I bambini sono stati ritrovati intatti

Vantaggi e svantaggi dei campus sportivi
Non sapendo bene che fare dei Pupi nella settimana di interregno che separa il rientro dalle vacanze alla riapertura delle scuole, abbiamo pensato di iscriverli a un campus sportivo che costa una fucilata che ci hanno descritto come molto ben organizzato, per evitare che passassero troppo tempo a casa, con la tata torpida e lenta non proprio brillante. Lunedì, essendo io in trasferta a Parigi, è toccato a Mike Delfino portarceli.
(Io, al telefono): «Allora, come è andata stamattina?»
(Mike): «Non so, ho avuto la sensazione di abbandonarli a Guantanamo».
«Perché?»
«Erano lì, dietro la rete che circonda il campo di calcio, l’aria smarrita e nessuno che se li filava di pezza, seduti in cerchio a gambe incrociate, lo sguardo smarrito. Ciascuno con un braccialettino colorato al polso che mi ha fatto venire in mente i detenuti agli arresti domiciliari».
«È bello parlare con te, Mike, soprattutto a distanza di 1.000 km. Ora perché non provi a dirmi qualcosa di rassicurante?».
«Pensi che oggi pomeriggio possiamo ritirarli in anticipo?»
Sono rimasta tutto il giorno con il cellulare incollato all’orecchio, temendo di ricevere una chiamata con ferali notizie sul destino dei miei figli. A un certo punto ho chiamato mia madre:
«Ciao, puoi andare a prendere i bambini alle 17.15? Prima non li rilasciano. In questo modo puoi mandarmi subito un sms in cui mi rassicuri e mi dici che stanno bene. Decollo alle 17.25».
(Ore 17.23, dall’aereo): «Mamma, e allora? Non mi è arrivato nessun messaggio».
(Lei): «Mi sono persa sul cavalcavia. Del resto è la prima volta che vengo in questo posto».
(Vicina ansiosa, interrompendo): «Signora, deve spegnere subito il cellulare. Steward, questa signora ha il telefono acceso».
Non sempre bere è la soluzione Ma a volte aiuta. Irritata con la mia vicina e in preda all’ansia – Come staranno i miei figli? Saranno sopravvissuti? Perché mia madre si perde sempre? – ho ordinato del vino bianco e delle olive. Per la precisione: 30 grammi di olive e 375 ml di vino, capaci di indurre nel fruitore (in questo caso, io), se non alcolista, uno stato di piacevole torpore e ottundimento (cui segue mal di testa feroce).
Alla fine è andato tutto bene I bambini sono stati ritrovati intatti. Hanno dichiarato di essersi divertiti. Nel dettaglio:
(Pupo): «Ho giocato a calcio, calcetto, caltoni animati, giochi».
 (Io): «Quali giochi?»
(Pupo): «Eeeh. Sono mimmo mommo. Ahahahahah».
La conversazione con la Pupa, invece È stata gratificante, oserei dire appagante.
(Pupa): «Sono andata in piscina, poi ho giocato a sabbia, poi ho giocato ad aria, e poi a giochi».
(Io): «Anche tu hai giocato a “giochi”. Fantastico. Cosa sono invece sabbia e aria?»
(Pupa, guardandomi come se fossi demente): «Sabbia è una buca di sabbia. Aria è una cosa che spara l’aria. Ci abbiamo messo un foglio sopra e quello è volato via. Allora ci abbiamo messo una maglietta ed è volata via anche lei. Poi una felpa. Poi volevamo metterci un bambino di quasi quattro anni, ma Oleg ci ha detto che non potevamo».
«Chi è Oleg?»
«Un abbattitore».
«Vuoi dire un educatore?»
«Ecco».
«Sono bravi i vostri educatori?»
«Abbastanza. Tranne al mattino».
«In che senso?»
«Al mattino, quando arriviamo, ci lasciano lì un po’ confusi».
Promesse non mantenute Secondo il depliant informativo, al campus i bambini avrebbero dovuto fare badminton, nuoto, calcio, beach volley, hockey, danza e non so quanti altri sport (tra i quali non erano elencati “aria”, “sabbia”, “giochi” e “caltoni animati”). Non credo che l’anno prossimo li iscriverò ancora. Avete avuto esperienze simili? E voi, come vi siete organizzati con i vostri figli?

36 commenti su “I bambini sono stati ritrovati intatti

  1. I miei sono parcheggiati dai nonni ed è un vero strazio avanti e indietro sembriamo tutti e tre esauriti!Ma a sabbia e aria i miei figli non hanno mai giocato sarò mica una madre degenere?

