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La raffinata arte di pirlare in giro (con un concorso!)

Che poi non so se la parola “pirlare” sia universalmente comprensibile
O se magari è troppo lumbard. Oggetto di questo post, in ogni caso, è ancora una volta la tanto decantata capacità della donna-mamma di tenere tutto assieme: bambini, vita professionale, bambini, vita di coppia (ehm), svago (ah-ah), bambini, cultura (ah-ah-ah), cura di sè (seeeh!), amicizie, bambini (ok, forse mi sto ripetendo).
So di aver già parlato dell’illuminante saggio Il cervello delle mamme. Ma siccome per fortuna questo blog non è una rivista con precise regole editoriali, mi concedo il lusso di ripetermi (vedi sopra).
Il libro mi ha molto colpita, già a partire dalla presentazione: “Da quando sei rimasta incinta ti senti un po’ tra le nuvole (fai fatica a ricordarti dove hai parcheggiato la macchina, oppure hai messo le chiavi di casa in frigorifero)… ma il tuo cervello si sta preparando a un grande cambiamento, completamente positivo. Diventare mamma ti renderà più intelligente, brillante, attenta, sensibile e decisa, ed è merito di madre natura che prepara il tuo corpo e la tua testa ad affrontare il compito magnifico di crescere un figlio”.
Bene, bene. Nei giorni sì, è una tesi che condivido appieno. Nei giorni no (o nei periodi no, come questo) mi chiedo: in che modo esattamente secondo loro sarei diventata più “intelligente, brillante, attenta, sensibile e decisa”? No, perché di recente mi sembra di non arrivare in fondo a niente; di perdere tempo pirlando in giro, appunto, e poco altro.
Certo: in parte, è il mondo stesso a mettersi di traverso. Mi capitano infatti cose come:
– Prenotare con largo anticipo una fantastica vacanza di 5 giorni a Marrakech per me e Mike Delfino, lasciando i bimbi dagli eroici nonni. Avremmo dovuto partire sabato, ma… come forse avete sentito, i tafferugli politici sono esplosi anche in Marocco. Quindi annulliamo (e perderemo pure i soldi del biglietto, perché la fetente compagnia aerea a cui ci siamo rivolti rende di fatto impossibili le richieste di modifica dei voli).
– Andare all’anagrafe, trovarla chiusa per agitazione sindacale. Dire “Vabbè, allora intanto vado in posta a pagare quel bollettino”. Andare in posta, trovare 40 persone in fila. Dire “Vabbè, allora intanto vado al laboratorio di analisi chimiche a consegnare la pipì della Pupa”. Arrivarci un minuto prima della chiusura (“Ma come, non era alle 10?” “No signora, 9.30, se si spiccia a darmi il barattolo poi riesco ad andare a casa”), per l’agitazione rovesciarsi addosso un po’ di pipì santa perché il contenitore non era chiuso bene, simulare indifferenza (“No vabbè, tanto non è neanche la prima volta”).
– Non ricevere posta desiderata (il bollino dell’ordine dei giornalisti, i bollettini per pagare l’assicurazione medica ai Pupi). Ricevere posta indesiderata (le continue richieste di abbonamento alla Rai non avendo in casa neanche l’antenna tv, le condizioni economiche di una carta di credito prepagata mai richiesta).
– Andare al supermercato a cercare i pannolini in offerta, trovare l’ultimo bipack, farlo cadere a terra squarciandolo in due, comprarlo lo stesso perché è l’ultimo (“Signora, lo vuole cambiare?” “No vabbè non si preoccupi, tanto poi a casa lo aprirei comunque”).
– Nel corso della stessa spesa, cioè ieri mattina: schiantare a terra un vasetto di salsa cantonese appena prima della cassa e farsi sfanculare (sempre in cantonese) dall’addetto alle pulizie; rompere tre uova biologiche, da allevamento nel parco naturale dell’Adamello, appena dopo la cassa; dimenticare i lamponi in borsa per tutto il giorno, e immaginate voi il resto; lasciare il carrello abbandonato in mezzo al parcheggio omettendo di riporlo e perdendo così la moneta da 1 euro; comprare una piccola primula in vaso e scordarla, infine, nel carrello abbandonato.
– Nello stesso parcheggio del supermercato, mettere in moto la macchina senza schiacciare la frizione, fare il classico balzo in avanti da principiante, spegnere la macchina sotto gli sguardi di compatimento dei parcheggiatori, per il contraccolpo perdere il cellulare all’interno dell’abitacolo e non ritrovarlo che nel tardo pomeriggio.
– Avere sempre un carciofo in testa, nonostante il costoso taglio presso il parrucchiere consigliatomi da due amiche che vivono a Lisbona e Parigi ma vengono apposta a Milano per farsi i capelli.
– Comporre il numero di un amico e ridurmi a chiedergli “chi sei” quando risponde, avendo dimenticato nel frattempo a chi volevo telefonare.
– Lavare finalmente la giacca grigia, che dopo un inverno camminava da sola; partire all’alba alla volta di Trieste per intervistare Margherita Hack in compagnia dei pierre di una nota tv; accorgersi nell’ancora più noto piazzale risorgimentale intitolato all’Unità d’Italia che la giacca in questione è piena di chiazze chiare, curiosamente simili a liquido seminale (in realtà è detersivo, ma i pierre non ci credono).

