genitoriali”, competere con la sua competenza? Un tantino presuntuoso, credo. Per cui io chiedo a lei cosa mi consiglia e mi regolo di conseguenza. Consiglia di vaccinare? Bene, avrà sicuramente letto/studiato/si sarà aggiornata più di quanto potrei mai fare io. Consiglia di dare il Nurofen se le fanno male le orecchie? Bene, glielo do. So che ogni azione può avere dei rischi, ma lascio ponderare il rapporto costi-benefici a chi ne sa più di me.
    Silvia

    1. È esattamente il concetto espresso, in modo comico/surreale, nel filmato del Jimmy kimmel show che ho segnalato più sopra! Guardatelo!
      Roberta

  33. Ciao futura collega, la questione autismo è ancora più complessa, ma chiara. I 18-24 mesi non sono l’età di insorgenza, ma di diagnosi, cioè il periodo in cui è possibile definire con certezza il problema. E statisticamente è il periodo in cui anche il genitore meno informato si preoccupa, se non altro perché il bimbo non parla. I segnali ci sono sempre anche prima, perché purtroppo sono disturbi se non genetici almeno congeniti, ma sono visibili solo a occhi esperti. Proprio ieri sera parlavo con un’amica. Il suo bimbo di 22 mesi sta facendo accertamenti. Probabile autismo. Loro sono stati colti alla sprovvista, ma io è dall’estate scorsa che monitoro la situazione perché avevo visto cose che mi preoccupavano. Questo per dire che poi è facile vedere correlazioni sbagliate alla ricerca di un perché. E mi fa arrabbiare chi fa disinformazione sulle spalle di bimbi e genitori che soffrono.
    Lorena

  34. Per me non è così facile – forse per insicurezza cronica e insuperabile tendenza alla messa in discussione – stare “con” e “perchè” in maniera categorica. Quando ho vaccinato il mio piccolo uomo, ho SCELTO di farlo dopo aver consultato il pediatra, essermi confrontata con genitori vaccinisti e anti (tra loro anche medici), e aver provato a districarmi in una giungla di info tanto vere o false quanto infime o autorevoli le fonti da cui provenivano… quello che attenta maggiormente la mia già confessata debolezza è la diffidenza – purtroppo indotta dai frequenti casi di mala o corrotta o inciuciata sanità – nei confronti delle ufficialità! così come credo che non tutta la controinformazione consultata e consultabile sia cialtroneria. la fermezza di chi è sicuro mi rassicura, ma solo quando comporta l’adozione consapevole, responsabile, e umilmente anche se strenuamente difesa, di una scelta (quella che sia). l’arroganza invece di chi terrorizza vantando certezze assolute, mi spaventa. Ma io, dopo aver fatto saltare il calendario vaccinale di mio figlio, posso chiedere di non essere trattata da imbecille egoista sanguisuga? Questo blog, non mi ci ha fatto sentire. il confronto vivo e crudo ha instillato nuovamente il dubbio (ma qui le cronicità personali la fanno da padrona..) Che luogo stupendo è il tuo blog e il racconto delle tue vite, Paola!!! TIZIA

    1. giusto! la cosa importante è informarsi in modo completo e sereno, ascoltando tutte le campane prima di decidere.. molto spesso si ritiene inutile il vaccino, ma poi quando il bambino si ammala gli viene somministrato di tutto! un comportamento davvero poco coerente…