  2. Non avendo nonni o altri parenti per tenere i bimbi d’estate sono sempre alla ricerca di centri estivi o simili. Per due anni ho mandato mio figlio ai centri estivi comunali organizzati nella sua scuola materna: erano gestiti da ragazzi giovani di una polisportiva e fatti bene. Quest’anno successone per un centro estivo comunale tutto incentrato sul calcio (figlio maschio di quasi 6 anni)…anche sefatavano su un campetto polveroso con un caldo torrido quante lacrime quando è finito. Secondo me oltre a cosa fanno fare ai bambini dipende molto dalla passione che ci mettono gli animatori…se sono bravi meglio giocare ad acqua e aria invece che stare a casa con la tata torpida 😉

  3. Io ho importato per una settimana mia madre, che abita a 150 km. da noi. Oggi è il terzo giorno che tiene sua nipote ed è esaurita (lei, mica la nipote). Mia figlia passa il giorno a torturare il cane anziano, lo sfotte quando lui la minaccia (da giovane era un cane terribile) e ogni tanto gli dice “spavento” e poi ride. È proprio una piccola peste!

  4. IO ho ancora dei rimorsi per certi campi estivi a cui ho portato i figli, per lo stato in cui versavano. Ma non avevamo trovato di meglio, o non ce li potevamo permettere quelli strafighi.
    Comunque son sopravvissuti. Capace che se li ricorderanno con nostalgia, da vecchi.

    Anonimo SQ

  5. Nonna, nonna e ancora nonna, da maggio-post sisma ad agosto.
    Poi il 31 agosto mi è scaduto il contratto di lavoro e lei, tutta contenta, è scomparsa dalla vita della pupa.

    Naturalmente quest’anno ho l’inserimento alla scuola dell’infanzia, quindi fino al 20 andrà al massimo dalle 9 alle 11.30 -> un mese perso; certo, non ho un lavoro, ma anche cercare lavoro mi impegna molto, e mi tocca sfruttare i momenti in cui dorme

  6. Posso fare una domanda, non polemica ma seriamente interessata? So che per una mamma che lavora “piazzare” i propri figli diventa una necessità più che una scelta, e questo lo capisco. Ma in generale trovo che spesso siamo concentrati nel dare ai bambini sempre qualcosa di nuovo e divertente da fare quando non sono a scuola, mentre penso che il senso delle vacanze sia anche annoiarsi e non fare proprio nulla. Credo che ai bimbi serva anche questo, presi come sono nelle mille attività che svolgono durante l’anno.
    Ripeto:non è una critica, vorrei sapere il vostro punto di vista!

  7. Santo, santo, santo l’asilo privato (che non costa poi così tanto di più rispetto a quello pubblico… per una volta abbiamo avuto cu.. ehm… fortuna) che riapre il 3 settembre.

    Ora pro nobis.

  8. Il mio di solito lo mando per un paio di settimane al centro estivo situato nel centro sportivo dell’ente dove lavoro. Bel posto, ma oltre a calcio e un po’ di piscina non ho idea di cosa abbia fatto… però ci si trova bene. Resto dell’estate: frazionato tra i miei suoceri che facevano avanti e indietro tra città e paese, 2 settimane con me da mia madre al mare, un’altra settimana in vacanza con me e il padre, qualche giorno da mio padre al mare e in casi estremi me lo porto al lavoro. Finché i nonni ce la fanno, sta a posto…

  9. Non so cosa dirti, mio figlio è troppo piccolo per il campus. te che bevi in aereo fa sganascaire dalle risate, ma capisco l’ansia di non sapere come stanno e se si è fatta la cosa giusta per loro. La risposta la trovi nella loro serenità. Se il posto gli paice mandali anche se costa, se li vedi titubanti, opta per una baby sitter più dinamica.
    Baci
    Raffaella

    1. Ciao, leggo per la prima volta il tuo blog e…mi candido a tata dinamica! Ho 27 anni ed abito a Sesto San Giovanni da 1 anno. Mi piace molto stare con i bambini, ho 8 nipoti ed ho lavorato anche in Inghilterra come baby sitter di due bimbi di 7 e 10 anni che, nonostante siano passati sei anni, ancora mi chiamano e ricordano le canzoni in italiano che ho insegnato loro. Se sei interessata e vuoi contattarmi il mio indirizzo mail è maria.demarinis@hotmail.it

  10. I miei, dopo agosto con noi, ora stanno con la nonna, che poi li ha tutto l’anno, santa donna!
    Sotto casa sua c’è un piccolo parchetto dove ormai si conoscono tutti, tanto che anche quando sono a casa con me, alla fine li porto sempre lì a giocare (e quindi praticamente stanno più a casa di mia madre che a casa loro!!)
    I centri estivi non li ho mai provati perchè sono piccoli, magari fra qualche anno, soprattutto a luglio che fa molto caldo e anche il parchetto diventa un po’noioso.

