Maschi. Che abbiano 2 anni o più di 30, poco cambia

Quando sei qui con me questa stanza non ha più silenzio, ma strepiti
“Non è possibile pagare un prezzo così alto per una disattenzione”, rotola e si contorce dal dolore Mike Delfino, sudato e ansimante, nel suo letto. Se da un lato i suoi contorcimenti mi rendono insonne e vagamente nervosa, dall’altro una simile lucidità di analisi, tale acutezza di pensiero mi colpisce. Non già perché io sottovaluti l’intelligenza del fustacchione che vive con me, ma perché il poveretto in questo momento è confuso, indebolito, innocente vittima dell’ennesimo, furioso attacco di dissenteria. In due giorni avrà perso tre chili.
Un passo indietro: l’azione qui descritta ha avuto luogo ai primi di gennaio. Eravamo ospiti di una famiglia di amici in una casa sperduta nella campagna della bassa Toscana. Bello, per carità, la natura incontaminata eccetera. Però vivono con un cane feroce che si ostinano a non ritenere tale (e che il giorno della nostra partenza ha sgozzato in meno di un minuto un povero bastardino che era entrato per sbaglio in giardino). La padrona di casa, che è una ragazza deliziosa, fuma e poi butta le cicche per terra. “Le raccolgo dopo, tutte assieme”. “Ma perché non ti prendi un portacenere, scusa?”. “Ah! Ce l’avevo, ma l’anno scorso i topi se ne sono impadroniti”. “Come, i topi?”. “Sì, non sai quanti ce n’erano. Abbiamo dovuto…”. “Sszok!“, uno schiocco secco sotto il mio piede. “Ohmmadonnasanta, che cos’è?” chiedo, con un infarto in corso. “Non ti preoccupare, è una trappola per topi, però è già scattata”. “Ah”.
In questo luogo idilliaco, il vicino più vicino è a 2 km di distanza. La pattumiera si butta a 7 km. La scuola elementare è a 18 km. La piscina più vicina, a 35 km. Il gruppo scout, a 60 km. Insomma per fare le cose ci vuole un certo impegno. Ai miei amici la buona volontà non difetta, anche se a parer nostro avrebbero potuto fare qualche sforzo in più nel settore “comunicazione e pubbliche relazioni”: per esempio, dire chiaramente che l’acqua del rubinetto non va assolutamente bevuta perché il pozzo è inquinato, non sussurrare un’indicazione a mezza voce (“A proposito, sarebbe meglio bere l’acqua della bottiglia”) mentre il Pupo si arrampica sui muri e la Pupa cerca di dare fuoco a parte dell’arredamento.
Mike Delfino, purtroppo, non ha sentito.

Tralascio ulteriori considerazioni su macro-temi e quesiti esistenziali come: “Se viveste in una casa in cui l’acqua non è potabile, mettereste grandi cartelli per avvisare gli ospiti, fareste di tutto per accertarvi che abbiano capito, o piuttosto non direste (quasi) nulla e lascereste a loro il brivido della scoperta?”. Sono questioni su cui io e Mike ci siamo interrogati a lungo.
Mi premeva però raccontarvi che, nottetempo, non solo tutti i gatti sono bigi, ma anche tutti i maschi sono uguali.
Il Pupo, ieri, ore 2.38: “Aaagh! Coff! Gasp!”.
Io, traslandomi in un picosecondo nella sua stanza, col solito infarto in corso: “Ma che diav… Pupo, tutto bene?”.
Lui: “Coff! Coff! Coff!
“Prendi, amore, prendi lo sciroppo naturale da 18 euro al centilitro”.
“Glu, glu”
“L’hai preso? Bravo.”
Azzi” (che non è stic… ma “grazie”)
“Cuccu! Cuccu! Cuccu!”
“Cuccu… e che diav… ah, ciuccio! Adesso te lo trovo, il ciuccio. Tieni, amore”.
Azzi. Maaa! Maaa!”
(traducendo velocemente con la presenza di spirito propria delle 2.38). “Maaa? Maaa sarebbe… fammi pensare… il topo! Tieni il topo, amorino”.
Azzi. Gniùdo?“.
“No amorino, non puoi metterti nudo a quest’ora. Adesso si fa la nanna. Non toglierti le calze!”
Bujo?”
“Sì, e buio e si dorme. Se ora fai la nanna abbiamo qualche speranza che non si svegli anche la Pupa.”
(Come volevasi dimostrare) “Mamma, posso alzarmi? È già mattina?”
“No Pupa, dormi, ti prego. Ignora questo maschio molesto, tappati quelle orecchiette d’angelo, fingi d’esser sola in questa stanza. Un giorno, forse, ci riuscirai sul serio”.

