Scambio casa con la Svezia

Dice che Stoccolma è una città perfetta per i bambini – rispondo: sarà anche vero, ma non per i nostri. I Pupi dacché siamo partiti sono terribili. I ratti maggiori, 7 e 11 anni, sarebbero perfettamente in grado di giocare assieme ma passano il tempo a farsi dispetti. Il Pupo esplora in parallelo le sillabe e le parolacce. «Mamma, senti questa, non mi chiamo Pi-cas-so, mi chiamo Pi-caz-…». Oppure propone giochi di magia: «Indovina quale dito sto nascondendo dietro l’altra mano, non ti posso dire come si chiama ma ti dò un suggerimento: è il terzo», il che genera un certo comprensibile nervosismo nell’adulto di riferimento.

La Piccolissima, 2 anni e mezzo, per contro è in piena fase pistone. Dicesi “fase pistone” quella in cui il bambino non è più così piccolo da restarsene relativamente buono e cheto in braccio o nel passeggino, ma desidera scoprire il mondo. “Vojo tappare” (scappare, ndr) ripete ella ossessivamente. Gli adulti di riferimento, che poveri illusi contavano di godersi una gita abbastanza rilassante lungo l’arcipelago di Stoccolma, sono costretti a saltare su di continuo – con un movimento rapido, a scatto, che appunto ricorda quello di un pistone – a intervalli regolari di 30/45 secondi per seguirla, afferrarla, evitare che si getti a babordo dal parapetto della nave.

Nel frattempo i ratti maggiori adottano comportamenti oppositivi e provocatori. Mentre gli altri turisti hanno in dotazione torme di bambini narcolettici o con lievi disturbi dello spettro autistico – calmi, pacati, fissano l’orizzonte o lo schermo del tablet – il maggior divertimento dei nostri è scagliare a terra senza costrutto i gadget dell’Happy Meal. Qui in Svezia ora vanno per la maggiore certe sfere tondeggianti in plastica dura, con la faccia da Angry Birds, che quando toccano il suolo esplodono facendo un rumorosissimo “POP!” e spingono tutti i presenti a fare un salto sulla sedia. All’adulto di riferimento, già impegnato nel suo frenetico pistonare per impedire alla Piccolissima di naufragare nel Baltico, sale parecchio la pressione e scappano le prime imprecazioni.

Ma a voi come vanno davvero le cose quando siete in giro con i bambini? Siate onesti vi prego. Io sui blog di viaggio leggo i racconti di queste madri organizzatissime che assieme ai figli visitano il mondo senza fatica e mi sento una sfigata; il web è zeppo di consigli di “cose da fare a Stoccolma con i bambini” ma noi sin qui abbiamo fallito quasi tutti gli obbiettivi e ora, al giorno 9 della vacanza, stiamo pensando che la cosa buona è che almeno, grazie allo scambio casa, non dobbiamo pagare i pernottamenti. La mattina o si esce tardissimo o i bambini litigano tanto che siamo costretti a metterli in castigo a fare i compiti; oppure riusciamo a partire ma dimentichiamo a casa qualcosa di essenziale e dobbiamo tornare a recuperarlo. E così finora, a parte la suddetta escursione in nave, siamo andati due volte in piscina (identica a quella di Novate Milanese), una volta al lago dove i ratti maggiori continuavano a scivolare apposta dal pontile, un mattino alla casa-museo di Pippi Calzelunghe (dove peraltro di Pippi non c’è la minima traccia) un pomeriggio al parco di divertimenti Skansen. Ah! ieri, finalmente, siamo stati alla casa di Linneo, dove il Pupo ha passato il tempo a studiare il fango nello stagno e a catturare ragni e mosche a mani nude (ora ne ha una molto grande, ancora viva, che ha chiamato Kazakistan e tiene chiusa in un tupperware giallo), la Pupa a implorare che le venisse regalato un magnete e la Piccolissima a fare la cacca – nel pannolino, giacché ogni tentativo di educarla al gabinetto è sinora fallito – in tutte le stanze dove l’illustre naturalista visse e lavorò, urlando “Bia! Bia! Bai bia!” (Via! Via! Vai via! ndr) e sbattendo porte in faccia ad attoniti turisti di tutto il mondo; perché una signorina, quando fa certe cose, ha bisogno della sua privacy.

