Storia di come ho perso l’olfatto

Poco più di un mese fa, mentre rientro a casa dal lavoro, un vento malandrino mi tradisce. Il giorno dopo: gola in fiamme, un po’ di febbre, linfonodi gonfi, collo tipo rana-toro. Avete presente le rane-toro? Comincio a curarmi con medicinali da banco, omeopatia, allopatia, tisane di zenzero, lavaggi nasali con quell’ampolla chiamata lota tanto cara agli appassionati di yoga, vitamine, spray nasali naturali e chimici. Due settimane e non miglioro. Mi esplodono in rapida sequenza raffreddore, faringite, laringite, tracheite, placche in gola, antibiotici (qui penso che sia finita e invece no); di nuovo raffreddore che diventa sinusite. A questo punto perdo completamente l’olfatto.

Cade la pioggia e tutto lava   Quell’accidente della sorte che i medici chiamano anosmia è, scopro immediatamente, una iattura di dimensioni colossali. Non sento più gli odori e con essi nemmeno i sapori, tranne il salato e il dolce – un po’ – quando mastico una banana. Del resto posso mangiare quel che voglio perché qualunque cosa metta in bocca sa di cartone, o cartoncino, a seconda. Il Pupo un bel mattino durante uno dei suoi esperimenti si fa il bagno nel profumo, sembra un tronista, sto per portarlo a scuola così, per fortuna Mike Delfino ci intercetta. Poi mi fiorisce il glicine nel patio: niente. Non sento niente. Disperata mi annuso l’ascella dopo un allenamento di rugby: niente. Per dire, non mi accorgo nemmeno quando la Piccolissima va cambiata, e a questo punto tutti pensano che lo stia facendo apposta.

Dimmi a che serve restare   I giorni passano e non succede nulla. A casa mia c’è un’aria triste perché si mangia male, è tutto sciapo o troppo salato. La sinusite galoppa, il mal di testa pure, di odori e sapori neanche l’ombra. Leggo su internet racconti terroristici di gente che ha danneggiato per sempre l’epitelio olfattivo a causa degli spray nasali. Penso vabbè, c’è chi si è bruciato il cervello con l’ecstasy, io mi sono bruciata l’olfatto con la Rinazina, e mi sento proprio una sfigata. Una sera i miei vicini di casa mi raccontano di un amico che è nato così e niente, non ha mai sentito un odore né un sapore, solo il salato e un po’ il dolce tipo quando mangia la banana. Si è abituato così, mi dicono, si è rassegnato. Io faccio una risatina, ma dentro piango.

Lontano in silenzio a guardare  Consigliata da una collega vado dal mammasantissima degli otorini. L’ospedale è situato a inculonia, una volta lì scopro che ci sono pure dei lavori in corso: per raggiungere l’ambulatorio devo fare un lunghissimo slalom in mezzo a un cantiere. Arrivo dal medico con l’infarto in corso, lui mi accoglie con garbo, ascolta quel che ho da dire, mi visita per circa tre minuti e fa la sua diagnosi: tutto quel che accade nei dintorni del mio naso dipende in realtà da un reflusso (di cui non mi accorgo). Perciò devo prendere un altro sciroppo, un altro spray. E attendere, prego, che mi torni l’olfatto. 120 euro, grazie, arrivederci.

La nostra passione che muore   Non so se a voi sia mai capitata una cosa simile, e mi auguro di no.  Io da settimane vivacchio, non scrivo neanche sul blog (ora sapete perché). Sono stanca e irritabile, la testa mi pulsa, la vita senza odori e sapori è un brutto film in bianco e nero. Tre giorni dopo la visita, mando un’email all’otorino chiedendogli se ha idea di quanto potrebbe durare la faccenda. Cerco di non sembrare ipocondriaca ma solo un po’ contrariata, del resto sono 40 giorni che vado avanti così. Lui mi risponde un messaggio lungo 0,3 righe: «Deve avere pazienza».

Abbracciami se vuoi  A casa, il giorno stesso, che è poi un venerdì, stringo compulsivamente i bambini affondando il naso tra i loro capelli. Né profumi né puzze, ma il solito niente che sa di purgatorio. A pranzo mangio una zuppa thai piccantissima, vado agli allenamenti di rugby con la testa che scoppia. L’allenatore mi dà della pisciona (dice proprio così: «Oggi sei una pisciona»), io penso che ha ragione, sono molle ed esausta. Ma più tardi, in spogliatoio, mentre ci cambiamo, mi soffio il naso ed è un attimo: un effluvio di scarpe mi investe. Poi, di nuovo il nulla. Una volta a casa, rientrata, sprofondo sul divano. I bambini guardano un cartone prima di andare a letto. Mi sto massaggiando le tempie, a un certo punto ho un flash. «La Piccolissima ha fatto la cacca?» chiedo, speranzosa. Mentre lei nega come da copione, gli altri ridono. È vero. E, finalmente, la sento.