Ecco, mi capitano cose così. Il che, unito a un cospicuo spleen esistenziale, mi fa dire che Il cervello delle mamme in questo momento non fotografa affatto la mia vita. Poiché però mi è piaciuto molto e vorrei che lo leggeste anche voi, le due autrici che lasceranno i commenti più spiritosi (in tema con questo post) ne riceveranno una copia a casa. A presto!

53 commenti su “La raffinata arte di pirlare in giro (con un concorso!)

  1. mmm. dunque. Io ho risposto al cellulare a un numero che mi sembrava quello dell’asilo, attaccando in quarta _arrivo subito cos’è successo ha avuto di nuovo scariche di cacchina?

    Non era l’asilo, era il tecnico della caldaia.

    Ho cambiato tecnico.

    Ma mi consola sapere che non è che son stordita, è che son multitasking. Suona MOOOOLTO meglio!!!!

  2. o,come mi ci volevi!

    posso come in una chat room quotarti tutta da cima a fondo?modificherei lo squacqueramento dei lamponi,con l’esplosione di bic alle quali manca sempre il tappo.togli compatimento dalla faccia dei presenti,e metti risata da presa per il cuore.
    almeno però la tua vita è avventurosa.ecchecaspita.noi non progettiamo neanche più le vacanze.la mia parrucchiera una volta all’anno mi telefona per sapere se sono viva,e non oso lavare il cappotto.hanno messo neve a marzo.neanche il sole…

  3. contesto: una delle rare volte in cui si esce a pranzo fuori.
    entro trafelata nel locale perchè ovviamente siamo gli ultimi e ci stanno aspettando ormai da mezz’ora. mi trascino il cicciotto urlante appresso perchè ha una fame blu. appena varcata la soglia mi viene in mente che non ho il seggiolino da attaccare al tavolo e mi fiondo sulla ragazza che passa per di lì: “scusi cameriera non è che mi può portare un seggiolone, mi dica che ce l’avete, che non sono tutti impegnati per farvore, non me lo faccia tenere sulle ginocchia l’unica volta che esco in 6 mesi”

    Non era la cameriera, stava andando a fumare. Il locale era pieno. E momentaneamente stranamente silenzioso.

    Ne avrei tante altre (e che te lo dico a fare)
    Ciao!

  4. Senti, hai cambiato solo qualche dettaglio, ma quella descritta nel post sono io!
    Premetto che a volte non sono mai stata molto presente: emblematico è stato il commento fatto dalla mia relatrice di tesi che, dopo avermi vista non più di tre volte, guardò il suo assistente e disse: “Vedi, la ragazza è un tipo un po’ distrattone.”
    Per tornare ai nostri punti di contatto:
    – in occasione dei nostri compleanni, il marito mi dice di prenotare un fine settimana da qualche parte per l’ultima di ottobre. Prenoto e racconto del viaggio a tutto il mondo, tirandomela del tipo “Vabbè che ho avuto un figlio, ma i week-end con il marito li faccio lo stesso”. All’inizio di ottobre tutti e due scendiamo dal pero rendendoci conto che il marito, proprio per quel fine settimana, aveva un impegno di lavoro irrinunciabile. Passiamo il viaggio ai miei, pagando una penale allucinante, e tre giorni prima della partenza si ammalano.
    – da un mese a questa parte esco di casa con in mano tutto, pupo, mia borsa, sua borsa, chiavi di casa, chiavi della macchina, cellulare; chiudo la casa, apro il cancello mentre con una mano argino l’esuberanza del pupo e… mi rendo conto che non ho portato fuori la spazzatura e che devo farlo per forza perché ho la casa che mi puzza di uova marce.
    -vado a comprare il latte per il pupo; esco dal supermercato con ottantadue sacchetti strabordanti, salgo in macchina, arrivo fuori casa e mi trovo a chiamare il marito: “Per caso sei in strada? Ehm…ti fermeresti a comprare il latte al pupo? E anche il pane? E anche l’acqua? E anche… (segue lista di almeno dieci minuti)”

    E questi sono solo i primi punti che mi vengono in mente!