 

 

56 commenti su “Scambio casa con la Svezia

  1. Voi almeno siete temerari… Io non ho mai osato visitare il mondo con i miei rospi (anni 9 e 6), in special modo quei paesi con cui il confronto nel viver civile sarebbe impietoso. I miei giocano molto insieme, ma fanno un casino infernale e corrono come pazzi, in genere travolgendo qualsiasi persona o cosa si trovino davanti. Inutile aggiungere che per fargli udire qualsiasi richiamo o raccomandazione è necessario urlare notevolmente più forte di loro, e ciò finirebbe per demolire ulteriormente la già deteriorata immagine della famiglia italiana all’estero. Molta, molta solidarietà.

  2. Quest’anno siamo partiti senza aspettative, e ce la stiamo godendo.
    3 e 7 anni. Montagna, con un appartamento con annesso giardinetto con giochi e taverna con biliardino e giochi da tavola.
    Per quanto ci sforziamo di uscire presto, non è mai prima delle 11. Però non ci importa, perché non abbiamo le ansie da mare (tipo troppo sole, si cuociono i bambini, caldo in spiaggia ecc).
    E comunque, anche se andiamo solo in posti a loro graditi (lungolago con giochi, parco con giochi, fattoria ecc), è un continuo capriccio (della piccola) e dispetto (della grande). Tipo che oggi abbiamo fatto un’ora e mezza di partite a “uno” e quando abbiamo messo via il mazzo per andare a fare almeno un aperitivo (=patatine e succo di frutta al bar, una pacchia) ha lo stesso protestato per molto tempo. Ma che cazzo.
    Ci salva il relax, il fresco, e metterle a letto alle 9. Confido nei prossimi anni.

  3. Anche noi appena tornati da vacanze tutt’altro che riposanti. Il mio treenne non sta fermo un minuto MAI.Al mare in hotel non ti dico, non stava a tavola, correva in giro dappertutto, non mangiava nulla e regolarmente rovesciava il suo bicchiere d’acqua in mezzo ai tavoli. La sera poi in mezzo alla folla del lungomare si alzava di scatto dal passeggino, scendeva e gridava, PRONTI, VIAAAA! E correva come un pazzo , e noi come due “pistoni” a scattare . Il tutto mentre guardavamo gli altri bambini dormire beati nei passeggini. Leggendo il tuo post mi sono consolata tantissimo.

  4. Devo dire che raccontata così, la gita con i bimbi litigarelli e la pupa pistone sembra divertente, ma capisco che quando in tutto questo ci sguazzi, ti capita di desiderare persino uno di quei bimbi narcolettici.
    Personalmente la nostra vacanza ha avuto un momento critico all’inizio, quando appena giunti la cinquenne è stata preda di uno dei suoi capricci “a prescindere” (cioè qualsiasi cosa tu faccia o dica, lei farà di tutto per esasperarti avanzando richieste assurde e non esaudibili così da poter frignare a lungo). Poi stranamente tutto è filato liscio e alla fine ci siamo stupiti di come si sono comportati bene. Però, nota che ho detto stranamente.

  5. Cosa vuoi che ti dica. Quando siamo stati in Svezia non avevamo bambini e in effetti abbiamo pensato che.Stoccolma fosse una città molto adatta ai più piccoli, in particolare un posto che tu non hai ancora citato: il museo Vasa ( quello con dentro una nave). Poi però non ci siamo più stati con i figli….
    Quando avevamo il figlio piccolo dell’età della tua piccola abbiamo fatto qualche viaggio ben riuscito anche molto lontano, ma per lo più in posti ricchi di bellezze naturali non in città o simili.
    Penso che i tuoi figli grandi siano troppo distanti dalla piccola con interessi diversi. I grandi possono apprezzare musei panorami o magari cibi particolari. La piccola troverà molto più interessante la fossa della sabbia di un qualsiasi giardinetto. Potrebbero trovare un qualche punto di confluenza in un acquario o uno zoo o qualcosa di simile ( ignoro se in Svezia ce ne siano). Altrimenti, anche se non è il massimo, forse conviene lasciare la piccola col papà per una mezza giornata a godersi la fossa della sabbia e portare i due grandi al museo Vasa.
    In quanto ai maledetti compiti delle vacanze penso siano soprattutto uno strumento di tortura (oops si può dire tortura?) per i genitori che finiscono per rovinarsi quel poco di vacanza con i figli…
    Comunque non preoccuparti anche se sembra che i figli pensino solo a litigare e a farsi comprare schifezze (tanto valeva portarli in vacanza ad Arese al centro commerciale…!) sono convinta che in qualche modo qualcosa gli arrivi e gli rimanga dentro.
    Buona fine vacanza e buone aringhe.
    Marianna