 

Soundtrack Mi piaceva quest’idea della pioggia che un po’ deprime e un po’ però pulisce. I Negramaro li ho amati a fasi alterne, qui decisamente sì.

 

29 commenti su “Storia di come ho perso l’olfatto

  1. A me è successo qualche anno fa. Da parecchio russo come un muratore ubriaco: il medico mi dice secondo lei non dipende dal sovrappeso ma dal naso , che effettivamente ho sempre avuto strano.
    Mi manda dall’otorino la quale sentenzia una cosa che mi fa ancora molto ridere: turbinati inferiori ipertrofici, non si vede niente. Mi allunga la ricetta per uno spray al cortisone da usare per non so più quanto per ridurre l’ipertrofia e, dopo, un controllo in endoscopia.
    Non ho mai fatto quel controllo perché, dopo una settimana di spray, l’olfatto se ne era andato.

    Ho smesso lo spray e da allora mi sono rifiutata di vedere un otorinolaringoiatra. Continuo a russare tranquilla, con buona pace di chi vive con me.

      1. Volevo chiedere una cosa a Paola che gioca a rugby: quindi l’olfatto ti è andato via per l’uso di rinazina?
        Io sono due mesi e mezzo che ho perso l’olfatto. Ho fatto una prima terapia con cortisone e vitamine. Dopo un mese ho incominciato a sentire qualche odore: odore di pane in un forno, odore di sigaretta, di minestrone rientrando a casa. Poi dopo 5/6 giorni tutto è scomparso di nuovo. Altra terapia al cortisone e dopo una visita da un luminare lavaggi nasali con doccia nasale. Da 3/4 giorni sento qualcosa. Riprenderò??? Sono molto abbattuto… I buoni odori e i sapori gustosi toccano l’animo e mettono sorrisi e allegria. Spero di tornare come prima. Tu Paola che mi dici?

        1. Ciao Antonio anche io soffro di ricadute di anosmia che curo con deltacortene. Questo ultimo episodio sembra più violento te come stai risolvendo?

  2. Ah, allora esiste al mondo qualcun’altra oltre a me che vive male questa cosa!! A me e’ successo a gennaio e febbraio, e quando timidamente provavo a dire che non sentire odori e sapori mi guardavano tutti malissimo come se mi stessi lamentando del nulla. Brutte persone…. Ricordo ancora il senso di sollievo che ho avuto quando ho risentito il primo odore dopo due mesi… Il mondo era di nuovo mio!! Giulia p.s. Ma l’ansia che ci fosse qualche perdita di gas o qualcosa che bruciasse in casa senza potermene accorgere dove la mettiamo?

    1. Santo cielo due mesi senza sentire nulla? Io sono impazzita in due settimane. Ma non eri preoccupata di restare così per sempre? Ma poi nel tuo caso il problema qual era? Sinusite?

      1. Eff, infatti ero in uno stato di prostrazione incredibile…. All’inizio non ero preoccupata, ma sai come và, appena racconti una cosa che ti è successa E’ PIENO IL MONDO di gente che ha aneddoti devastanti a tal proposito (tipo zio cugino nonno collega che perso l’olfatto per sempre), il che ha iniziato un pò a inquietarmi. Comunque, si, era una combinazione di a) turbinati ipretrofici b) sinusite c) un’altra patologia che non ricordo e che ho rimosso. Tra l’altro ho preso talmente tanti farmaci in quel periodo che non ho mai capito grazie a cosa sono guarita!! :)

  3. Una volta un amico mi racconto’ che dopo mesi senza olfatto ne gusto il primo sapore che senti’ fu quello di una torta “kinder paradiso” e mai nome fu più azzeccato per lui. Bentornata Paola con tutti i tuoi sensi :-)

  4. A me è successo in gravidanza, la terza e la più sfigata: mi è venuto di tutto. Tra queste una ritenzione idrica pazzesca che ha causato, dal 5° mese circa, una rinite con i fiocchi: avevo il naso chiuso 24 h su 24, e questo per 5 mesi abbondanti! Dopo il parto in 10 gg il problema è rientrato, ma mi è rimasto il segno: sono due anni che ogni volta che mi viene il raffreddore perdo l’olfatto per 15 gg…la mucosa nasale si gonfia e io inizio l’incubo. Spero che col tempo la faccenda migliori, ma nel frattempo sono terrorizzata appena inizio a starnutire, e per fortuna non soffro di allergie! All’ultimo raffreddore ( febbraio) ho ceduto allo spray nasale per poter almeno dormire la notte. Cara Paola, come ti capisco!:-( Flavia

  5. E poi sono i papà a mandarli/e a scuola conciati/e nei modi più assurdi… ma anche stavolta Mike Delfino ha risolto la situazione. Bravo Mike!