  5. Guarda, in questo periodo assolutamente no, per me il libro dovrebber intitolarsi Il cervello vuoto di me mamma!…ieri mi telefona dall’ufficio una mia carissima amica. Sul display mi compare ovviamente un numero e non il nome di chi mi chiama così lei mi dice”Ciao sono Claudia!”…ci conosciamo da ragazzine e ci sentiamo sovente e io le rispondo:” Claudia???Claudia chi???”…oppure, ieri ho fatto la lavatrice dei capi di lana peccato che mi sono ricordata stasera che i capi non solo erano ancora in lavatrice ma neanche l’avevo accesa…altro che stenderli al sole così asciugano prima…Se vuoi continuo ma non mi pare il caso di tediarti ancora con le mie strasfighe del periodo, ti dico solo che sono 4 settimane che sono chiusa in casa ad accudire i miei bambini perchè appena guarisce uno mi si ammala l’altro… insomma in due parole: sono sclerata!!!
    A presto

  6. ciao io commento sapendo già in partenza di non vincere …perchè con una bimba di 5 mesi sono troppo stanca per essere spiritosa :-D.

    il libro comunque prima o poi lo leggerò perchè voglio proprio capire sta teoria …io sono sempre stata una persona molto razionale, una precisa, con una memoria di ferro.

    ora mi dimentico tutto….tipo che vado in un negozio per bambini per comprare una particolare vaschetta per il bagnetto ( ho smaronato il marito per una settimana ) ed esco dal negozio con tutto, ma proprio tutto…tranne la vaschetta.

    Oppure vago da una stanza all’altra non ricordando quello che devo fare e impiegando quindi il doppio del tempo ( che poi di tempo per fare le cose ormai ne ho pochissimo)

    però tranquilla , con la bimba non sbaglio un colpo. Forse tutto il mio cervello è ormai convogliato verso la cura del neonato 😀

  7. Sono in camera con mio marito intenta a fare il sondino al nano (problemi sfinterici), in sala la tv accesa, si sente un nano piangere.
    Dico a mio marito: “E’ il nano che frigna con la tata?”
    “Non mi sembra, sarà la tv”.
    Non rendersi conto di avere il nano tra le mani: questo è delirio da notti insonni.
    Questo è il cervello di mamma e papà!!
    vistodalei.splinder.com

  8. No, non ie la faccio proprio a esser spiritosa. giornata no, anzi lunghissimo periodo no, cervello in pensione, ma non parliamo dei nervi tesi a violino, bimbo che strepita ancora alle 23 (mio marito mi ha appena dato il cambio) e montagne da scalare, pratiche e emotive..ma siam proprio sicure sicure di sta cosa del cervello delle mamme???

  9. Consolati siamo tutte uguali… io ho appena finito un mezzo trasloco, nel senso che ho inscatolato tutta la mia vecchia casa, accantonando tutto in un magazzino, per tornare temporaneamente a vivere con i miei (con IlPapi e i due nani) per un mese, fino a quando non ci consegneranno la casa nuova. Il grosso problema è che il nano piccolo ha messo il mio portafoglio (con tutti i documenti e tuto ciò che una donna può cacciarci dentro) in uno scatolone a caso. Io non riesco a recuperarlo e quindi mi sento la persona più persa del mondo. Cosa faccio? nulla… ogni giorno tutti mi fanno le solite domande: hai trovato il portafoglio? hai almeno bloccato le carte, nel caso non sia negli scatoloni, come tu sei convinta? hai fatto denuncia? e io ad ogni domanda rispondo solo un rimbombante NO. Forse questo periodo di smarrimento è una congiuntura astrale? io sono dei gemelli…

  10. Da essere umano di sesso maschile over 35, penso che le donne (e le mamme rientrano in questa categoria) abbiano un cervello eccezionale!!! Lo dico con estrema convinzione, riuscite a elaborare pensieri che si tramutano in azioni che gli uomini (in genere dotati di due cervelli) non riusciranno mai a fare…
    Anche nei momenti più insoliti o più difficili (es. nel sonno, sotto la doccia, mentre fate giardinaggio sotto il diluvio) avrete sempre quello sprazzo di luciditàcreatività femminile che vi farà dire o fare una cosa incredibile.
    Conoscete il famoso “comando multiplo” ?????????
    Le parola e le azioni si fondono in un tutt’uno che viene scaraventato alla velocità della luce contro chi vi sta più vicino (il vostro compagno).
    Conoscete in “wan wey” ???????? (disciplina orientale basata sulla regola: si fa quello che dico io e basta!)
    Quindi non posso che concordare con la signora Ellison. Una mamma (quindi una donna) sarà sempre intelligente, brillante, attenta, sensibile e decisa, deve solo prenderne coscienza e ridere sulle stravaganze che le possono capitare (come fanno spesso gli uomini).

  11. lo voglio lo voglio lo voglio!
    spiritosa?
    l’altro giorno stavo “saltellando” qua è la tra blog quando squilla il telefono. era mia suocera (abita di sotto!) chiede “sei già andata a prendere il tuo secondo figlio all’asilo?” (sembra una domanda retorica? lo è!)
    … panico… orologio…oddio!
    …scale…bici…pedala!
    indossa la faccia “stavo facendo un sacco di cose imporanti perchè sono multitasking e mi è volato il tempo” per salutare lui -incavolatissimo perchè ultimo- e la maestra che c’ha anche lei una famiglia!!! roba che se non chiamava la suocera chiamavano direttamente dall’asilo!!!!!
    hi hi hi hi hi hi hi!!!!?? no eh?
    non fa ridere!!! eh si lo so!
    è per questo che vorrei il libro…
    per capire (con tre maternità) dove ho sbagliato!!!

