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Le domande dei bambini

i Pupi malaticci ingannano il tempo

E c’è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti
L’altro giorno il Pupo mi ha fatto una domanda struggente: «Mamma, ma io diventelò adulto?». In questo periodo, in effetti, è molto interessato al tema del tempo che passa, alle azioni che si svolgono nel passato e nel futuro: da un lato prova a immaginare quel che sarà della sua vita e, dall’altro lato, a ricostruire quel che è già accaduto. Ciò non avviene sempre in modo coerente – volesse il cielo, ha solo quattro anni. E infatti un’altra domanda-tormentone di questi giorni è: «Mamma, ma quand’elo lagazzo io andavo a esplolale il Klakatoa? Elo un vulcanogiolo?» (=”Krakatoa” e “vulcanologo”, ndr).
Le interazioni con sua sorella sono altrettanto vivaci.
(Pupa): «Ma proprio non puoi imparare a dire la erre? Errrre errrre errre? Prova: “erre”. Errrrre».
(Pupo): «Elle».
(Pupa): «Bravo. Vedi che se vuoi ci riesci?»
(Io): «Ma lascialo stare, perché devi correggerlo a tutti i costi?».
(Pupa): «Per vedere l’effetto che fa. Certo poi magari impara la erre e dimentica la elle. E si mette a dire runa, ratte, retto al posto di luna, latte, letto. Così tutti finalmente capiranno che mio fratello è pazzo».
Quesiti esistenziali È interessante notare come, una volta individuato un tema di loro interesse, i Pupi vi si accaniscano continuando a tornarci sopra per settimane, fino all’esaurimento (del quesito, e nostro). Mi piacerebbe possedere le risorse per aprire un call center dedicato alle loro domande (e pure a quelle degli altri bambini).
Top 3 delle ultime Frequently Asked Questions dei Pupi:
1. Sulla trascendenza
(Pupa): «Se Dio esiste, perché io non l’ho mai visto?»
(Pupo): «Chi è Dio?»
«Il papà di Ge… Geeeeh…»
«Dìcilo tu».
«Eddai, che lo sai».
«Geppetto».
 2. La pazienza del giardiniere
(Pupo): «Mamma, ma dove hanno la bocca le piante?»
(Io): «In che senso, amorino?»
«Hai detto: “Ola dò da bele alle piante”». 
 3. Up, patriots, to arms
(Pupa): «Mamma, perché sono nell’inno d’Italia?»
(Io): «Cosa stai dicendo, cucciolo?»
(Pupa): «Cantano: “Dell’elmo di Scipio Cecilia la testa”. E indovina un po’ come mi chiamo io, mamma?»
(Interviene il Pupo): «Elmo».
A proposito di domande dei bambini È appena uscito un libro interessante sul tema. Si intitola Come glielo spiego, e lo trovate qui. Se poi vorrete condividere sul blog alcune domande buffe dei vostri figli, ne sarò molto lieta. Fanno bene all’umore – e anche al raffreddore, che mi sta devastando.

44 commenti su “Le domande dei bambini

  1. Ciao Paola. Sono forti queste creature. Il mio treenne ci assedia con domande sulla morte (mio suocero è mancato lo scorso settembre e da lì tutto il suo interesse). Passa dalle domande “ma se si muore, poi chi resta cosa fa???” o “si può morire anche in piedi?” alle affermazioni tipo “sono arrabbiato con questo cielo che mi toglie tutti i miei signori (mio padre, che lui non ha mai conosciuto, e mio suocero)!!”.
    Tra l’altro, ieri mi ha lasciata interdetta con l’uscita, a seguito di un capriccio non soddisfatto, “mamma, con questo mi hai distrutto la vita!!!!!!!”, che avrei assorbito decisamente meglio se il mio interlocutore fosse stato almeno in preadolescenza…se a 3 anni siamo a questi passi, la strada mi appare decisamente in salita!
    bea.

  2. Ciao Paola, non è una domanda ma ogni volta che lo dice (Gloria, tre anni giusti giusti) mi sciolgo: “mamma mi sei mancata troppo di me” a fine giornata è sempre un regalo!!!!!!

    1. è colpa mia! Me ne esco sempre con :” prima facciamo questo e POI quello, ci sono delle priorità!” E il boomerang mi è tornato indietro!!
      Oggi, guardandomi il pancione ha detto:” mamma io ho capito bene che la solellina deve uscile dalla tua pancia….ma non ho visto come è entlata”.

  3. tranquilla, io da bambina credevo che l’Elmo fosse DISCIPIO, ed ero convinta che DISCIPIO significasse qualcosa tipo “glorioso”, “imponente”.
    una delle prime parole che andai a controllare sul dizionario, appena imparai ad usarlo, fu proprio DISCIPIO. enorme fu la delusione nel non trovarlo.
    delusione tale che poi ho fatto la prof di lettere.

    1. pensa che mi hanno trovato nel piano superiore dell’asilo che cercavo il “trettanto” …. visto che all’augurio “buon appetito” bisognava rispondere “grazie al TRETTANTO !” elena

  4. Guarda, mia sorella non ha detto la R fino a tre anni e io, sorella maggiore, passavo le giornate a cercare di insegnargliela.
    La prima volta che la disse fu mentre la costringevo a contare in inglese: al “three” pronuncio una R perfettamente italica.
    Da quel momento si è scordata (temporaneamente) la L. E infatti inziava tutti i suoi discorsi con un: “arrora, mamma?” (allora, mamma?)
    Ci faceva morire dal ridere!