  6. Noi quest’anno abbiamo osato il Giappone, con le mie 2 pupe di 5-quasi-6 e 1 e mezzo. Le mie pupe sono buone ma oggettivamente energetiche e abbiamo organizzato il viaggio per loro. gite nei parchi, zoo, acquario, e soprattutto un appartamento con futon, per farle scorrazzare libere anhce se noi grandi stramazzavamo cinque minuti. si, e’ stato molto stancante. la grande, quella allergica al sonno ogni tanto crollava addormentata e non c’era verso di svegliarla, tipo per scendere dal treno, e camminava dormendo!! la piccola stava tanto in passeggino e appena scendeva voleva stranamente correre. con degli scatti cosi’ ha un futuro nell’atletica 😉 abbiamo rinunciato a vedere tante cose, ma e’ stato bellissimo. Devo dire che li’ una bimba riccia con gli occhi grandi e tondi e una bimbotta con gli occhi azzurrissimi sono magneti per complimenti, sorrisi, carezze, e l’ego della grande era gonfio a dismisura 😀

  7. Sincerissima…piena fase pistone (è geniale!!!) e per ora abbiamo rinunciato a viaggiare..giusto estate in campagna e dintorni..e ne ho solo uno..

  8. Ciao Paola, noi siamo al mare, in campeggio, circondati da danesi, tedeschi, svedesi e nordici di ogni genere. Il silenzio regna sovrano….e su questo dominano i capricci di Pietro, che urla fortissimo ed è in una fase terribile: stuzzica la sorella di mezzo in ogni modo ( e urla pure lei), non ubbidisce a niente e ha imparato dalla maggiore tutte le espressioni peggiori contro di me. I nostri tentativi di castigo finiscono in sue scene pazzesche…ci sentono sa piazzole lontane e i tedeschi di fronte ci guardano non so se con disprezzo o compassione. In compenso abbiamo tolto il pannolino alla grande e lui si sente molto grande. Meno male però che domani rientriamo. La nostra tribù dopo 10 gg di mare esplode. Buona Svezia!

  9. “gli adulti di riferimento” fa sorridere dai! più che un post scritto dalla brava mamma sembra scritto dalla brava studentessa di psicologia.
    mah…conosco famiglie che non riescono ad organizzare nemmeno la gita fuori porta di mezza giornata perché succubi dei condizionamenti imposti dai loro figli. per me voi rimanete sempre un caso esemplare!

  10. Penso che il problema sia la differenza di età che corre tra i tuoi figli. Io con le mie ho viaggiato e sono stata sempre bene (al momento degli ultimi due viaggi avevano 18 mesi e 4 anni e mezzo, poi 22 mesi e 5 anni). Il motto è: rilassarsi, niente punizioni, niente corse.
    Partiamo per visitare un posto nuovo e stare insieme (cosa impossibile durante l’anno).
    Quindi ogni giorno calcolavano di fare un’attività divertente per loro e poi una per noi adulti, se ci entrava. Se non ci entrava, niente drammi. :)

  11. Oh Paola, meno male che ci sei! Meno male che descrivi la vita reale!
    Io da quando sono sola coi bimbi per assurdo mi godo di più le vacanze, che sono assai rilassanti dal punto di vista mentale, ma molto faticose fisicamente. L’ultima volta al mare noi tre con casetta in affitto e piccole gite siamo stati proprio bene e anche loro si sono comportati assai meglio che a casa. Poi sono rientrata con la tendinite ancora più forte, ma quella mi passa tra una decina d’anni…
    😉

