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Pregiudizi e superchiappe

Ah, li ha adottati? Mi scusi, non lo sapevo

Mentre i Pupi sguazzano felici godendosi gli ultimi scampoli d’estate a casa della nonna e io combatto con la feroce tentazione di reinserire la moderazione dei commenti in questo blog, nell’acquario di casa due pesci rossi su quattro hanno un’orribile malattia della pelle. Temo finirà malissimo.
Cerco di non pensarci e di distrarmi con altro. Tipo che Gioia, il giornale per cui scrivo, ha deciso di ospitare una nuova rubrica. Esce tutte le settimane e la tiene una mamma adottiva che si fa chiamare Amaltea. Dovreste leggerla; è istruttiva. Nella prima puntata, Amaltea racconta di un incontro al parco con una signora “abbastanza giovane, madre di due bambini”. Ecco la trascrizione del dialogo:
“Carini i bambini, lei è italiana?”
“Sì.”
“No, glielo chiedevo perché i suoi figli mi sembravano stranieri”.
“Sì, infatti sono russi, li abbiamo adottati da poco tempo”.
“Oddio, mi scusi non lo sapevo”.
“Beh, comunque non c’è niente di male, direi.”
“No, infatti, anzi, pensi che anch’io e mio marito volevamo adottare dei bambini”.
“Ah, e poi?”
“Lui mi fa: ma scusa, visto che a noi i figli ci vengono perché li dobbiamo adottare?”
“In effetti”.
“Ma sa, mica tanto. la fa facile lui, poi nove mesi di gravidanza me li faccio io: e non puoi mangiare il prosciutto, e finiti tutti gli aperitivi… e poi i bambini piccoli, le nottate, le poppate che ti rovinano. Lei almeno se li è trovati fatti, e guardi pure come sono carini”.

Ps le superchiappe del titolo sono quelle dei miei figli, ovvio.

41 commenti su “Pregiudizi e superchiappe

  1. Ma davvero? Se era il tentativo di riparare ad una gaffes è catastrofico, se un pensiero reale è agghiacciante, se è frutto di fantasia tiro un sospiro di sollievo e complimenti all’autrice!

  2. Premesso che concordo con te sulla stupidità dei pregiudizi, devo confessare di essere rimasta ferita da un pregiudizio al contrario. Tempo fa, incontrando una conoscente, madre di un bimbo adottivo, non ho saputo trattenermi dall’affermare quanto bello fosse il suo bambino, due occhi neri e profondi da incantare. Parole sincere, che devono essere suonate però come retoriche o di circostanza, al punto che mi sono sentita rispondere ironicamente :- tutto sua madre, non trovi?-.

  3. ma guarda che bel culetto che ha tuo figlio :)

    secondo me la moderazione dei commenti è un po’ una sbattimento, se tu la/lo ignori si stanca da sola/o e dirige le sue offese gratuite verso un altro obiettivo. Baci.

  4. ‘Azz Paola! Se mi metto a controcommentare il nuovo commento dell’anonima, faccio notte… ma anche il contenuto del tuo post odierno è meritevole! Che poi in entrambi i casi mi sento parecchio tirata in mezzo e non certo per mania di protagonismo, figurati, non ci tengo certo a salire sul palcoscenico grazie agli sgambetti del destino o degli str..zi. Forse la cosa migliore è ignorare certa gente. Cmq anche il bancone della mia cartoleria non è male come osservatorio, quasi quasi apro un altro blog… 1 abbraccio.
    Giulia

  5. sì avete ragione, certe cose poi muoiono di morte naturale. avete ragione anche sul fatto che Amaltea è proprio carina. e anche sui giardinetti che sono brutti posti… non so, oggi sento che avete ragione tutte.
    prima una tipa che vedo di rado mi fa: “ehi ma che aria stanca che hai”. ci sono rimasta male! anche perché non mi sentivo così stanca. oh, comunque domani cerco di andare dal parrucchiere.
    @giulia

  6. La cosa terribile è che questa “signora” magari li partorirà anche dei figli…. sui quali peserà per sempre il suo sacrificio di zero prosciutto e zero aperitivi… e tutto il resto! Mah…. sono quasi senza parole… quasi!

  7. Pazzesco come la gente parli solo perché c’ha la bocca e si dimentichi di accendere il cervello! Mah… ne ho sentite anche in prima persona di queste gaffe, o meglio idiozie, e la persona che le diceva ne era anche fiera, ma che gente c’è al mondo?!
    Bello il blog, complimenti!