  12. “il tuo cervello si sta preparando a un grande cambiamento, completamente positivo”

    Io ho due bambine, la più grande ha 26 mesi, la più piccola 9 oggi. Il mio cervello è ancora in preparazione, ma io attendo fiduciosa il grande cambiamento.

    Nel frattempo:
    – ho mandato tale sms: “ciao luridella, non vedo l’ora di vederci. ti lovvo un cifro”. Non l’ho mandato alla mia amica con cui ho un tipo di rapporto tale da rendere questi messaggi necessari, ma a mia madre. Ho scritto “ciao luridella” a mia madre.

    – ho flambato la cappa. Nel tostare i semi di sesamo, una piccola gocciolina di olio (che poi quale olio che non l’ho neanche usato?!) è venuta a trovarsi vicino alla fiamma, e ne è scaturita una fiamma alta 50 cm. E siccome si sa che io sono pronta a gestire ogni evenienza ho subito pensato “come faccio a portar fuori di casa bambine e gatti?”. Dopodiché ho passato la successiva mezz’ora a escogitare un metodo per una fuga nel caso si rendesse necessaria. Ho pensato che con le bambine è semplice. I gatti li chiudo (tutti e quattro) in una coperta e li trascino fuori. Certo.
    – last but not least: dai miei, metto la spucci in vasca per farle una doccia veloce. Lei inizia a urlare “Spucci ma cosa c’è da piangere?!” e quella urla più forte “Spucci che c’è?!” “MAMMAAAAA MALEEEEE MANOOOOOO”. Con un ginocchio le stavo schiacciando le falangi della mano contro il bordo della vasca.

    Però siccome il mio cervello si sta preparando a un cambiamento aspetto. Io credo che si prepari alla fuga, però.

    attendo sempre notizie su come contattare il giacchettadauomo :-)))

  13. posso scriverlo anche io un libro? una cosa tipo “il cervello delle mamme – la verità?”

    la verità è che il cervello delle mamme, se già ce l’avevano prima (e nel mio caso qualche dubbio sussiste nei miei conoscenti) va definitivamente in marmellata di more.
    innanzitutto, al lavoro diventi mooolto efficiente, ah no, si dice multitasking.

    nel senso che mentre dovresti pensare al lavoro pensi alla lista della spesa, a dove andare a comprare delle magliette a tua figlia che quelle che ha le arrivano sopra l’ombelico, se per carnevale il piccolo starebbe meglio vestito da tigrotto o da winnie pooh, cose importanti di questo tipo.

    la borsetta diventa quel simpatico accessorio contenente biscotti spappolati, ciucci e guantini spaiati da dimenticare in giro e andare a recuperare (di solito in sale riunioni in cui è già iniziata un’altra riunione e tu entri come la vispa teresa a recuperare la tua borsa in cui il telefonino suonava da mezz’ora rompendo le scatole a tutti)

    ma la cosa peggiore, almeno nel mio caso, è che mi sono trasformata emotivamente in mia nonna quando aveva 90 anni, e se vedeva una tragedia riguardante un bimbo in tv piangeva angosciata. ecco, questo non me lo aspettavo. prima di avere figli seguivo queste vicende con distacco e disinteresse (cioè, sì, mi spiace, ma in fondo mica sono persone che conosco).
    ora, ogni disgrazia riguardante essere umano sotto i 12 anni mi tocca personalmente… morale ogni tanto faccio spegnere il telegiornale a mio marito “perchè sennò mi viene il magone, spegni spegni che non voglio sentire”.

  14. oddio oddio quanto e’ vero! La mia patatotta ha 8 mesi e ha appena cominciato a dormire 7 ore di file, invece delle solite 3-sveglietta-3-2.ore.sveglia-3. Che in totale faranno 9 ore di sonno, ma davvero anche no. Solo che mentre prima ero sempre adrenalinica, sempre scattante, come drogata, ora il mio fisico si e’ accorto del sonno arretrato.
    Ieri, lavoro al pc in ufficio e mi serve caffeina. Accendo il bollitore, apro il contenitore del caffe’ (il polvere), ne metto un po’ nella tazza, prendo il bollitore e verso l’acqua nel contenitore del caffe.
    Grazie delle risate :)

  15. allora……:
    – vado a fare la spesa, dimentico l’unica cosa che il marito mi aveva chiesto di comprare, me ne ricordo nel parcheggio, quindi entro di nuovo, faccio la coda alla cassa ( ovviamente c’era pieno) pago e me ne vado….lascinado la roba sulla cassa…….mi rincorre la cassiera!!!!!!!!!!!!!!!!

    preferisco non infierire ( su me stessa) con il resto!!!!!!!!