  11. Ciao, vorrei rispondere al altramamma : c’è scuola privata e scuola privata. I miei sono sempre andati in scuole private dal nido in poi, ora sono alla materna e elementari. Nella prima scuola non c’erano attività extra ed il costo effettivamente non era da urlo. In quella attuale le attività ci sono molto belle a mio avviso e molto care,come del resto le rette! Anche noi li facciamo partecipare, ma il meno possibile. Non tanto per il costo, quanto perchè durante l’anno scolastico entrambi hanno un orario, a mio avviso, lungo : dalle 08.30 alle 18.00. Dentro fanno tutte le attività possibili, secondo loro richiesta, ma mi piace l’idea, appena si può di farli staccare, di fare altro magari anche annoiarsi.
    E comunque, il primo figlio è stato mandato in un campo+sport che il primo anno ci ha lasciati allibiti, poi abbiamo capito che forse lui era un pò piccolo…mentre l’anno succesivo è andata meglio. Quest’anno l’avrebbe voluto rifare, ma, ahimè l’avevo già iscritto a quello della sua scuola, che pure è stato bello.

  12. Mi conforta sapere che tanti, come me, affidano i bimbi ai nonni durante le vacanze estive e li vedono nel week end (noi ci spariamo auto + traghetto andata e ritorno, non nego di desiderare ardentemente l’autunno); in genere quando lo racconto, amici e colleghi mi guardano come fossi la matrigna di Biancaneve…
    L’anno scorso l’allora scuola materna privata prevedeva a luglio la possibilità di accompagnare i piccoli al mare, pagando una cifra di poco inferiore a quella di un appartamentino in centro città: non ho mai usufruito del servizio!

  13. che bella scoperta il tuo blog, non so come non ci ero ancora capitata!!! Felice che siano sopravvissuti… io in questi giorni devo scaricarlo alla nonna che ogni volta mi fa una faccia come per dire “va beh se proprio non hai soluzioni…” io la guardo e scappo!

  14. Purtroppo non ho la fortuna di avere i nonni a cui affidare il mio pupo, il che mi rende la vita molto ma molto piu’ difficile e dispendiosa di tante altre mamme piu’ fortunate. detto cio’ ti dico che anche io mi sono affidata ai centri estivi me alla fine, come per te, la sensazione di averli piazzati in un luogo affollato e dispersiva mi ha fatto optare per una babysitter attiva e capace. certo, non e’ stato facile trovarla, ma Paola, credimi, non tornerei indietro. abbi pazienza e sii tenace nella ricerca, vedrai che ne troverai una in gamba anche tu!! un abbraccio, laura

  15. in effetti snonnati è un macello, noi abbiamo iniziato l’inserimento al nido (Gemma ha due anni) il 3 settembre e io e la tata siamo a mezzo servizio.
    ma quello che ti devo raccontare è stata l’inaugurazione del nido (peraltro stupendo): durante il discorso della megadirettricegalattica della società finanziatrice e a seguire il discorso di Renzi, Gemma nel silenzio più totale cantava a squarciagola lalalalalal sul tema delle zingarelle della traviata (pogo orgogliosa, pogoooo)con me che più tentavo di zittirla più lei rideva e cantava.
    ebbene Renzi si interrompe e dice “hai ragione tu bimba, basta con tutti ‘sti discorsi, vieni qui a tagliare il nastro”!!!
    e non solo ma siccome era buffa da morire l’hanno fotografata tutti i giornali e c’è finata lei sul giornale invece del sindaco!
    devo dire che mi sono ingrassata di 100 kili almeno!!!
    Scusate l’orgoglio debordante di mamma…

  16. Sono fortunata/sfortunata perchè non lavoro più da quando è nata mia figlia (la grande)..così me ne sono fatta subito un’altro. Bè io d’estate non ho il problema di “dove” sistemarli, perche ci sono io e stanno con me. Il mio problema ENORME è quello di trovare sempre qualcosa da fargli fare, non si possono tenere chiusi in casa davanti alla tv!!! Vai con i parchi, ma c’è caldo! Vai con l’orto botanico, ma c’è caldo! Vai con il cinema, un’ora e mezza ed è finito! Vai dalla nonna a salutarla, e a casa sua c’è da schiattare di caldo!vai al Mc D. e rientri con i sensi di colpa per ciò che hai mangiato! Bè….il dover inventare sempre delle cose da fargli fare è così stressante! Chiaro che di campo estivo non se ne parla…con un solo stipendio non è assolutamente fattibile!

