Primo giorno

I matti, senza la patente per camminare
Se c’è una cosa che vorrei fare nella vita è intervistare Francesco De Gregori. L’ho incontrato a Roma di recente e mi ha colpito: era molto alto e con le spalle molto dritte, ben più di quanto mi aspettassi (entrambe le cose).
Quesiti esistenziali Qui sul blog come avrete capito fatico a venirci, ho il tempo orribilmente rosicchiato, fatemi un po’ il tifo che ne ho tanto bisogno. Il Pupo è tornato a scuola e con nostra somma gioia la Maestra Cattiva di cui ho già parlato in passato è emigrata verso altri lidi, io nel frattempo mi sento scema per averci messo tanto (=mesi) a capire che lui, con lei, proprio non stava bene; mi ci è voluto che cominciasse a mordere e picchiare sua sorella, che avesse incubi notturni ricorrenti, che si facesse la pipì addosso anche di giorno, come un bimbo di due anni quando invece ne aveva quattro e mezzo. Domanda: come si contrasta il senso di colpa? Voi ci riuscite? Vi viene naturale o è una competenza che avete sviluppato negli anni?
Il favoloso mondo della Pupa La Pupa invece adora la scuola e la scuola adora lei. Salvo rari capricci, abita come Amélie un pianeta incantato e benevolo. Ieri, per dire, sul passante ferroviario (una specie di treno urbano che c’è a Milano) ha descritto a un cieco tutto quel che vedeva. E a chiudere gli occhi, nelle sue parole riuscivi a sentirci i colori. Prendetevi un minuto e 20 secondi per riguardarvi la scena. È totalmente priva di malizie, ieri molto matter-of-factly ha spiegato a suo fratello che tentava per dispetto di strapparle le mutande: «Se teniamo il popis» (=l’organo genitale femminile, ndr) «così nascosto e protetto, sarà perché è importante, non credi?».
Quando si correva per rabbia o per amore (cit. De Gregori & mamma Pellona). Se davvero c’è una correlazione tra la vita endouterina e quella fuori dal grembo materno, la Piccolissima è destinata a esser vispa. Per esempio, quando ritiene che stia dormendo troppo profondamente mi sveglia a calci. Ma poiché di recente ho visto un agghiacciante horror in cui alle 3.07 di ogni notte succedevano le cose più turpi, se mi sveglio in mezzo al buio non ho neanche il coraggio di guardare che ore sono (e se fossero proprio le 3.07?) perciò non saprei dirvi quanto dormo e quanto sto sveglia. Da insonne, come tutti, mi faccio mille domande. Chi mi presterà la carrozzina? Quella volta, dalla pedicure cinese, avrò preso l’epatite C? È possibile, per una madre in cova, influenzare con la forza del pensiero il carattere del bambino? Sull’argomento, qui in redazione è sorto un dibattito a cui vi invito a partecipare. Se aveste la bacchetta magica e poteste scegliere, preferireste una figlia geniale ma “solo” mediamente carina, oppure vorreste che il Cielo le desse in dono intelligenza nella norma e sfacciata bellezza?

37 commenti su “Primo giorno

  1. La prima. Trovo che la bellezza sia pericolosa, specie se non accompagnata da intelligenza e carattere. Carina può diventar “bella” con pochi accorgimenti, invece un cervello mediocre difficilmente assurgerà alla genialità! Infine, la bellezza svanisce, l’intelligenza cresce. Claudia.

  2. Io decisamente sceglierei una bimba con media bellezza ma molto molto intelligente!!per noi genitorié sicuramente piú divertente e interessante…e poi mi farebbe stare piú tranquilla una bimba con spiccato spirito critico tra le insidie del mondo…..!!

  3. Bentornata Paola, ogni tuo post, anche rado, è una gioia.
    Faccio il tifo per te anche senza sapere di preciso per cosa :)
    I sensi di colpa sono inutili, e lo sai. Se puoi fare qualcosa falla; se non puoi più fare niente, almeno avrai imparato dall’esperienza. Dico bene e poi mi faccio mangiare dai sensi di colpa come dalle zanzare in veranda nelle notti d’agosto, sappilo.