    P.s. Con Mozilla non riesco mai a commentare, con Chrome sì.

  5. Quelle della mia Pivellina (23 mesi) rendono l’idea di quale sia il suo grado di vivacità (e mi aiutano a comprendere perché io sia sempre stanca):
    – “Mamma, pecché devo dommire?”
    – “Mamma, coè la noia?”
    Vera

  6. Il Sonte tre e quattro mesi, parla ancora poco, ma un giorno arrivato a casa dall’asilo, vedo che sdraia sul divano tutti i suoi dinosauri, e gli chiedo come mai, lui (tenero): “tutti morti…” e io gli chiedo come fa a saperlo, lui a suo modo mi dice che glielo ha detto un bambino all’asilo…

  7. Mio figlio (quasi 4 anni) mi guarda e chiede sorridente: mamma ma nella tua pancia c’è un bimbo? e io: no amore è tutta salute! (nn vesto sicuramente la 44 s’era capito vero?) 😀
    ciao Marinella

  8. La mia preferita di mio figlio è una domanda che ha a che fare col tempo, concetto sfuggente sul quale lui a 3 anni e un po’ sta lavorando parecchio. Capita a volte che io gli dica che qualcosa che sta aspettando (l’arrivo della nonna, una gita etc) succederà “domani” e allora lui quando va a letto mi domanda. “Mamma, oggi e domani?”

  9. hahaahahahahahah!
    Che intelligente che è ELMO quando fa le battute sulla ERRE! Tito a me chiede: “Ma se il tuo telefono si chiama iPhone, perché non asciuga i capelli?”… parole? vediamo se me lo posta come LaLaiza o come anonima, adesso

  10. Pietro, 4 anni, da un pò di giorni fa domande tipo ‘quando sarò papà avrò una macchina?’ – ‘quando sarò papà lavorerò?’…stasera a cena la domanda è stata ‘quando sarò papà abiterò ancora qui con voi?’ noi, senza prestare particolare attenzione alla risposta e forse con poca delicatezza abbiamo risposto che quando sarà papà avrà probabilmente una casetta tutta sua (me lo auguro!!!). la reazione è stata pessima e disperata, e per il resto della cena lo abbiamo dovuto rassicurare sul fatto che potrà stare con noi finchè vorrà!!! aiuto!!!

  11. Ora che è ufficiale che la “fratellina” sta arrivando, sono immancabili le domande su come è entrata nella mia pancia (dall’ombelico?, ha ipotizzato una volta).
    A quest’ora non me ne vengono altre, ma ci penserò.
    Ps sono sempre contenta quando pubblichi un nuovo post!

    1. Non dall’ombelico, e poi è caduti il discorso.
      O volevi sapere come ho affrontato il discorso di come si concepiscono i bambini? :)
      Ho imbastito una lezione su semini e uova, ma devo dire che ancora non c’è troppo interesse, fa domande e dopo un minuto pensa ad altro.

      Altre domande della pupa:
      Ma i cani danno un nome ai loro padroni?
      Ma la fratellina è nera? (nb in famiglia siamo tutti bianchi)
      Ma come si chiama la fratellina? Lo chiediamo alla sua mamma? (ehm, tesoro, la sua mamma sono io… sguardo un po’ perplesso suo)

  12. Ahahahahahahah!! Fortissimi i pupi!!!
    Anch’io rompevo le scatole a mio fratello che non sapeva dire la R (la cosa è entrata nella top ten degli aneddoti di famiglia):
    “Senti me, RRRRR-RRRRRR-RRRRRamo”
    “LLLLLLamo”
    “Ma no L! Più tonda la lingua, ascolta RRR-RRR-RRRamo capito? RRRRRamo!”
    “Senti, se vuoi so dire LEGNO!” O.o

    LsDistratta

  13. Domande teologiche del mio di 4 anni, che vive in una famiglia di non credenti, ma in periodo natalizio siamo andati a vedere vari presepi.
    Entriamo in chiesa e c’è un enorme crocifisso ligneo sospeso sull’altare: Mamma perché Gesù lo hanno appeso cosi?

    Domande filosofiche (aveva 3 anni): al cimitero osserva tutto con attenzione e poi dichiara: quando si muore si è sotterrati, come le foglie che quando muoiono cadono dagli alberi.
    —-
    Domande sulla gravidanza (aveva 3 anni): correndo mi sbatte contro la pancia e poi tutto preoccupato mi chiede: Mamma ma dentro c’è il fratellino? Si tesoro. Ma non l’ho ROTTO, vero?

  14. volevo raccontare ancora due perle del Sonte, che mi hanno fatto molto ridere:
    parlando di draghi (in casa siamo in quattro e i draghi sono solo tre)
    Il Sonte mettendo in fila i suoi draghi:
    Dago Mamma, Dago Leo (suo fratello) dui testi, Dago Io ali azzullo, Dago Pà nn cè…sabato all’esse-supermercato dovevamo prendere il Drago Papà per fare la famiglia al completo, alla fine ha scelto un retino con polpo, stella marina e papera; e io mi sono posta una serie di domande sull’utilità del papà in casa nostra…
    seconda perla, guardando la pubblicità dell’anti pidocchi in tv, il Sonte entusiasta esclama: IO DOCCHIO!!! (ridendo) IO DOCCHIO!!!
    IO DOCCHIO!!!
    io gli chiedo chi ti chiama pidocchio, lui sempre più felice, mi dice sussurandolo il nome del suo amcio speciale dell’asilo E.

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