Smettere di allattare

E i vostri nati torcano il viso da voi
Di recente su questo blog ho avuto un proficuo scambio con altre mamme a proposito dell’allattamento al seno, con cui ho sempre avuto un rapporto conflittuale. E’ vero che il latte materno è l’alimento ideale per il bambino perché fornisce tutti i nutrimenti di cui ha bisogno nella prima fase della vita, ed è vero che fa bene anche alle donne: tutto spiegato con grande chiarezza qui. Sull’argomento sono stati scritti interi libri, e noi mamme del terzo millennio non osiamo nemmeno pensare che allattare non sia sacrosanto. Però, soprattutto con il Pupo, ho fatto una grande fatica. Fisica, prima di tutto. Essendo il delizioso infante assai vorace, a ogni poppata restavo spremuta come un tubetto di dentifricio usato da un’intera caserma, e per reintegrare le energie (e il latte) sono arrivata a bere sei litri di liquidi (tra cui circa sei centilitri di alcolici) al giorno, senza contare gli integratori vitaminici e i magnesi e i potassi che neanche uno scalatore del Nanga Parbat. E così ho salutato con giubilo l’ora delle pappe, e della mia ritrovata – ancorché estremamente parziale – indipendenza. Ora, dovete sapere che il Pupo mangerebbe anche l’asfalto. Gli piace tutto. Potrei scommettere che da adulto farà parte del 3 percento della popolazione che ama alla follia persino rognone, trippa e cervella.
Voi, amiche del gruppo di Feisbuk “Baciarsi i gomiti”, ora mi direte: devi baciarti i gomiti, per una volta, un Pupo che mangia senza fare storie. E avete ragione: il problema è che negli ultimi giorni, arrivato a regime – due pappe quotidiane, frutta, yogurt – il Pupo non vuole più il seno. Volta la testa dall’altra parte quand’è il momento della poppata di colazione. Volta la testa pure a merenda. Se voglio allattarlo devo coglierlo di sorpresa, durante la notte. Il mio latte, come è naturale che sia, è in costante diminuzione. Ieri sera gli abbiamo dato un biberon di latte artificiale. Ha ciucciato 210 ml in 4 minuti, felice e soddisfatto. “Si sta svezzando da solo”, mi ha scritto saggiamente la mia amica Luisa. Già.
Dovrei essere contenta.
Già.
Eppure.
(La verità è che sono vagamente depressa e lo scrivo in piccolo perché questo è un blog dai contenuti lievi, il cui primo obiettivo è quello di sdrammatizzare situazioni drammatiche e non viceversa. Sto anche pensando di farmi una grappa, per consolarmi. In fondo sono, dunque, 9 mesi + quasi 7 = 16 mesi che non ne tocco una)

12 commenti su “Smettere di allattare

  1. Vedi il lato positivo.
    A svezzamento completo puoi strafocarti di quello che vuoi senza la paura che il tuo latte ne risenta.
    Un intera bottiglia di rhum, sei bruschette di solo aglio senza pane, tre etti di gorgonzola dolce spalmato ovunque comprese le dita che se c’è la goccia è Gim, un chilo di tiramisù, sei bricchi di caffè concentrato con panna, una piantagione di asparagi…
    Insomma, scegli tu!

  2. Pensa che arriva il caldo e avere un bambino appiccicato addosso non è così idilliaco come può essere stato finora. E che se il Pupo ha fame di notte il tuo Mike Delfino non ha proprio più scuse. Inoltre avendolo allattato fino all’età di 6 mesi, è pieno di anticorpi, non devi sterilizzare proprio un bel niente!

  3. Penso di capire sia la “bellezza” di non sentirsi più costantemente “a disposizione”, sia il senso di perdita e di tristezza a sentirsi “rifiutate”.
    Credo che sia una delle prime volte in cui ci sentiamo messe da parte nella vita dei nostri figli, ma purtroppo (per noi, per loro per fortuna perché vuol dire che stanno crescendo) ce ne saranno altre, e dovremo essere capaci di accettarlo. Certo, con malinconia, ma con il ricordo di ciò che è stato e con il pensiero di quante altre bellissime cose ci aspettano insieme.

  4. Io capisco non bene, benissimo: Papertotta si è attaccata al seno l’istante dopo la nascita ed è sembrato che, nei mesi successivi, fosse la bambina più vorace del mondo. E’ sempre stata talmente grande che abbiamo iniziato presto con lo svezzamento e, esattamente come il Pupo, ad un certo punto (circa 7, 5 mesi pure lei) se le davo il seno o si girava dall’altra parte, oppure cominciava a giocare con il capezzolo (tirando e spingendo e graffiando…non così divertente). In più io all’inizio sono stata un pò contenta della cosa perchè mi mancava tanto di poter bere un pò la sera senza sensi di colpa. Il risultato è stato il latte che se ne è andato e la tua stessa sensazione di ambivalenza e di depressione…Ancora mi manca quella sensazione di pienezza dell’allattamento anche se pure a me ha letteralmente sgonfiata. Come ho risolto? L’altro giorno, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono fatta un Mojito! Abbracci solidali.

  5. non ti vuole più? evviva. sei a posto, ha deciso lui quello che è meglio! e poi, essendo libera, puoi sempre venire con me in Grecia no??
    due comunicazioni di servizio: 1. c’è un post di raperonzolo da me oggi, che inaugura un manuale che ti piacerà 2. quando mi scrivi il tuo?