  16. ahahahah! aprire questo blog per leggere i vostri commenti al mattino è ogni volta una bellissima sorpresa. mi hanno fatto ridere ad alta voce i passaggi di pollyanna con il portafoglio chiuso in uno scatolone, la cappa flambata di lalaura e l’idea di chiudere 4 gatti assieme in una coperta per salvarli dall’incendio, arianna che si chiede col marito “sarà il pupo che piange in soggiorno, o la tv?” senza accorgersi che il bambino è lì, in camera con loro… ma siete tutte fantastiche, davvero. aspetto qualche altro aneddoto in attesa di chiudere il concorso (domani pomeriggio)

  17. senti, ma sai che io ho dei biglietti per marrakesh per la prossima settimana?
    e sono incazzata nera con la ryan air – e questa sarà la prima e l’ ultima volta che prenoto con loro – perchè ho pagato anche l’ assicurazione e quando provo a modificare il biglietto non è menzionata da nessuna parte.

    sono nera.
    comunque non dimenticare più le primule, poverine. :)
    paola

  18. @paolafrancy, ma che, davvero? io pure (ryanair, assicurazione, impossibile modificare i voli nel senso che è talmente oneroso che ti conviene buttare via il biglietto. e l’assicurazione non serve a niente).
    per le primule non ti preoccupare, le avrà tratte in salvo qualcuno

  19. esatto! costa come il biglietto!
    io ho mandato varie email (all’ indirizzo da cui mi è arrivata la conferma, per esempio) ma nulla.
    nulla di nulla.
    se si prova a chiamare non si può perchè i numeri sono bloccati
    in ufficio ho fastweb e non so come sbloccarli.
    a casa arrivo tardi e non riesco a chiamare. dai cellulari non si può.

    insomma, NON MI VEDONO PIù.
    però ho pensato di modificare il volo (cercando una data molto più in là con tariffa stra-economica) e poi mandare un modulo di rimborso per l’ assicurazione…
    si può cambiare la data da qui ad un anno.
    però vaffanculo. (si sente che sono incazzata nera???)

    quando ci vediamo???
    domani sera ora aperitivo come sei messa?

  20. domani sera ora aperitivo potrebbe anche essere. zona tuo showroom? o tu in che direzione vai da lì? però purtroppo te lo posso confermare solo domani causa salute bambini.
    per il rimborso dell’assicurazione ci vuole un certificato medico!

  21. Io ero come dire … mmm smemorata già da prima, aggiungi la consueta sveglia notturna alle ore 4e45, accompagnata da odori improbabili provenienti dalla pancina del mio bimbo (e non del mio uomo stavolta) e ottieni un caso umano … nulla di tanto eclatante, ma una continua sensazione di esserci al 15%,come se il restante 85% (ci troviamo?) fosse andato in vacanza.
    Però per esempio ieri ho
    1 preparato i vestitini per il piccolo per la nostra prima mini-vacanza,
    2 comprato bodini e tutine per lui, nel terrore di tornare e non avere più nulla di pulito da mettergli … è cresciuto!
    3 comprato i nuovi piedini per la nuova vaschetta (ehm è cresciuto capito!!????)
    4 comprato lenzuola per il lettino più grande in cui lo trasferiremo al ritorno dalla vacanza con tanto di cambio stanza sig sob … caso mai non fosse chiaro: è cresciuto!
    5 litigato con i commessi di una nota catena di prodotti per l’infanzia perchè hanno perso le notizie sulla mia lista nascita oltre ad altre amenità tipo le code inenarrabili alle loro casse anche se metà dei clienti portano carrozzini con bimbi stufi e l’altra metà portano panze con bimbi altrettanto stufi
    6 distratto il pupo cantando per strada mentre tornavamo … e lui aveva fame povero
    7 fatto mangiare il suddetto
    8 andata in palestra a uccidermi di addominali, ho sbagliato lezione, ma avevo troppa vergogna per ammettere di non farcela e scappare
    8 tornata a casa, mandate 3 mails di lavoro
    9 scesa di casa x ceretta (aiuto della suocera a tenere il pupo)
    10 fatto la spesa
    11 cucinato una cara cenetta a base di pesce: risotto a lal pescatore e orata con patate
    12 fatto mangiare il pupo
    13 fatto aerosol al pupo
    Questo nel mio giorno di “vacanza”
    risultato? sono crollata alle 22 davanti alla tv .. ma lui mi ha svegliatooooooo (stavolta lui è il mio lui non il pupo, che invece dormiva beato) x vederlo apparire come comparsa in un film trasmesso ieri sera, figuriamoci tenero vederlo con 12 anni di meno ma …. più tenero il mio sonnellino beato … cmq
    poi sono tornata a letto ma appena ho spento la luce e chiuso gli occhi all’1 … indovinate?
    l’altro mio lui …. desideroso di tetta …
    ora ditemi, poi ci si domanda come mai
    mi porto dietro mazzi di chiavi senza rendermene conto lasciando gente fuori da un impianto o come mai vaneggio di aver lasciato l’autoradio in varii posti ed invece è lì buona in auto.
    Insomma il cervello si sarà adattato … ma io no!
    Cavolo non mi trovo tanto spiritosa … mi sa che me lo comprerò il libro 😉