  8. Ecco, queste sono le stesse personcine che quando dici che non puoi avere figli se non ricorrendo alla PMA, se ne saltano fuori con un bel ‘Ma che ti accanisci a fare, che ci sono tanti bambini pronti ad essere adottati?’. Come se fossero li, questi bambini, sullo scaffale dell’Ikea, pronti ad essere assemblati e personalizzati a gradimento (che colore? che lingua? che fattezza?).
    E non capiranno mai cosa voglia dire agognare una gravidanza, o passare anni in balia di burocrati miopi.

    Comunque anche a me dicono che ho l’aria stanca quando mi sento benone, e ci rimango sempre di stucco…
    http://unonessunocento000.blogspot.com/2011/04/anche-le-donne-ossute-nel-loro-picolo.html

  9. Capisci che fatica figliare? Rinunciare al prosciutto e all’aperitivo!!! Meglio fatti, finiti e spannolinati, se possibile. E’ come andare all’Ikea ma farsi portare e montare i mobili a casa…
    Roberta

  10. belle queste conversazioni… e tanto vere. io il meglio che ho avuto è stato: “signora, che bei bambini, non le somigliano per niente!” … “ah, grazie (?!?)”

  11. Oh no Paola, non mettere la moderazione ai commenti!!sai che risate mi sono fatta leggendo i commenti del tuo post precedente?E ci ho anche riflettuto, e ne ho scritto nel mio Blog sul lavoro:
    http://amoilmiolavoro.blogattivo.com.
    Per tornare in topic, ho una cugina che, dopo anni di burocrazia infinita, ha adottato un bimbo brasiliano. Una parente, in visita per vedere il bimbo, ha proferito queste esatte parole “Peccato che abbia i capelli ricci e crespi, altrimenti sarebbe sembrato uno di noi” (riferendosi al fatto che il bimbo ha la pelle chiara).
    Sentendo un commento simile ho pensato subito a quei collari che si usavano per i cani, quelli con le scosse elettriche. Andrebbero usati su certe persone..e al primo commento stronzo..Zac!Una bella scossa!

  12. ok non metto la moderazione dei commenti! anche perché in fondo le persone danneggiate mi fanno una gran pena. per il resto, le perle di saggezza che sentiamo quotidianamente proferire trovo che non abbiano prezzo! bellissima quella sul bimbo brasiliano. ottima anche l’idea dei collari per cani…

  13. no, non mettere la moderazione dei commenti, certa gente ha bisogno di certi spazi per potersi esprimere, poi sociologicamente si tratta di casi interessantissimi.
    mi viene in mente il Microfono Aperto di una radio milanese che ascolto spesso, si tratta di una trasmissione dove gli ascoltatori chiamano per dire la loro su un determinato tema. E c’è sempre chi, rabbiosamente, aspetta (anche tanto e a spese sue) al telefono per andare in onda e dire, vomitando frustrazione e sprezzo, che l’argomento è inutile o che la radio fa schifo… ma della serie, io il mio tempo lo userei in altro modo, magari ho cose più importanti ed interessanti da fare, come pensare alla propria superiorità, alla carriera o ad andare dall’estetista o alle mille cose possibili da realizzare senza figli al seguito… ovvero, anzichè telefonare per intervenire dicendo che si parla di cose inutili, non hai un cazzo di meglio da fare?
    detto questo, le chiappine dei pupi sono da morsi… e amaltea brava. e tu, nonostante alcune divergenti opinioni, anche.

  14. una mia amica peruviana, di colore, ha due bambini bellissimi fatti col pallido marito italico.
    a lei capita di sentirsi chiedere se è la tata!!!
    quanto alle adozioni, massimo rispetto per il percorso pesantissimo che i genitori fanno, prima e dopo avere il bambino..le loro gravidanze durano anni e chissà nel loro cuore quanta gioia ma anche quanto dolore per non aver vissuto anche l’esperienza biologica, che non è solo fatica, ma soprattutto EMOZIONE.
    (gli aperitivi ci stanno lo stesso, e del prosciutto chissene..sono vegetariana)

  15. @greta, ho presente la trasmissione di cui parli, e mi chiedo le stesse cose (in effetti poi cambio canale prestissimo quando c’è il microfono aperto). curiosità: quali sono le ns divergenti opinioni? scusa ma non me lo ricordo (o non me l’hai detto)
    @micol, sai che non sapevo che fossi vegetariana? o non me lo ricordavo (vedi sopra) (scusate: sono mamma e quindi ho il cervello in pappa!)