  4. Figlia carina e geniale, non c’è dubbio. Anche carina e di media intelligenza andrebbe bene. Non so se si è capito ma considero la bellezza, specie quando è sfolgorante, un’arma a doppio taglio.

  5. Molto intelligente sì, se deve essere un genio preferirei bellissima.
    I geni sono persone destinate all’incomprensione e alla solitudine, per poi magari un riconoscimento post mortem. Se hanno culo, i riconoscimenti arrivano in vita, ma che vita é essere circondati da persone più stupide di te?

  6. La prima, senza dubbio. L’intelligenza non si può migliorare con prodotti ad hoc, una buona acconciatura e qualche trucco nel vestire, l’aspetto fisico sì.
    E poi, bella con poco cervello rischia una brutta fine.
    Senza contare che la bellezza con il tempo svanisce.

  7. io invece sono più con Anonimo, cioè: il genio poi secondo me rischia di soffrire da pazzi. possiamo considerare Michela Marzano un genio? Ecco, se sì, lei è l’esempio perfetto di quanto troppa intelligenza possa far male (anche se per fortuna lei ora sta bene, o comunque meglio). voi dite invece che troppa bellezza può nuocere? arma a doppio taglio, perché?

  8. Più si è belli, più è difficile accettare di invecchiare.
    E poi quando si è troppo belli si finisce per essere considerati solo per l’aspetto fisico; o per puntare troppo sul proprio aspetto.

  9. Nè geniale nè bellissima, gli estremi portano sempre sofferenza. Personalmente mi augurerei un figlio esteticamente nella media e un po’ più della media intelligente, il troppo storpia in ogni campo…(elogio del medio-man?.
    In bocca al lupo!
    C.

  10. a proposito dei sensi di colpa “È forse l’ unica cosa che ho veramente capito: nella vita non si può fare altro che accettarsi. Ed essere indulgenti. E perdonarsi.” Michela Marzano.

  11. sai che mi ha rattristato molto ciò che hai scritto della maestra cattiva?
    il rapporto che si instaura con i bambini o i ragazzi è l’acqua con cui nutriamo i nostri fiori…
    i bambini hanno bisogno di ricevere fiducia, autorevole a volte, ma sempre con rispetto…..se no gli si toglie l’autostima……..
    mi rendo conto di quanto sia vetusto il nostro sistema solastico, è povero, non si investe e si punta soprattutto sul mero studio….si tralascia invece l’educazione che nutre (quella invocata da steiner, la montessori) l’anima, quella che fa amare l’oggetto di studio, che fa guardare oltre.
    Cari insegnanti che non vedete l’anima dei vostri alunni e distruggete l’autostima dei vostri alunni, forse avete sbagliato lavoro……..
    e a quella maestra regalerei un libro di Janusz Korczac
    ….. a proposito anche io faccio l’insegnante!

  12. io vorrei una figlia felice. non so se sia più facile raggiungere la felicità con maggiore bellezza o con maggiore intelligenza.
    ma se potessi scegliere rinuncerei almeno in parte ad entrambe in cambio di tanta felicità e serenità (scusate oggi sono un po’ filosofa da trasmissione pomeridiana per casalinghe…)
    Silvia

  13. La troppa bellezza è difficile da gestire, e secondo me è un arma a doppio taglio, perchè da un “potere” di cui difficilmente si riesce a fare a meno. La troppa intelligenza idem:ho conosciuto persone geniali tremendamente infelici e persone semplici estremamente serene.
    Come sempre secondo me la virtù sta nel mezzo:se potessi scegliere vorrei una figlia carina e mediamente inteligente, ma soprattutto curiosa e serena.