  22. ok, allora scrivimi domani, quando puoi: paolafrancy07@gmail

    se per te va bene zona XXmarzo o giù di lì, per me sarebbe perfetto. io prendo il passante…quindi ok anche porta venezia o repubblica…tu saresti comoda?
    se non ho tue notizie verso sera vado a casa :)

    (dici che ce la facciamo???)

  23. ciao..

    ho una bimba di 17 mesi che adoro di bene.

    ma quando gira la ciribiricoccola, quando sono stanca da morire e non mi ricordo niente penso che…

    “Dite: è faticoso frequentare bambini.

    Avete ragione.

    Poi aggiungete:

    bisogna mettersi al loro livello,

    abbassarsi,inclinarsi,

    curvarsi,farsi piccoli.

    Ora avete torto.

    Non è questo che più stanca.

    E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi

    fino all’altezza dei loro sentimenti.

    Tirarsi,allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.

    Per non ferirli.”

    forse fa piu commuovere che ridere però volevo condividerlo con te..
    alessandra

    tempodale@gmail.com

  24. Scambio di email tra me e mia cugina B., figlia di zia R. e zio P.
    Lei scrive: “Cara cugina, non possiamo passare a trovare tua mamma. Gli esami di mio padre sono stati posticipati. Puoi avvertirla tu? Grazie”
    Io rispondo: “Certo, penso io ad avvertirla! Baci”
    Conversazione con mia mamma, il giorno dopo. Lei dice: “Sono molto preoccupata, non ho più notizie dello zio P. e dei suoi esami. Non ho nessun numero di telefono… puoi trovare su internet il numero del cugino G. (altro figlio di zia R. e zio P.)?”
    “Non hai il numero della cugina B.?”
    “Non ho il cellulare, e sono a Verona per gli esami dello zio P. Sarà successo qualcosa? Forse gli esami sono andati male? Perché non mi fanno sapere niente? l’unico che può sapere qualcosa è il cugino G.”
    “Sì, ti cerco il numero su internet. Ma stai tranquilla che va tutto bene. Avranno avuto un contrattempo e non avranno pensato di avvertirti”

    Naturalmente ci avevano pensato, ma si erano affidati alla persona sbagliata, ovvero a una mamma con il cervello estremamente avariato.
    Per fortuna ho avuto un’illuminazione un minuto prima che mia madre allertasse la protezione civile.

  25. Commento di nuovo perché ieri sera sono arrivata all’apice della pirlaggine.
    Dopo aver commentato questo post, vado dai suoceri a riprendermi il pupo, torno a casa, accendo il riscaldamento e, nonostante tutto, continuo a sentire una certa corrente che gira per casa. A un veloce controllo è risultato che mi sono dimenticata di rifare il letto. Il piccolo dettaglio è che entrambe le finestre della mia camera sono rimaste aperte, o meglio *spalancate*, dalle nove del mattino alle sette di sera.
    Fortunatamente i ladri in casa mia sono già entrati, e devono aver diffuso la voce che siamo dei poveri cristi e non vale la pena di entrare a cercar nulla, altrimenti di questo passo ci avrebbero preso perfino le mutande.

  26. …entrare dal panettiere siciliano e dire ai bambini: “no, non compriamo il TERRONE (torrone), l’hai già assaggiato a casa e non ti piace!” passando per razzista e anche cannibale!!

    ..ogni volta che nelle mie classi di preadolescenti devo parlare di vulcani (avevo scritto VULVANI!!inquietante, devo
    fare yoga prima di aprir bocca per non dire EREZIONE al posto di eruzione..

  27. Fallo (sostantivo), presto!!!
    😉

    io ero un po’ scomparsa perchè sono in trip con la missione spaziale “magisstra” e seguo sul sito dell’ESA e su twitter cosa accade nello spazio, 350-400 km in orbita lassù..

  28. ahahah! ma qua ce n’è per fare un gruppo di auto-aiuto! la mia domanda è: lo dice il libro se questo nostro stato è reversibile? credevo che fosse causato dal trauma del parto, poi qualcuno mi ha detto che è dovuto all’allattamento, e quindi c’è una speranza. io però non lo so, tra una e l’altra bimba son tre anni e mezzo che allatto senza soluzione di continuità. vorrei raccontare un aneddoto divertente anch’io, ma mi sa che (per fortuna) me li son dimenticati. comunque questo improvviso deterioramento delle mie facoltà mentali a reso felice il mio compagno, che mi ha detto tutto contento: meglio amore, così sei di più al mio livello!

  29. ahahahaha…mi sto spanciando ragazze, troppo forti!!!!
    io per fortuna sono abbastanza sana ancora, il Dibab non mi ha ancora risucchiato i neuroni ciucciando al seno, ma certo qualche incidente di percorso ce l’ho…
    vediamo…di sicuro mettere le cose sempre in posti diversi, così passo il tempo imprecando perchè non le trovo con il Dibab a seguito che urla “mamma mamma mamma baaaaacccio (in braccio)” e io che gli dico che non posso perchè chissà dove suo padre/la nonna ha messo le cose (salvo poi ricordarmi che le ho spostate io…)
    …ieri ho cercato per 30 min, dico 30, il termometro, ero disperata, marito agonizzante (salvo poi avere 37.2) e tempo in scadenza per chè dovevo uscire a prendere il nano…ecco dopo 30 min mi sono accorta di avere il termometro in mano dall’inizio…ho dei seri dubbi sulla mia capacità di visualizzazione e relativo collegamento mentale…
    chiedersi tutta la sera cosa preparare per il pranzo in ufficio il giorno dopo, cucinare alle 10 di sera una frittata facendo puzzare tutta la cucina + sala e accorgersi poi che il giorno dopo è sabato….
    Forse tanto sana non sono…aiutoooooooo!

  30. evviva non sono sola!
    Magra consolazione (almeno lei visto che sono a dieta e mi scordo di fare gli spuntini previsti e poi a pranzo e cena ho una fame che mi mangerei il tavolo!).
    Esco (coordinando mia nonna, mia suocera, mia mamma) per andare al discount a comprare le pasticche per la lavastoviglie e esco con un carrello pieno e senza pasticche.
    Sono talmente multitasckinggg (non so come si scrive così ho aggiunto qualche lettera a caso) che sono riuscita a bruciare il salmone nel microonde (voi lo sapevate che si possono annerire i cibi nel microonde????) perchè nel frattempo stavo preparando il latte (casomai rifiutasse la pappa), la pappa (casomai non gli bastasse il latte), tirando fuori la frutta (sia mai che non mangi la frutta!) e cercando un bavaglio anti sbrodolo al pupo e nel contempo distrarlo per non farlo urlare.
    Sarà lo schock del parto? (dopo 6 mesi?) l’allattamento? (non ho allattato) il neurone solitario che c’era prima della gravidanza che è andato in vacanza?
    Per di più mi commuovo davanti a sanremo e alla pubblicità delle merendine per bambini, per non parlare dei libri o programmi dove succede qualcosa (reale o immaginato) ai bimbi, io che avevo una mega collezione di libri horror!

  31. Io sono tra le nuvole da una vita (profetica in questo senso già la maestra delle elementari) quindi la mammità non ha cambiato niente, se non peggiorato le cose. Però sono aperta a tutte le teorie e quindi il libro che ci proponi lo leggerei volentieri.
    Per ritornare al tema, recentemente ho sbagliato il giorno di un appuntamento di lavoro e nonostante volessi in qualche modo far passare in sordina la cosa, lo ha saputo tutto il mondo e questo non è bello per la reputazione professionale. Proprio ieri poi sono arrivata in ufficio con un lato del viso truccato ed uno no, insomma una guancia col fard e l’altra senza e me ne sono accorta solo dopo circa due ore quando sono andata in bagno, terribile!
    Per non parlare della spesa, sistematicamente compilo la lista per poi lasciarla a casa e in altri casi pur con il post it attaccato al carrello non appena uscita dal supermercato mi rendo conto di aver dimenticato una delle principali (per importanza) cose in elenco.
    Ed infine, e mi fermo perchè potrei andare avanti per ore, l’altro giorno al bar arrivato il momento del conto, ho iniziato a citare cose del tutto diverse da quelle che avevo preso..occhi allibiti della barista che conoscendomi mi ha riportato alla realtà, ma il bar era pieno zeppo di gente, tra cui molti colleghi! sigh!

  32. Che ridere,siete fantastiche.
    Paola devi far vincere a tutte.

    Caro unico uomo coraggioso che hai scritto, sei troppo generoso, mio marito non concorderebbe.

    Ecco di chi era quella povera primula abbandonata!
    Scherzo!
    Io invece sono controcorrente: ho ripreso a lavorare, per cui ho fatto svagare un po la mente, per qualche ora non penso a pannolini, body,riordinare giochi e non guardo rai sat yo yo. Quando rientro sono più efficiente.
    Sto anche dormendo tutta la notte, e ho voglia di preparare dolci.
    Magari il mio cervello sta iniziando a funzionare per la prima volta?
    Ps: non è che il libro parla anche della linea delle mamme? questo è un’altro discorso…
    Anna

  33. una mia conoscente ha chiesto al portiere d’albergo “un cazzo di Marte” al posto di “un mazzo di carte”…
    e aveva una figlia sola, e adulta!!

  34. Ecco prima pensavo di essere troppo demoralizzata per scrivere, Cecilia (26 mesi) e Giovanni (4 anni + 3 mesi) continuato ad ammalarsi, non ditemi che si ammalano tutti, NON QUANTO I MIEI (dai Paola, da un premio a chi ha portato + spesso i bimbi dal pediatra x validi motivi nel 2011), poi è successo questo e allora lo scrivo…sta mattina ero dalla pediatra per il controllo suggerito dall’ospedale (il S. Paolo, se sieti di quelli che amano la precisione)a 48 ore dalla dimissione dal P.soccorso, avevamo portato Cecilia per via dei primi sintomi di disidratazione a causa della gastroenterite (contagiata da Nanni, naturalmente). Ho portato anche Nanni perchè nel cuore della notte aveva urlato “Mi fa male l’orecchio dentro dentro” (e infatti ha un’otite, abbiamo già iniziato l’antibiotico… l’ultima terapia antibiotica l’abbiamo terminata meno di 2 settimane fa – si noti che è agli arresti domiciliari da 1 settimane quindi non si capisce quale “portatore” sano” lo ha contagiato) dunque, sto salutando la pediatra e lei mi dice “mi sembra un po’ provata anche lei” “ah si rispondo io, sa tornati a casa dall’ospedale ho iniziato a vomitare e ad avere febbre anche io…” (vero!). Torno a casa, mi cambio. 10 minuti fa mi decido a riordinare i vestiti indossati per uscire e mi accorgo che il maglione ha una bella macchia di puppa (noi la chiamiamo così) della Cecilia davanti, ieri l’ho cambiata per l’ennesima scarica liquida, subito dopo essere rientrata dal medico e non mi ero ancora cambiata (si io c’ho ‘sta fissa dei vestiti di casa e dei vestiti “di uscire”).

  35. Alzi la mano chi ha dato la cena al Cucciolo sul pianerottolo, perché aveva chiuso le chiavi di casa in macchina e la suddetta macchina in garage.
    Io per fortuna avevo le borse della spesa su un braccio (mentre l’altro sosteneva 10 Kg di Maialino) e ho potuto organizzare un picnic aspettando papà.
    Scommetto però che solo io sono talmente multitasking che togliendo la giacca ( finalmente in casa e purtroppo sotto gli occhi del nostro-eroe-papà) mi son trovata le chiavi di casa nalla taska!!!

  36. carissime! e carissimo papongi. va detto che io credo di avere il pubblico più divertente di tutta la blogosfera. ora, come promesso, le vincitrici, che sono… (rullo di tamburi)
    Arianna e Pollyanna! scegliere è stato veramente difficile e anche gli ultimi commenti mi hanno messo in crisi… allora ho pensato che devo organizzare al più presto un altro concorso, per fare girare la fortuna. ma a voi che libri piacerebbe leggere? parliamo di nuove uscite naturalmente, che per me è più facile…
    be’ intanto prego Arianna e Pollyanna di mandarmi il loro indirizzo, anche via mail in privato. E grazie a tutte per aver partecipato!

  37. In attesa del nuovo concorso dove raccontare le sventure nel preparare il pranzo della domenica, ti lascio il titolo di un libro che mi incuriosisce: primogeniti, mediani, ultimogeniti..di Grose Micheal. è un libro scientifico, non di recentissima uscita.
    Che ne dite?
    Da leggere non solo per capire i figli, ma prima di tutto noi stessi.
    Mamma ho oh

  38. dico solo che in redazione i miei colleghi quando parlano con me lo fanno scandendo le parole e mimando il senso della frase… quando non afferro, nonostante i loro sforzi, rimangono a guardarmi a bocca aperta…
    dico solo che PRIMA capivo le battute ancora prima che venissero dette… non so se rendo ‘idea…

  39. il titolo del tuo blog mi ha incuriosita…e mi sono divertita tantissimo a leggere il tuo simpatico post e devo dire che anche i commenti non sono da meno…ti seguirò con molto piacere lory

  40. io al momento sono in gravidanza,in un limbo tra il prima ed il dopo in cui il mio cervello dovrebbe evolversi.peccato che sia già da diverso tempo che sto pensando di fare una visita presso il centro Alzheimer. spero che la teoria del libro sia vera, altrimenti poveri noi!!

  41. no, chiunque ha scritto questo saggio lo ha fatto perché SA che è tutto il contrario. Qui da noi le madri, è risaputo, hanno il cervello in pappa e si rifugiano nel part-time. Mi veine da dire che il 70% decide di avere figli perché non è in grado di provarsi nella vita e allora si butta nell’affaire maternità. Ma adesso non diciamo che le madri sono brillanti, la società, il lavoro, se ne liberano appena possono. Sono le ultime in tutto

  42. Ja vis de vil lave et spil for folk med søvn problemer, sÃ¥ tror jeg det vil hitte helt vi¥Ãl!nÃtd¥ nej det spil er lavet Microsoft Train Simulator.. zzzzz..

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