  12. La Marghe ha 4 anni e finora le vacanze che abbiamo fatto con lei (ossia: tutte le vacanze da quanto è nata) sono state in appartamento e in Italia.
    L’idea di chiudermi in una stanza d’albergo mi fa venire l’ittero, quindi piuttosto cucino (quasi) tutti i giorni.
    In realtà, povera bestiolina, è anche brava, ma si stufa (testuali parole).
    Si stufa in macchina dopo 5 minuti.
    Si stufa in qualunque posto che non sia pieno di giochi o di libri.
    Si stufa, in generale.
    E siccome in qualche momento della sua vita, sospetto quando me l’hanno portata via per lavarla appena nata, ha inghiottito un megafono, questo suo stufarsi viene condiviso a gran voce con chiunque si trovi nel raggio di un km da lei.
    Quindi la regola è: appartamento, possibilmente nell’arco di 4 ore di macchina al massimo, con grandi spazi all’aperto dove la voce si perde via senza assordare gli astanti.
    Così abbiamo qualche speranza che i giorni via siano vacanze anche per noi…

  13. E io che speravo che con l’età le cose migliorassero… quest’anno 15 gg al mare con il “grande” di 3 anni e mezzo e il piccolino di 4 mesi. La prima volta in quattro.
    Ce l’abbiamo fatta, diciamo così.
    Superando le bizze del “grande” che ha superato se stesso negli ultimi 3 giorni, tra febbre e raffreddore. Il piccolo invece è un santo (per ora?) ma la notte non se ne parla di dormire più di 3 ore filate.
    Comunque sono perfino riuscita a leggere i 3 libri che mi ero portata!!
    La mia consolazione era che la strada fosse tutta in discesa: più sono grandi più andrà bene. Devo ricredermi forse. Ahia.

    PS: da (quasi) collega psi devo dire che non va bene compiti=castigo. Da mamma so che teoria NON è = pratica e che davvero ero una brava mamma quando non avevo ancora figli e che i compiti rovinano vacanze e famiglie a volte ecc ecc… ma così no, si da un messaggio sbagliato! :)

    1. vedrai, il meglio deve ancora arrivare!
      quanto ai compiti=castigo: tranquilla, tanto li devono fare comunque e piacciono a entrambi, hanno un rapporto sano con lo studio (almeno quello)

  14. Ah sì, dimenticavo il mio tormentone dell’estate 2016: MAMMA, MI RACCONTI UNA STORIA? (Tono lagnoso) Moltiplicato per almeno 30 volte al giorno. Ahhhhhh!!

  15. Piccolo suggerimento per la fase pistone: incarica gli altri due di inseguirla e bloccarla (tanto loro sono pieni di energia e anzi trovano qualcoaa da fare). Da noi funziona (8, 6, 2 anni e mezzo fase pistone)

  16. Totalmente sulla stessa onda radio. Ho fatto cinque giorni in montagna con le Eredi (3a e 4m), mia cugina e i suoi figli (4a e 11m) e ci siamo portati anche le zie. Come sopra, i grandi litigavano e i piccoli rognavano. In certi momenti nella microscopica casetta c’era un tale delirio che non si riusciva nemmeno a parlare. Momento molto comico in cui mia zia aveva bisogno di una mano, mia madre aveva in braccio mia figlia piccola e tenta di passarmela ma io avevo in braccio l’altro piccolo e chiamo mia cugina che nel frattempo stava dividendo gli altri due e forse voleva scappare in bagno. Tuttavia, sono tornata molto rilassata. Un controsenso?

  17. ti confesso che le vacanze col mio sono molto piacevoli e me le godo alla grande, ma suvvia, con un figlio?
    troppo facile.
    tra l’altro è tipo un buddha, un bimbo for dummies.
    ma con tre? i miei ricordi di sorella maggiore di tre era che le vacanze erano fonte di grandi momenti di tensione, quindi no, non sei sola.
    Lla fase peggiore è stata con me a inizio adolescenza: i miei genitori hanno provato a rendere la vacanza piu’ sopportabile per la loro figlia musona proponendo di far venire anche la mia migliore amica. Prova tu a portare in gita a Pisa, lontano dalla spiaggia, DUE ragazzine di 13 anni che hanno conosciuto la compagnia del campeggio..
    Pazzi!