  14. Io sono per l’intelligenza, quella resta e ti apre al mondo. Per me conta di più un certo fascino e come ci si relaziona alla gente che non la bellezza in sé.
    Quella dei geni incompresi a mio parere é un poco un partito preso, a differenza di anni fa, oggi giorno si sa che quest bambini hanno magari bisogno di essere più seguiti emozionalmente che intellettualmente, e questo secondo me già aiuta.
    Io adoro quest blog, e faccio il tifo per te :) ma permettimi una piccola polemica,
    se aspettavi un maschietto ti saresti posta la stessa domanda?
    Elaijza

    1. :-) in realtà non me la sono posta io ma me l’ha posta una mia collega, la domanda. che per molti versi è una domanda surreale: chi stabilisce il confine tra intelligenza e genio? e tra “carineria” e smodata bellezza?
      poi ti dirò che forse sì, la domanda me la sarei fatta anche sul maschio. anzi, quando me l’hanno fatta per la Piccolissima ho cominciato a riflettere sul Pupo, che come sapete è totalmente privo di memoria :-)

  15. io, guardando la mia secondogenita 1enne, auspico eplosiva intelligenza.
    di bellezza non ne vedo a strabordo, ma nella norma.
    e, a dirla tutta, me ne compiaccio.

    l.l.

  16. la mia bambina? vorrei che avesse grande cuore. simpatia. serenità. il dono di piacersi.

    Ah, io mi sveglio sempre intorno all’ora pi greco: le 3 e 14. ma anche alle 4.11.
    Allora mi segno l’ora e vado a cercare nella Bibbia a cosa corrisponde.

  17. Io per Chicca vorrei solo che si amasse e si accettasse, cosa che non ho mai fatto io.
    Poi certo, la vorrei anche bella e intelligente, ma non lo è già forse? (ogni scarrafone….)

  18. Io vorrei che mia figlia fosse curiosa perchè, secondo me con la curiosità si diventa intelligenti e ironica perchè bisogna saper ridere di se stessi e delle brutte situazioni per saperle affrontare meglio.Per la bellezza ci si può sempre lavorare

  19. Secondo me dal senso di colpa non se ne esce. Da quando si è meditato di allargare la famiglia, fino a “che morte non ci separi” sarà la nostra compagna più fedele e scomoda.
    Io voto per l’intelligenza senza pari, oggi con un buon trucco si fanno miracoli.

  20. La prima senza dubbio.
    Sulla bellezza si può lavorare, volendo, e comunque non mi sembra una condizione imprescindibile per l’affermazione di una persona.
    Invece la genialità, quella si che è davvero una marcia in più: quella capacità di intuire prima degli altri, che le cose ti vengono facili anche se non lo sono, perché tu le affronti con capacità non comuni e riesci ad appropriartene attraverso un sentire differente.
    Vuoi mettere?

  21. Mio figlio aveva una maestra terribile al nido (aveva 2 anni quando l’ho iscritto). Lui era terrorizzato ma io tentavo di sdrammatizzare. Ho capito che aveva ragione quando sono stata chiamata dall’orchessa che mi ha riversato addosso con tono di rimprovero tutte le peggior cose potesse dirmi su di lui, molte delle quali avrebbero avuto un senso se avesse avuto 6 o 7 anni e non 2 (tipo: questo bambino non riesce a stare concentrato per più di 10 minuti…) e ha concluso dicendo: “e poi suo figlio non è neanche un leader!!”. E’ arrivata persino a buttargli via un peluche che un giorno si era portato dietro, a mo’ di consolazione…..era una Kapò, non una maestra………Il senso di colpa non se n’è ancora andato, nonostante lui abbia 8 anni e sia un bambino felice che non ricorda assolutamente niente della maestra cattiva. Su una cosa, però, lei aveva ragione: mio figlio non è un leader e sinceramente non me ne dispiaccio…..

  22. Vorrei una figlia spudoratamente bella e assolutamente non intelligente. Sveglia sì, ma geniale no, non voglio che si renda conto in che mondo brutto e sbagliato viviamo. La vorrei bella, di quelle bellezze che ti fanno cadere il mondo ai piedi e ti facilitano la vita. La bellezza ci salverà.
    Vale

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *