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Il cervello delle mamme

Credevate che con la maternità diventasse un avogado, e invece
A quanto pare, certi miti sono fatti per essere sfatati. Io che pensavo per esempio di aver perso una bella fetta della mia memoria con la maternità, sbagliavo. Sembra sia una condizione solo transitoria: potete legittimamente sentirvi sciroccatine e svampitelle nel periodo in cui la vostra panza è smaccatamente simile a un’anguria, ma pochi mesi dopo il parto tornerete come nuove. Anzi meglio.
Lo dice un libro scritto con il cuore (oltre che con il cervello, ahahah) da Katherine Ellison, giornalista e mamma di due pupi, che ha lavorato anni per documentarsi sul tema. Non mi dilungo troppo, ma se siete curiose Il cervello delle mamme ha anche una pagina Facebook che trovate qui.
Vi dirò che a tratti, per esempio quando come l’altra sera ho messo il dentifricio in frigorifero, o quando ho infilato al Pupo due calze sullo stesso piede lasciando l’altro nudo, continuo ad avere dei dubbi. Mi è chiaro che dobbiamo arrenderci al progredire della scienza e alle nuove, prodigiose teorie, ma sarei tuttavia lieta di conoscere le vostre defaillance verbali e comportamentali attribuibili, secondo voi, alla maternità.
A proposito di Pupo e di nudità, ieri sera i due tamarri stavano facendo il bagno (=tuffandosi ripetutamente per ingollare acqua saponata calda e sputarsela addosso) mentre io chiacchieravo amabilmente a pochi centimetri di distanza (= facendo a mia volta la doccia, però da vestita) con la mia amica-vicina Micaela. Trovo che sia molto bello condividere di tanto in tanto queste esperienze formative, intime e significative del rapporto madre-bambino con qualche altro adulto, e per fortuna la vita nella casa-cantiere ce lo permette. Ebbene, eravamo lì a chiederci come si preparino le melanzane e i peperoni sottaceto (se qualcuna, possibilmente di origine pugliese, ha la ricetta è pregata di mandarmela) quando abbiamo sentito il Pupo urlare:
“Lello! Lello! Lello!”.
Mi sono girata, ho visto la sua espressione estremamente preoccupata, ho abbassato gli occhi e… ho visto che sua sorella gli si era appesa con la manina al bagigio! Bontà bambina, ho esclamato. Per fortuna il peso del corpo della sventurata, immersa nell’acqua, era evidentemente scarso o nullo. Altrimenti altro che “Lello!” avrebbe urlato, il Pupo.
Domanda. Ma voi, che cosa avreste fatto al posto mio? No, perché io ho preso la Pupa per i capelli, le ho sibilato un secco “Ma sei scema?” e l’ho teletrasportata all’istante dall’altra parte della vasca. Non avevo mai reagito così, e in seguito ho pure riflettuto sul mio comportamento – conclusione provvisoria: diseducativo, ma istintivo. D’altro canto i tamarri, nel giro di zero secondi, hanno dimenticato l’incidente e hanno ripreso allegri a sputazzarsi addosso.

23 commenti su “Il cervello delle mamme

  1. Io non ho figli, ma ti posso assicurare che “defaiance” come quelle che ci hai descritto tu, sul stra-parlare o fare cose ASSURDE, io ne combino ogni giorno, e inizio a credere che siano i primi segni di un “rimbambimento senile”…altrimenti non avrei spiegazioni!!
    Se te ne racconto…valgono lo stesso, anche se non sono mamma, intendo…

    Mi hai fatto morire dal ridere con il tuo racconto!!
    Non oso immaginare cosa sarebbe la tua vita e la tua casa se avessi anche il gatto…
    Soprattutto cosa farebbe il pupo con Garfield!!
    ^__^

  2. Se è vero, come afferma la Ellison, che la perdita di memoria con la maternità è solo transitoria, perchè anch’io continuo ad essere svampita e a combinare guai di vario tipo? (ad esempio il ciuccio in lavatrice!)
    Secondo una mia personale teoria svampiti si nasce. Per lo meno io sono nata così e sono sicura che non ci siano margini di miglioramento, anzi con il tempo peggioro…ma è solo una mia teoria!