  18. I miei rompono il cazzo. Ecco l’ho detto.
    Siamo andati in Trentino, altro posto super mega organizzato per i bambini e sono stati capaci di frantumarci gli zebedei per ogni cosa: rafting, parco avventura, piscina, seggiovia, biciclette.
    Le mamme blogger viaggiatrici, quelle di cui parli, direbbero che la colpa è del genitore, della sua incapacità di educarli al viaggio, alle cose da fare, alla scoperta, alla meraviglia e bla bla bla.
    Dopo il danno la beffa: sono una merda di genitore.
    Adesso vedo se i miei bambini li prendono in adozione qualche coppia di Turisti per caso. sticazzi!

  19. Vale dire “mal comune mezzo gaudio?” Facciamo che vale. Mi consola leggerti. Io ne ho solo uno, di poco più piccolo della tua piccolissima, e ogni volta che siamo in giro almeno trenta capelli mi si imbiancano di colpo, o per la paura che finisca sotto qualche bici o macchina o per la stanchezza della da te citata fase pistone. Adesso è nel periodo in cui, a meno che non gli giri benissimo, si rifiuta di darmi la mano per strada, e se insisto si butta per terra con la rigidità di uno stercorario. Al ristorante è dura tenerlo fermo per lungo tempo, e io fremo più di lui perché i bambini che vagano allo stato brado non mi sono mai piaciuti, quindi o devo distrarlo son un libro (il che non sempre funziona), o immobilizzarlo o accompagnarlo perché non faccia danni. Ah, vivo in Olanda, e qui i bambini sono narcolettici come gli svedesi che descrivi tu.

  20. Che ridere la piccolissima. Che fatica il tutto, specie i compiti, uff.
    Io in questo inizio di estate devo ammettere di avere un q-lo clamoroso. Ho girato per spiagge e ristoranti munita di grazioso esemplare di cucciola d’uomo, ancora tutta sorridente e pacioccona. Ha sette mesi ora, sta a tavola con noi anche ad orari da profondo sud, cinguetta agli astanti, assaggia tutto e quando si stanca la avviluppo nella fascia e si spegne all’istante. La mia fortuna avrà un termine, lo so, sto letteralmente tremando per quello che mi aspetta più o meno a breve!!!
    Ma Paola come va il ginocchio?

    1. grazie lia, il ginocchio… va. meglio ma fin quando non mi operano credo non potrà tornare come prima. intanto nuoto e bicicletta più che posso. e in certe posizioni non posso stare… vabbè
      ps sì, temo che la tua fortuna avrà un termine. goditela intanto.

  21. 8 giorni al mare con le mie due belve di 3 e 6 anni (2 maschi). Tempo di permanenza totale sul lettino 40 minuti. Litigi al giorno: 125. Sceneggiate al ristorante dell’albergo: 3 a pasto.
    Loro devo dire che si sono divertiti tantissimo, io ero contenta di tornare in ufficio :)))

  22. Ok, questa volta non potevo non scrivere. Mio figlio ha 4 anni. Quest’anno abbiamo ben pensato di portarlo in un familly hotel in montagna. Ha odiato la mascotte dell’hotel e non voleva nemmeno mangiare nel piatto con stampata la sua faccia ne’ pulirsi nel tovagliolo con impressa la stessa immagine. Di fronte a qualsiasi nostro rimprovero la risposta era sempre: ti do un pugno. Mi sono vergognata molto…solidarietà totale!