  6. Il mio piccolo ha sette mesi e quelle poche volte che si e’ girato dall’altra parte rifiutando il seno mi sono sentita esattamente come te: depressa e inutile…come se la mia serenita’ ruotasse intorno a quel momento solo nostro…eppure dovrei smettere perche’ a sett. si torna a lavoro e se la notte ciuccia….. la mattina l’e’dura, specialmente quando faro’ il turno di mattina: sveglia alle cinque!
    Poi ci sarebbe anche un altro motivo:da un mese poppa solo da un seno quindi da una parte non ho piu’ latte e mi ritrovo con una tetta piccola ed una da maggiorata…non e’il massimo… sono un fenomeno da baraccone!… ma adoro allattarlo!

  7. ho smesso di allattare il primo a 9 mesi su ordine del ginecologo..aspettavo il secondo, col quale ho proseguito 11 mesi, ero così a secco che al mattino mordeva..e poi mie era successo che, essendo tornati ciclo ed ovulazione, a volte la poppata mi dava una sorta di eccitazione sessuale che mi ha molto turbata. smettere non è stato difficile. certo, c’è sempre l’Ultima Volta in cui lo attacchi e sai che è l’ultima e ti congedi..
    ora allatto la bambina e mi sento prosciugata. quante volte al giorno, non so, con tre figli non ho tempo di contarle..i bambini che nascono grossi (4215g) sono voraci. però sto dimagrendo anche se mi scofano di tutto, il che quando capita? e cmq allattamento o no, qualche birra non me la nego e nemmeno un bel mojto leggero se capita quella volta al mese o a bimestre..

  8. Oddio finalmente… io non so come fare… torno fra un mese al lavoro… lo allatto 2 volte al giorno, mattina e sera, a pranzo la pappa e a meta’ pome il bibe di latte di proseguimento… io lavorerò a milano e dovro’ alzarmi alle cinque… come farò ad allattarlo cosi presto, Gabriele ha 8 mesi e dorme 12 13 ore per notte da quando aveva 3 mesi… sto pensando seriamente di smettere anche perche’ mi spiacerebbe svegliarlo all’alba…e gia’ adesso vedo che sta attaccato poco volentieri… ci gioca poco e poi si stacca, si guarda intorno… insomma non c’e’ verso… il biberon invece se lo scola tutto in cinque minuti… non so con chi parlarne anche xche ne ho accennato e sembra quasi che sia una madre degenere perche’ voglio smettere…

  9. Giusto per non alimentare la disinformazione che già pullula nella rete… non entro nel merito di sensazioni/emozioni/desideri e quant’altro, quello è soggettivo.
    1- bere 6 litri di acqua al giorno per fare latte non serve a nulla, anzi, SI INIBISCE LA PRODUZIONE DI LATTE a causa della formazione di edemi. E’ vero che in allattamento si beve di più, ma basta seguire la naturale sete (la sete è il meccanismo di allarme del nostro corpo per dirci che abbiamo bisogno di liquidi). Bere al di là della naturale sete non serve a niente in generale, e nello specifico è addirittura controproducente. Vi ricordo inoltre che bere quantità esagerate di liquidi se non si ha sete può essere pericoloso, addirittura letale (parlo di casi limite, ma se cercate in internet “intossicazione acuta da acqua” vi fate un’idea.
    2- Non è vero che in allattamento bisogna seguire diete restrittive. Quindi via libera all’aglio, ai broccoli, al gorgonzola e via dicendo. Ovvio che (come in ogni periodo della vita!) è meglio seguire un’alimentazione sana. L’alcool può essere consumato con moderazione (es. dopo la poppata). E’ vero che certi sapori passano nel latte ma non è detto che i bambini non li gradiscono. Al limite se si notano strane reazioni del bambino quando la mamma prende un certo alimento si cercherà di ridurne la quantità.
    3- Quello che molte di voi hanno descritto si chiama “rifiuto apparente del seno” ed è tipico di quell’età. Il bambino si distrae se intorno ci sono cose più interessanti (luci, rumore, gente che passa ecc…) e non poppa. E’ una normale fase dello sviluppo e poi passa, nel frattempo basta allattare in situazioni più tranquille e “neutre” possibili. Attenzione però, l’uso di ciucci o biberon con succhi, camomilla e altre sostanze dolci può complicare la situazione.
    Il biberon se lo scolano in un attimo perchè è come mangiare della pappa, l’aspetto relazionale è meno spiccato che non con l’allattamento al seno.

  10. ho bisogno di mettrmi a dieta ho mangiato anche l’ultimo briciolo di autostima ma quel facocero della mia seconda figlia mon molla. qwuando giulia, la prima ha deciso a sei mesi che poteva bastare mi ha lanciata nel baratro dell’inutilità ma da allora sono passatisei anni ed ho solo voglia di rivedermi in una forma umana

  11. Il mio ha 6 mesi e mezzo e pare sia uno di quelli modello “mangiotuttociòchemidai” che ogni volta che gli do qualcosa di nuovo faccio pensieri malsani su come sarebbe semplice avvelenarlo, visto che non rifiuta neanche i pezzi di cartone 😉
    comunque se solo si permettesse di dimostrare già tutta st’indipendenza … rischierei un tracollo … come ne sei uscita???

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