  3. Allora, potrei cominciare dicendo che un giorno sì e uno anche infilo le ciabatte al contrario al mio pupetto per poi sgridarlo se poverino cammina male, inciampa e cade, per continuare con il fatto che alcune mattine, in cui sono un po’ più addormentata del solito, infilo i pantaloni al mio primogenito, ma gli infilo due gambe in una per poi arrivare a che carico la lavastoviglie, non la faccio partire e poi pretendo anche di chiamare il tecnico perchè quando la riapro i piatti sono ancora sporchi!!! Dici che può bastare??? Per il bagnetto dei tuoi pupi io credo che più che sgridare la pargola di fronte a quella scena mi sarei messa a ridere come una matta…
    Ciao e alla prossima

  4. Siamo umane, checchè i mariti e gli stereotipi ci vogliano perfette, sorridenti ed impeccabili.
    Diseducativo? Non lo so, a volte ci sono reazioni impulsive che educano meglio di anni di Montessori.

  5. anche i miei hanno i bicchieri per giocare con l’acqua la mettono in bocca e poi la riputano oppure se sono in vena gli dò le spugnette nuove e loro lavano tutta la doccia 😉

  6. sperando veramente che anche la mia non sia demenza senile ,ho allagato il bagno grande lasciando il rubinetto aperto;il mio lavandino non ha quel utilissimo foro appunto per far uscire l’ acqua in questi casi,ho mandato il pupo all’ asilo con i pantaloni senza mutande ,mi sono accorta quando le ho ritrovate in bagno, ho riposto il latte fresco nel mobiletto del caffè ecc…………….

  7. Eccomiiiiiiiiiiiiiiiii ! ! !
    Ho letto il tuo libro lo scorso anno ed ora ti ho trovataaaaa ! !
    Una sola parola G R A Z I E 😀
    Tu ed altre mamme blogger mi avete letteralmente salvato dau manigomio, e ne ho solo uno di pupi ! (per ora ? )

    Mimì

    P.S: ‘ma sei scema’ mi pare una cosa buona e giusta in un frangente del genere 😀 😀 😀

  8. mah. io non so cosa avrei fatto al posto tuo.
    so solo che l’ altro giorno, quando Francesco mi ha delicatamente messo la mano sulla patonza, sono scoppiata a ridere….
    ti giuro che mi è venuto istintivo così.
    e poi ho capito che non era la giusta reazione.
    più che altro penso che dovrò chiedere come comportarmi se succede un’ altra volta…

    paola

    p.s. mi sto chiedendo come mai ho regalato tutta la mia memoria a mio figlio. io non ne ho più…

  9. quando faccio il bagno ai bambini, strettamente comunitario almeno finchè ci stanno tutti nella vasca, succede che siano i fratelli a far a gara perfhcè la bambina gli tiri il pisello..il che non mi piace affatto, e allora schiaffo in acqua l’isola dei teletubbies e un paio di squali e devio l’attenzione.
    certo la tua bimba, Paola, se va avanti così avrà qualche problema coi fidanzati 😉

  10. bene, bene, al solito parlare con voi mi conforta. stamani all’esselunga ho fatto cadere un vasetto di salsa cantonese, che si è infranto a terra poco prima della cassa – perciò non ho dovuto pagarlo, ma che peccato…

  11. ma non saremo tutte nuovamente e perdutamente incinte??!?!??! PANICO!!!
    A proposito della Pupa… se una cosa pende la si tira, no? :-) Se si fosse appesa al naso credo avresti avuto la stessa reazione!!!

  12. beh, a volte mio figlio di 19 mesi mentre faccio pipì arriva con la spezzola per pettinarmela…riesco a sviare calando la testa alla sua altezza così mi pettina i capelli…
    regolarmente dimentico il suo zainetto con il bambolo (amico del cuore) e devo tornare su a casa (2 piani) con lui in macchina che urla “maaaaaaaammmaaaaaaaaaaaaa! bamboooooo!(bambolo)”
    riesco a mettergli la crema del sedere in faccia e le ciabattine al contrario…
    consolati…per me non ci recuperano più!

    Serena

  13. Da donna super-organizzata a mamma super-sbadata…la memoria ormai credo sia finita in quel buco nero esistente nella mia auto capace di fagocitare (senza ritorno) oggetti di ogni tipo…che dite, se offro una ricompensa si convincerà a restituirmi almeno la memoria??? S.C.
    PS:Paola sei mitica!!!