  23. Premetto che io ho due bimbe di 7 e 9 anni. Quindi mi manca la piccolissima (e qui un sonoro SIGH SOB perché tanto desiderata). Io e mio marito siamo viaggiatori nell’anima, abituati a cambiare posto per dormire ogni notte. Dopo la fase iniziale di bimbe in fasce, in cui si andava al mare o in montagna e si stava stanziali un mese, da quattro anni abbia impostato le vacanze estive in tre blocchi. Finite le scuole vacanza in un luogo da visitare (quest’anno California ) vacanza centrale al mare (adesso siamo in Puglia), prima settimana di settembre natura (dolomiti ). Loro rognano da aprile all’idea di andare in un posto diverso da un campeggio /villaggio/luogo in cui siano libere e possano passare n volte da piscina spiaggia piscina spiaggia. Poi come quest’anno in California hanno camminato incessantemente senza dire niente adattandosi a ritmi serrati e cibo improvvisato. Adesso Qui in Puglia (siamo in una casa vicino al mare) vivono in funzione della piscina che apre e chiude e se ne fregano del mare. Che è mille volte più bello. Quando le rapiamo con l’inganno e le portiamo con la barca a fare il bagno in alto mare iniziano a rompere fino a che noi esausti non le buttiamo in acqua ( come stamattina alle tremiti) e lì, prima tramortite e poi affascinate iniziano a nuotare e a immergersi come sirene. Per poi dire come un’ora fa: certo che questo mare è bellissimo e ha dei fondali stupendi. È vero che non vogliamo mai andare a nuoto d’inverno, però grazie per avere insistito. È bello nuotare al largo e andare in profondità in mezzo ai pesci. Questo per dirti che i bimbi rognano perché esistono. E poi ti sorprendono dandoti ragione. Quando le mie bimbe litigano e io vado fuori di testaI ripeto: è una fase è una fase è una fase.
    Scusa il discorso lunghissimo…ma sono stata interrotta mille volte da: c’è qualcosa da mangiare, quando posso fare il bagno, mi dai la crema, posso bere, puoi darmi il cannocchiale?
    Un abbraccio, Eli

  24. Tu non sai quanto mi rincuori. Pensavo di essere io, ormai insofferente a tutto, ma no, sono loro. I miei tre, 9, 4 e 3 anni al mare sono insopportabili. Non ascoltano, la grande che dovrebbe dare l’esempio è la prima a dare inizio alle sommosse, polemizzano su qualsiasi cosa che non sia spiaggia (per poi lagnarsi anche lì). Domenica mi hanno tolto ogni voglia di fare qualsiasi cosa, non avevo forze per passare il pomeriggio a riprenderli o sopportare i lamenti che una passeggiata a piedi o in bici comporta. A me sembra grave e brutto ma forse non sono sola? grazie Paola per la condivisione, e spero le tue vacanze svoltino. Lo spero anche per le mie ma mah.

  25. care Paola e lettrici del blog di Paola, mi sembra l’occasione giusta per chiedere un consiglio di viaggio: vorrei visitare le Dolomiti con figlio ottenne già abituato alle escursioni di montagna , dove potrei andare? le proposte che si trovano in giro sono tante, troppe, e per me l’organizzazione delle vacanze è sempre motivo di grande stress. vorrei andare sul sicuro :-) Grazie a chi vorrà darmi un suggerimento.

    1. Ciao, noi siamo tornati per tre anni sull’Alpe di Siusi che ci ha incantato. Abbiamo preso l’appartamento a Castelrotto e di là via per tante bellissime passeggiate, con tante escursioni anche dedicate ai bambini. Buone vacanze!

    2. affitta un maso su gallorosso.it magari già ad una certa altitudine e via! l’alto adige è bellissimo. le mie valli preferite, la valle aurina, la val ridanna, la val senales e l’alpe di siusi!!! ciao!!!!

  26. Ah, bene! e io che pensavo che il vero problema fosse partire con un neonato (il mio ha 4 mesi!!), e che poi gli anni a venire sarebbe stato più facile!