20 commenti su “Maschi. Che abbiano 2 anni o più di 30, poco cambia

  1. Ci farei la firma per vivere in un posto come la casa dei vostri amici, e….

    – sarei obbiettiva sui cani (devo: fa parte del mio lavoro)
    – non ci sarebbero mozziconi: non fumo
    – non ci sarebbero topi: avrei la casa piena di gatti
    ma soprattutto: farei mettere un depuratore per l’acqua del pozzo che di sicuro mi costa all’anno molto meno dell’acqua in bottiglia!

    non è che vendono?

  2. Carissima Paola, ha la capacità di strapparmi un sorriso anche quando vorrei solo accasciarmi e dormire qui sulla scrivania dell’ufficio.
    Concordo con il tuo pensiero: i maschi sono uguali ad ogni età e quando il lato fanciullesco-infantile prende il sopravvento, ti fanno venire i nervi, ma i nervi eh!!!

  3. infatti la tentazione è forte (di strozzarli). sì comunque i maschi son pazzeschi. per dire: ieri sera l’ottimo mike è andato a letto alle 22. stamani alle 8.10 faticavo a svegliarlo. “cielo, come sono stanco”, è la prima cosa che mi ha detto. bah.

  4. E’ sempre stato cosi’ del resto. Ho in mente alcune scenette sul tema:
    – mio padre che si mette a letto ad ogni raffreddore e si lamenta da sotto le coperte per tre giorni
    – mia nonna che mentre cucinava disse “Forse ho la febbre”. L’aveva a 39
    – mio marito che ogni volta che prende freddo al petto si tocca il torace e dice “Mamma mia…” almeno due volte al minuto
    – io che preparo e do’ da mangiare a Bubu con i crampi allo stomaco causa virus attaccato dall’erede stesso

  5. Oddio, concordo in pieno sull’universo maschile (adulto). Il mio infaticabile compagno è capace di fare milioni di cose in un solo giorno, non fermarsi mai, dipingere le pareti e aggiustare la lavatrice e cucinare e spolverare ovunque e lavorare le sue 8 o 9 ore con orario spezzato e curare il pupo di più e meglio di me, ma se solo gli arriva il raffreddore…
    L’anno scorso per un’influenza mi ha chiesto più volte se secondo me era sul punto di morire e voleva chiamare sua mamma per avvisarla (la chiama di rado, abitiamo in un altro Paese). Tornavo da lavoro e lo trovavo stramazzato a letto, avvolto in coperte e con la tisana di fianco e tre paia di calzini e io svicolavo nell’altra stanza e lui: no, ti prego, non mi lasciare da solo che sto male!!!

  6. tutto ciò fa molto ridere. mike delfino mi mandava gli sms, lui era in camera da letto, io in cucina al piano di sotto: “ma non sarete mica usciti?” “non vi sento più, dove siete?” e “non mi lasciate qui!”

  7. Vedo che siam tutte messe bene. Io perdo perche’ siamo una contro due. Solo che nel mio caso a svegliarsi di notte ci pensa solo quello vecchio, non quello piccolo. (Comunque va bene la campagna, ma l’ acqua non potabile, i topi, il cane assassino mi sembra un po’ troppo!
    Povero Mike…e, da scontatissima conseguenza, povera te.
    Paola

    @polly: sono sconvolta

  8. Ahahaha!
    Ma si può vivere così?
    Cioè fuori dal mondo…non si può!!!
    Io gli avrei fatto di nascosto un the con la loro acqua ! Sai che risate.
    Povero Mike..