  6. L’unica cosa che riesco a pensare dopo aver letto questo post, e giuro che non è mancanza di empatia, è la seguente: un luminare che costa solo 120 Euro ?? Qui in Veneto anche i cialtroni con meno di 145 euro manco si mettono il camice il mattino, i lumiari si alzano dal letto per 250 euro minimo…

  7. ahah! in effetti. penso sia perché è dentro l’ospedale. comunque molto bravo! (io in studio privato una volta mi sono sentita chiedere 200 euro da un tizio che poi non voleva nemmeno farmi la ricevuta)

  8. Per la serie ” è successo anche a me”…Eccomi!
    Avevo 15 anni ed è capitato in seguito al l’operazione di tonsille. Durante l’intervento mi hanno -diciamo così- sfiorato il nervo del “sapore”: non sentivo sapori nè sensazioni di caldo/freddo. Decisamente brutto, con il sapore se ne andava anche l’appetito e la voglia di mettersi a tavola. Una volta mi sono ustionata il palato con la minestra bollente; mia madre approfittava del mio “smarrimento” di fronte al cibo per farmi mangiare la carne ed io ero già vegetariana.
    Comunque poi in un paio di mesi è tornata piano piano la sensibilità e i sapori. E sono tornata ad essere una vegetariana convinta!

    Buona guarigione e tieni duro!

    1. ma povera mamma ova! comunque mi fa impazzire il modo in cui, quando condividi una cosa, in molti ti raccontano di aver avuto lo stesso problema. ti fa sentire meno solo (e si applica a innumerevoli ambiti, anche meno terra-terra di questo)

  9. Azz che brutto dev’essere!! Fortuna che è passato.
    A me piace, della condivisione, che se anche non hai avuto la stessa esperienza nel passato, dovesse accaderti nel futuro la affronti con un piglio diverso!
    Condividiamo allora, specie se c’è così da sorridere :)

  10. Oh Paola che brutta storia, per fortuna ne stai uscendo. Io dopo anni sono finalmente entrata in contatto con l osteopata che mi ha fatto capire che per risolvere la mia sinusite cronica devo togliere un dente devitalizzato male, del dente già sapevo, ma non potevo immaginare che influisse così tanto sulla mia sinusite. Comunque ora respiro anche dalla narice destra.
    Nel frattempo ho compiuto 40 anni, la mia piccola farà un anno tra poco, sono rientrata al lavoro con delle ottime nuove giovani colleghe e mi sto divertendo con poco.
    Ti abbraccio

    1. tanti auguri ilaria e che bello rileggerti qui, sono proprio contenta per la tua narice destra, adesso vado anch’io dall’osteopata, anzi prenoto subito. evviva il divertirsi con poco, evviva la tua piccola

  11. A me capita tutte le primavere dall’età di 7 anni a causa dell’allergia ai pollini…nell’adolescenza ho avuto un picco devastante, aprile maggio e giugno mesi orribili. Non sono diventata in quel periodo serial killer non lo diventerò mai. Con l’età (sono entrata ahimè nei 40) la morte temporanea dell’epitelio nasale è leggermente diminuita, ma sempre una gran rottura di scatole. La mia più grande ansia è quella di emanare odori sgradevoli e non esserne cosciente. “Radiografo” le espressioni altrui, cerco di stare sempre ad un metro minimo di distanza da qualsiasi altro essere umano, mangio ossessivamente caramelle onde evitare miasmi di cui non sono consapevole. Racconti delle mie primavere orribili a parte l’olfatto, finora, è sempre tornato.

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  13. Qualcuno ha risolto anosmiia? Io con delta cortene la prima volta sei mesi fa.ora è risuccesso e il cortisone non fa piu effetto. Qualcuno aggiorna?

  14. Oddio, sono io adesso. Sto impazzendo, piango, mi dispero. Ho già cambiato 3 cure…spray, lavaggi, cortisone…dimmi che passa…dimmi che passa!! La mia settenne mi guarda contrita, mio marito preoccupato. Io scoraggiata..

    1. Peter Pan
      consolatevi tutti , per me sono anni che non sento più ne odori ne sapori, che devo fare?
      O accettare questo quasi incubo o in alternativa il……..cerco di non dare troppa importanza,
      nella vita ci sono cose più importanti del gusto , primo tra tutti l’ amore, l’amicizia la bellezza
      della natura ed una infinità di altri motivi prioritari …..

      Con comprensione

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