  16. oppork.. scusa mi sono spiegata malissimo!
    (anche il mio cervello è in via di estinzione) intendevo le divergenti opinioni sulla tua bravura dato il simpatico commento dell’anonimo al precedente post, ovvero c’è chi non ti ritiene brava (!) e c’è invece chi, come me e non solo, che invece pensa esattamente l’opposto.
    e anche io mi spazientisco ai microfoni aperti… ho anche una chicca da raccontare in merito, adesso vado a fare il giretto da mamma sfigata col nano e poi magari te lo racconto!

  17. Posso raccontare una piccola “gaffe” della maestra alla materna? Si? Bene..In classe di mia figlia c’era un bimbo russo adottato, cosa risaputa perché la mamma non ne aveva mai fatto mistero…un giorno guardandolo, dico alla maestra: mamma mia quanto è cresciuto! Lei mi risponde: eh, sì..anche la mamma è alta…poi si ferma, un po’ imbarazzata, e dice…beh..anche il papà è alto…Io l’ho trovata una cosa molto dolce, e quando l’ho raccontata alla mamma del bambino mi ha detto che anche loro a volte trovano somiglianze con lo zio o con il nonno…che bambino fortunato!!

  18. Ho letto la rubrica di Amaltea!!!
    bella davvero :)
    proprio in questi giorni stavo parlando con una coppia della questione adozione…
    GRAZIE PAOLA!!!

    Serena

  19. uff. avevo scritto un papello ma si è cancellato! Quello che volevo dire e che forse questa tizia ai giardini
    non ha detto quelle scemenze in mala fede, forse voleva solo essere carina verso la mamma addottiva e non farla sentire strana. certo ne è uscita male, ma ne ho sentite di peggio! E poi io sono la prima a fare gaffes tremende

  20. allora alla giovane signora bisognerebbe ricordare che a volta….sarebbe utile collegare bocca e cervello….che si fanno pure compagnia…..

    però dai…siamo sincere…molte di noi abbracciate al vater tra i conati delle nausee ( che poi sono tutto il giorno e mica solo mattutine), con la sciatica, il bruciore di stomaco…e alla 3 notte insonne almeno una volta non abbiamo pensato….: ma non potevo prenderli già fatti e grandi?!?!

  21. Ora ti dico: stavamo discutendo ieri sera di nomi di origine greca perché Cri continua a dire che se avesse un’altra figlia la vorrebbe chiamare Artemide (come le lampade). Io invece ho detto: “Guarda che Amaltea è un nome stupendo! NOn l’ho mai sentito prima di ieri sera quando ho conosciuto una ragazza con questo nome”… mentre discutiamo di sta cosa, afferro l’iPhone e smanetto in maniera coatta capitando sul tuo nuovo post. Hai parole? Quando ho letto Amaltea non ci potevo credere.

  22. Una ex collega, diventata mamma a 40 anni dopo molti tentativi, raccontava che avevano ormai intrapreso la strada dell’adozione e si erano rivolti a un’associazione che seguiva le adozioni in Brasile. A una festa-incontro dell’associazione, aveva ascoltato basita una coppia che diceva di volere un bambino brasiliano, sì, ma assolutamente non di colore!
    Insomma, ordinato, fatto, consegnato…

  23. Ciao Paola, mi ha dato il tuo link Daniele, ho lavorato tanto con i suoi “mitici” oggetti, sono una giornalista e ho avuto anch’io una bimba ormai sono passati 11 mesi, e da pochissimo ho aperto anch’io un blog così…visto che abbiamo già poco da fare! Adesso che conosco il tuo verrò spesso a visitarlo.

  24. O_o oddio io le avrei risposto a tono. Peccato solo che quando ti trovi in queste situazioni la risposta perfetta ti viene in mente esattamente 5 minuti dopo l’incontro…Arghhh

  25. @elipiccottero: capisco lo stupore, però tanti colleghi di mio padre che hanno adottato mi dicevano che sono le stesse associazioni -anche prestigiose- a fare questo discorso. Una coppia di amici mi raccontava che, una volta arrivati all’orfanotrofio e presentati al bambino, si sono sentiti dire dal responsabile “Beh, ma se non vi va bene ve lo cambiamo.”
    Tragico, no?

  26. OT- Non si tratta di pirati informatica ma di sciacalli informatici:Un uomo 31enne ha rapito una ragazza di 15 anni e ne ha abusato sessualmente sabato scorso nel canton Argovia. Il sequestratore e la ragazza sono stati ritrovati domenica sera ad Avegno. L'uomo aveva contattato la giovane attraverso un sito internet per la ricerca di baby-sitter.

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