  35. Ciao Paola,
    sono mamma di un bimbo di 3anni e mezzo, vaccinato per l’MPR-V e vaccinista convinta.
    Torno su questo tuo vecchio post per dare il mio recentissimo contributo: mio figlio il 1 novembre, nonostante il vaccino, ha preso la varicella a scuola.
    Ammetto un “porc!” nei primi 10minuti in cui ho realizzato, ma poi ho ben ridimensionato: effettvamente il vaccino per la varicella ha una copertura inferiore rispetto ad altri vaccini (ho trovato percentuali che parlano di copertura del 95% delle forme gravi e 70/85% per le forme lievi), e ricordo anche che al centro vaccini me l’avevano detto, solo che in quel momento si era innescato quell’innato pensiero “ehhh vabbè, non capiterà proprio a me!”. E invece eccoci qui!
    Voglio condividerlo perchè, mentre io facevo i conti con una varicella in forma lieve, grazie proprio a quel vaccino (zero febbre e meno di 60 vescicole, per quanto rognose) gli antivaccinisti che mi circondano (spesso non dichiarati, ma di fatto praticanti) hanno approfittato per sollevare il polverone del “Vedi? I vaccini non servono a niente!”.
    Vorrei quindi divulgare a tutti gli eventuali antivaccinisti in ascolto che io rivacinnerei mio figlio un milione di volte. Perchè rispetto ad un non vaccinato che ha 0% di copertura vincerebbero anche percentuali ridicole ed infinitamente inferiori al 70/85% che mi dava questo vaccino. Il rientrare nella percentuale non coperta, per quanto non piacevole, lo accetto come accetto tutti i rischi della vita INEVITABILI.
    E per finire volevo sottoporvi una nuova (?) specie di antivaccinisti che trovo assurda: quelli che “non vaccinano i figli perchè quelle malattie le abbiamo fatte tutti e non siamo mica morti”, MA quando queste “innocue” malattie circolano nelle scuole dei figli, fanno di tutto per non fargliele contrarre: li ritirano da scuola per l’ipotetico periodo di incubazione, prentendono di essere avvisati quanto c’è stato qualche caso a scuola, ignorando spesso che tutto ciò è assolutamente inutile perchè l’incubazione parte da prima della comparsa dei sintomi…
    Questo argomento, come dici bene tu, mi fa arrabbiare come pochi, anche perchè ho in pancia la secondogenita e mi si sta prospettando uno scenario di almeno 1anno in cui LEI sarà inevitabilmente non immune a certe malattie, mentre i figli di sti antivaccinisti ci ronzano intorno.
    A tutti quelli che sollevano la bandiera della “scelta personale”, come se fosse una questione di gusti che non turba gli altri, vi tiro su la mia, di bandiera: tenete alla larga i vostri figli (innocenti, ma potenzialmente untori) da mia figlia se nn volete trovarvi azzannati da un esemplare femmina umano.
    Buona vita 😉

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  37. Paola con molto ritardo ma grazie di aver lasciato sul tuo blog un briciolo di buon senso nel mare di sciocchezze sui vaccini.
    A forza di ripetere bugie certe persone finiscono per farle credere come vere e per crederci loro stesse. In un mondo in cui le informazioni sono disponibili gli anti vaccinisti come altri alternativi non hanno un idea di come si faccia una ricerca sulle fonti. Prendono i primi cinque siti complottari continuano a cercare e trovare informazioni in accordo con essi – ma senza riscontro. E credono che sia la verità o comunque una posizione “informata” è degna di rispetto come una qualsiasi altra opinione. Ma qui non si tratta di dire se ti è piaciuto un libro o no. In materia di scienza esiste ciò che può essere dimostrato ciò che non può essere dimostrato è ciò che è stato dimostrato come falso. Punto . Il resto sono parole.

  38. Senza volere fare polemica, invito solo a leggere il libro “Le vaccinazioni pediatriche” di Roberto Gava e “Vaccini si o no?” di Stefano Montanari.. vi si aprirà un mondo. Solo un piccolo appunto Paola, è vero quello che scrivi del morbillo, peccato però che i il numero dei morti causati da questa malattia sia elevato solo nei paesi sottosviluppati e in soggetti molto deboli o malnutriti. Secondo me le statistiche andrebbero fatte per paese.

  39. Non mi piace parlare di antivaccinisti, in Italia siamo troppo abituati a categorizzare le persone per denigrare critiche che possono risultare utili per tutti. L’autismo è una patologia sconosciuta con un’incidenza nel 2016 di 1 su 45 in USA. Esistono tante famiglie che riferiscono che la sitomatologia debilitante sia iniziata dopo poche giorni dalla vaccinazione. Ora davanti ad una patologia sconosciuta con un’incidenza che aumenta anno per anno vertiginosamente e con un tale nesso temporale col una patologia devastante, si può fare qualche studio indipendente e con larghi numeri che possa escludere ogni correlazione? Purtroppo non ci sono grossi studi a doppio cieco tra vaccinati e non vaccinati. Questo non significa essre antivaccinista, questo significa pretendere chiarezza, che è la base dell’arte medica, perchè dobbiamo capire che un vaccino può essere migliorato in relazione al contenuto, al programma vaccinale, con dosi multiple che dobbiamo iniettare tutte insieme per fatti commerciali, al periodo di età di iniezione, ecc.. Vaccinarsi e’ un discorso complesso e spesso individuale che non può essere risolto semplicemente col dire si o no “alla cieca”.

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