    1. Da trismamma posso confermarti che un solo figlio di 4 mesi è una vera pacchia, puoi praticamente fare tutto. Averlo saputo quando avevo la mia prima figlia… 😁
      Scherzi a parte, ogni periodo della vita dei figli presenta cose belle e difficoltà, non è una questione di meglio o peggio, ma di momento da vivere così come sono nel bene e nel male. Un abbraccio

  27. anch’io tre bambini (9, 7 e 4). siamo sempre andati in vacanze itineranti e lunghe, almeno 20 giorni, con massimo tre notti nello stesso hotel o casa scambiata. un po’ schizoidi, in effetti, ma io mi annoio a stare in un posto troppo a lungo e me li trascino dietro. le dinamiche assomigliano molto a quelle che descrivi tu, litigi tra due (a caso) dove si inserisce il terzo di turno a rompere anche lui/lei…il fatto che ho notato è che si parte mediamente decentemente e si degenera più stanno insieme, tanto che a settembre pagheresti un ingresso anticipato a scuola qualunque cifra. l’anno scorso ero terrorizzata in pre partenza per quasi un mese negli stati uniti e invece siamo stati benissimo (pidocchi americani a parte), mentre l’anno prima sarei tornata dalla grecia dopo 6 giorni in preda ad una saturazione da circolo vizioso: litigio/capriccio/minaccia punizione/sbrocco ecc.
    però mi piace viaggiare e fare loro conoscere un po’ di mondo. e poi penso che l’elasticità rimanga.se si sopravvive all’indubbia fatica

  28. Qui vacanza italica. Mare nostrano, pure un po’sfigato,con Grande di 5 anni e Piccolo di 2 mesi. Prima di leggere questo tuo ultimo pezzo, esausta, ho dato dello esse-ti-erre-o… al Piccolo perché non dormiva.. e perché piange sempre catalizzando su di sé tutta la mia attenzione, ingigantendo il mio già abbondante senso di colpa verso il Grande. Ha ragione Francesco, oltre al danno mi sento pure una madre di merda. Meno male che tu mi fai sempre ridere!

    1. Noooo ninnanannamamma! Posso dirti che anch’io all’inizio mi sentivo molto in colpa con il mio grande vedendo la sofferenza che provava per la nascita del fratellino ma ora sono convinta di avergli fatto un regalo impagabile. E’ ancora molto geloso, sono passati 6 anni, ma senza suo fratello per quanto lo bistratti si sente perduto. Vedrai!
      Ora sei stanca, lo so, ma vedrai che tutto migliorerà. Baci

    2. comunque la cosa buona è che a due mesi non può capire il significato della parola esse ti erre, eccetera. coraggio, migliorerà (che cosa non so. ma qualcosa migliorerà). quanto ai sensi di colpa credo proprio che ne siamo vittima un po’ tutti (o forse meglio dire “tutte”)

  29. Ciao Paola, noi abbiamo sempre viaggiato molto. La prima estate del primogenito (ormai decenne) abbiamo però optato per un tranquillo soggiorno in Trentino… dopo un giorno e una serie di incontri con genitori che chiedevano: “ma ti dorme? Ma ti mangia?” mio marito voleva far le valigie e scappare… raggiungere almeno la Germania. Per fortuna l’ho convinto a desistere, la vacanza ha preso una svolta e ci siamo anche divertiti (oddio divertiti è una parola grossa). Dopo quell’esperienza ci siamo detti che i bambini hanno comunque vacanze lunghissime, noi meno e che per stare bene insieme dovevamo essere tutti felici e quindi ai viaggi non si poteva rinunciare. Siamo stati in Germania, Grecia, Canada, Stati Uniti, Bulgaria, Turchia, Romania, Spagna, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Croazia, Slovenia, Ungheria, Marocco ed Iran. Noi partiamo prenotando al massimo le prime due notti senza nulla di organizzato con il nostro zaino e i nostri trolley da cabina. Cerchiamo di andare sempre a dormire i posti carini, se possibile con una piscina per fare qualche tuffo a fine giornata e cerchiamo di fare anche cose adatte a loro ma devo dire che l’avventura del viaggio per loro è già divertimento. Non è sempre tutto rose e fiori ma nel complesso dai nostri viaggi torniamo tutti felici. Viaggiamo con un piccolo lettore di DVD e un po’ dei loro film preferiti, gli stanziamo una mancia (5 massimo 10€) che possono spendere per il loro souvenir da scegliere con cura, non ti dico le ore passate alla ricerca dell’oggetto del desiderio (non importa se poi il piccolo in un affascinante suq persiano si è comprato un robot di plastica che balla al suono di un tormentone pop, non per niente lo abbiamo soprannominato “baracca cinese” amando molto i vari gadget di plastica a basso costo. Pazienza lui era felicissimo!
    In tante parti del mondo i bambini piacciono, soprattutto nei paesi del mediterraneo e nell’est Europa.
    Per la mia esperienza sono da prendere con le pinze la Germania dove sono davvero organizzati per i bambini ai quali è permesso di tutto ma i pargoli tedeschi sono molto più silenziosi dei nostri, i genitori pure anche se molto meno sorridenti di noi e la Francia dove al contrario dei tedeschi i nativi pare non aspettino altro che farti notare qualsivoglia comportamento che minimamente li infastidisce.
    Comunque siete bravissimi perché girate non poco e di bambini ne avete 3! Non mollate!!!!
    p.s. comunque se vuoi di aneddoti negativi ne ho :)