    Il nano che vuol mettersi ignudo di notte anche no. La mia è così e a volte la lascio fare ciò che vuole e me la dormo!! Al max si toglie i calzini eh!! 😀

    1. gaga_jonas scrive:no dai…secondo me dovremmo lasciarlo un po’ più libero…piano piano capirà quale è il suo genere….finchè si è giovani dobbiamo avere sempre nuove esn80iepze&#e23r;ù.ù

  9. Questo post proprio non mi ci voleva…ti seguo da sempre ti scrivo da mai, ma proprio ieri ho scoperto di essere incinta di un pupO..PANICO..ho già una pupA di due anni tutta principi, principesse, supercalma e pacifica..l’arrivo del maschio mi ha colto totalmente impreparata..non so se riuscirò a sopravvivere a mostri-gormiti-lotta e calcio…dimmi che non è niente, che i figli maschi sono eccezionali meravigliosi e totalmente innamorati dellla MAMMA..ho bisogno di parole di conforto!!!! :)
    Un abbraccio grade Bea

  10. @bea non ti devi assolutamente preoccupare. “i figli maschi sono eccezionali meravigliosi e totalmene innamorati della mamma”.
    @wonder, non ti rispondo nemmeno.
    @laura, grazie!
    @giulia, spero di no… (che non mi leggano)

  11. ah ah ah!!!! Paola sei mitica! un post mitico, con crescendo finale (il dialogo delle 2.38) che mi ha fatto sbellicare. i miei (uomini, 39, 5 e 2 anni) più che agli aristogatti che scorrono sono interessati a me che rido. al medio ho detto che una mia amica ha scritto una storia divertente sui suoi bambini (ehm), al grande (38) ho detto che come gli ho già detto deve iscriversi al blog (o forse è sconsigliabile? vista la mia privacy voglio dire). insomma, grazie Paola. in questa settimana del cavolo (dopo 2 settimane a sollazzarsi…) ci voleva una storia della Paola. passo e baci.

  12. Anche se è un po’ che non commento ti seguo comunque e i tuoi post sono come sempre spassosissimi!!!
    A proposito di maschietti, qualche notte fa Lorenzo (3 anni e 1/2) si è svegliato spaventatissimo con le lacrime agli occhi perché, testuali parole “ho sognato che stavo attaccato così (tipo geko)a una lenò (Renault ndt) grigia che poi mi è passata sopla e sono paltito a arco (facendo il segno di un arcobaleno col ditino in aria) e mi sono svegliato nel lettino”. Ho spiegato che era solo un sogno, che noi non lo lasceremmo mai da solo in strada ma la paura gli è durata 2 giorni: poverino raccontava il sogno di continuo e gli venivano i lucciconi agli occhi quando lo faceva…ci sono stata male anche io perché mi sentivo impotente di fronte a tanta disperazione. Ieri notte ho sentito ancora l’urlo disperato “mamma, mamma vieni” provenire dalla cameretta di mio figlio. Ho pensato subito a un altro sogno terribile. Il bimbo mi ha guardata un attimo alla luce della lampada, attraverso due fessure sonnacchiose e tutto tranquillo mi ha detto “ola (ora ndt)puoi anche tolnale di là” e si è tranquillamente riaddormentato. Sono tornata a letto tutta contenta e, visto che erano le 4.30 contavo in almeno altre tre ore filate di sonno prima della sveglia. Purtroppo non mi sono riaddormentata che alle 6, così quando la sveglia ha suonato ero in coma, con conseguente e inevitabile mal di testa. Stanotte verso le 4 il grido si è ripetuto ancora ma il soggetto fortunatamente era diverso: “babbo, babbo mio vieni!”. Per fortuna anche i maschi a volte sono equi…

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