  14. ahhh il post del bambino con la spazzola è fantastico!! a me al massimo capita che Viola, 20m, mi porti la carta dicendo “pulire patata!”

    ripensando alle cose che pendono, da piccola mi è stato raccontato che, vedendo papà in bagno, pensavo che perdesse dei pezzi e tutta preoccupata chiamavo la mamma x aiutarlo!!

  15. …BHè, io da piccola piangevo e il bimbo che giocava con me in spiaggia mi voleva tranquillizzare dicendomi di star tranquilla che prima o poi mi sarebbe cresciuto!

    peccato che io piangessi per la paura delle onde!!!!

    complimenti sia per “pulire patata”…che per il pupo che la vuole pettinare!
    Sti bimbi han capito già come va il mondo!!
    sto schiattando dalle risate…troppo belli sti bimbi!!

  16. mah, il mio problema non è la memoria, quanto il rincoglionimento.
    però mi affido fiduciosa alla scienza e attendo i trent’anni della spucci e i 28 della ninetta per riprendere possesso delle mie facoltà.

    allora per me la situazione è abbastanza semplice, nel senso che io sono femmina e ho due figlie femmine. quindi non ci sono lelli a cui attaccarsi o altre protuberanze. però credo che non avrei reagito diversamente da te.

    anche la mia grande, ha 2 anni, prende la carta igienica e dice “pulire patata”. :-))

  17. Io una volta avevo messo in un pentolino la pappa della bimba a cucinare e nella terrina accanto il disinfettante per i ciucci. Poi ho buttato i ciucci nelle verdure cotte e la pastina nel disinfettante. Puo’ bastare?…;)

  18. mah, io so solo che, certo, una mamma impara a fare quattro cose insieme, tanto per non perdere secondi preziosi.
    per quel che riguarda il risultato… beh, quello è un altro discorso, via, non andiamo per il sottile. capita di parlare al telefono mentre si risponde alle mail in equilibrio sul water e con la mano libera si insapona la testa della figliola. ma almeno noi mamme siamo multitasking!mio marito deve fare necessariamente una cosa per volta (e lui è uno avanti) e nonostante tutto mia figlia è riuscita ad andare al nido con due body intimi addosso: quello sporco sotto e quello pulito sopra!

  19. Oddio Paola! Quando ci hai tradotto l’urlo disperato di Rocco mi sono spatasciata dalle risate :-) Anch’io l’avrei teletrasportata dall’altra parte della vasca e anch’io, te lo assicuro, ho attimi di svalvolatezza imbarazzanti. E sì che fino a dieci secondi prima di partorire ricordavo a memoria tutti i numeri telefonici dei miei amici, la data del loro compleanno e quella dell’anniversario di matrimonio. Ora dispongo ancora di un’ottima memoria, ma va ad intermittenza. Credo che funzioni un po’ come per le persone anziane: il cervello non può immagazzinare più di tanto e magari, per quanto riguarda le mamme, si concentra disperatamente solo su quelle 4/5 funzioni utili alla sopravvivenza dei figli.
    Un esempio? Se Superboy si ammala non dimentico mai di dargli sciroppo, tachipirina e compagnia bella agli orari prefissati, persino di notte e senza puntare la sveglia, ma dimentico sempre di comprare il latte per la colazione o di stirargli il grembiulino per andare a scuola.
    Ultima chicca di consolazione per chiunque passasse di qui: l’altro ieri un’amica, una fra le donne più intelligenti ed organizzate che io conosca, mi ha confessato che quando è andata a riprendere il figlio dopo la scuola si è accorta che l’aveva fatto uscire in ciabatte. Meno male che vive a Roma. Dalle nostre parti di neve se ne vede pochina.

  20. ahahaha che ridere ragazze!!! “ma sei scema?” mi sembra un’ottima esclamazione, avrà capito che non si fà… beh insomma sono morta dalle risate, i bimbi sono prorpio dei marziani… aprirò un blog anche io… perlerò del mio asilo nido in famiglia “la casa degli elfi” stay tuned
    michela

  21. ciao a tutte sono nuova! a nessuno oltre a me è capitato di buttare il pannolino in lavatrice? tra l’altro con il carico dei neri vi lascio immagginare che disastro!

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