      1. Beh di quando uno aveva appena tolto il pannolino e in un negozio gli è scappata la popò ovviamente non trattenuta e molto poco solida… ho chiesto gentilmente alle commesse di poter utilizzare il bagno, con faccia inorridita mi hanno negato il permesso e ho dovuto sollevare il soggetto (non poteva essere preso in braccio per ovvi motivi e nemmeno posizionato sul passeggino) spingere il passeggino con la lingua mentre reggevo la bomba e cercavo disperatamente in mezzo alla strada delle salviettine che non avevo…. o di quando il pargolo ha aperto la porta di sicurezza di un museo facendo squillare tutti gli allarmi del mondo… o di quando si è messo a lanciare noccioli di olive al ristorante… beh dai mi fermo, nel messaggio prima avevo fatto un figurone… buona Strasburgo gironzoloni!!!

  30. Questi gadget dell’Happy Meal sono qualcosa di insopportabile, anche i miei (10 e quasi 6) hanno sfracassato i primi giorni di vacanza con le sfere similcarnivore. Nei momenti di calma in casa è la fiera dei dispetti e del caos, andando in giro invece si respira un po’. Buone vacanze eh!

  31. ciao Paola, era da parecchio che non aprivo il tuo blog.
    ecco, io lo ammetto ho un amica super organizzata che scrive su un blog di viaggio, e riesce a andare via tutti i weekend con i suoi “ammaestratissimi due figli”, di cui il maschio grande grande di 7anni legge pure in metropolitana…
    La mia piccina arrivata a 16 mesi e più scaltra e furba dei suoi fratelli messi insieme.
    con i miei ci limitiamo (per ora) alle solite vacanze mare spiaggia, giretto alle giostrino la sera, e alle gite in giornata, ma un bel viaggetto mi piacerebbe magari nel nord europa.
    un abbraccio

  32. Che bel post! Mi sento meglio. Noi quest’anno niente grandi viaggi, campagna e mare dai nonni, loro potevano scorrazzare e noi potevamo prenderci brevi pause in cui era sufficiente tenerli d’occhio. Ma la mare siamo, a volte, usciti fuori a cena con i nonni….apriti cielo….che bambino terribile (non ha 18 mesi!) che non sta fermo per più di mezz’ora al tavolo! io lo capivo, ma per gli altri era un alieno! ora mi sento meglio! grazie:))))

  33. pare che quest’estate i fratelli si siano menati tutti e ci siano stati picchi di malmostosità diffusa. i miei che ci hanno seguito in ogni dove tutte le scorse benedette estati, e che quest’anno abbiamo trascinato in Andalusia+Lisbona, si menavano e si stuzzicavano continuamente. non cosa c’era nell’aria d’europa quest’estate…..a me sembrava di avere due gemelli di 4 anni e invece ne hanno 13 e 9. uno adolescente principiante e uno preadolescente precoce. comunque se a settembre fossero tornati alla materna non avrebbero certo sfigurato…… quindi consolati Stoccolma c’entra poco!!!! ciao!!!!

  34. beh il nostro tormentone quest’estate era:
    – ma nella prossima casa (abbiamo fatto 8 tappe in appartamento) c’è la TV?
    e assicuratisi di questo:
    – cosa facciamo adesso? torniamo a casa a vedere le olimpiadi?

    considerando che a casa a Milano la tv non la guardano mai. Vabbeh.

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