  17. io diventerò madre tra qualche mese e tutti questi discorsi mi Angosciano, come farò a piazzare la mia piccolina 3 lunghissimi mesi in una città come Roma dato che io e mio marito lavoriamo full time.. ?AIUTO….Mi preparo a notti insonni attanagliata dall’ansia….;)

  18. Cara Paola, Little Miss Sunshine due nano secondi dopo l’ultimo giorno d’asilo è già su un aereo destinazione “Nonniland” (cominciano le nostre ferie). Di solito la rivediamo dopo almeno 40 giorni (cominciano le vacanze). Lei si diverte parecchio (spiaggia, mare, amichette, viziata dai nonni) e non manifesta alcuna particolare nostalgia della vita milanese. Al rientro settembrino abbiamo precettato la tata tuttofare per due settimane. Da mercoledi inizia la scuola e tutto rientrerà nella normalità.

  19. Ora, forse non e’ normale, pero’ te lo dico che magari ti da ridere. Ho letto il post dove parlavi del pupo che aveva avuto un incubo sui cani a marito, e da allora tutte le volte che succede un inconveniente cominciamo la frase con ” Porco cazzo…” e ci fa sempre ridere…. Mo’

  20. Ecco, io di pupo ne ho uno, tre anni freschi freschi. Troppo piccolo per qualsiasi attività extrascolastica. E allora vai di baby sitter. Notare che la baby sitter n.1, dopo avermi in più occasioni garantito la presenza, mi dice il 5 agosto che dal 17 al 22 agosto ha programmato un pellegrinaggio a Lourdes (Non mi sto a soffermare che la ragazza è soprannominata in paese Bocca Di Rosa, per la sua notoria vivacità in campo sentimentale).
    Insomma, questa mi tira il pacco e mi butto a capofitto sulla prima nonchè unica ragazza disponibile che in 10 gg sono riuscita a trovare. Baby sitter n. 2, studentessa ventenne in sociologia, sorridente e allegra, dal primo all’ultimo gg di servizio, mi ha deliziato con i suoi lasciti:
    – punte di matite sparse sul pavimento
    – confezioni di cracker sotto e sopra il copridivano
    – dischetti di cotone sparsi in bagno con evidenti tracce di smalto (immagino poi che, povera anima, abbia dovuto pure mettersi il mio) – preciso: non nel cestino ma sparsi in bagno
    – perline di braccialetto ovunque
    – vasini rigorosamente pieni
    – resti alimentari sparsi ovunque
    – tazze della colazione in salotto, e talvolta in camera da letto
    – confezioni trasparenti delle sottilette, con cui evidentemente sfamava il minorenne, sparsi ovunque
    – 3 felpe della medesima DIOLABBIAINGLORIA babysitter n.2 in mezzo alla montagna delle mie cose da stirare
    – scarpe lerce del pupo tra le lenzuola
    – porta d’ingresso lasciata aperta per due volte, dopo aver affidato il pupo ai nonni ed essersene andata,
    A compenso di tutti i suddetti lasciti, è sparito però il resto dei 5 euro che le avevo lasciato per comprare n.2 pezzi di pane comune (valore ipotetico di 50-70 cents) – da quel gg però, troneggiano su vari oggetti della mia casa (vedi, ad esempio, l’insalatiera) e su parte del mobilio, innumerevoli stickers del pulcino pio.
    La cosa peggiore è che per il terrore che questa tizia mi abbandonasse nel bel mezzo del servizio, non sono stata in grado di dirle nulla – ora la devo rivedere per saldare il conto, e mi viene già il voltastomaco. In compenso, il pupo, deve averla trovata un’esperienza gogliardica e altamente appagante, visto l’entusiasmo con cui le butta le braccia al collo.
    Mi sto autoconsolando al suono di “almeno lui è stato contento!!!!” aaahhhhh.

  21. Se questo vi può consolare, io abito in Romagna, e precisamente a Cervia, tutte le sere facciamo passeggiate in bici con i nostri bimbi, che fortunatamente li parcheggio nei momenti in cui ho bisogno, tutte le mattine, dai nonni (abitano sotto casa), e in bici arriviamo in una zona di colonie estive, dove si riversano bambini di ogni età, e di ogni paese d’italia ed estero. Vi posso assicurare che ne ho viste di tutti i colori.
    Iniziamo con stare al sole, senza 1/2 ombrellone aperto alle 12.00, bambini che cercavano l’acqua e puntualmente gli assistenti non si trovano.
    poi al pomeriggio corsetta attorno all’edificio alle 14.00, a mio avviso vorrebbero sciogliere i bambini,
    mentre alla sera, per i bambini che ci arrivavano incolumi, canti e DANZE!!!!
    a mio avviso molti non arrivano alla fine.!!!!
    Vabbè comunque capisco la tua situazione e mi sono immedesimata nella tua parte!!! Ti sono vicina da mamma di 2 pupi di 1 e 3 anni!!
    Unisciti al mio blog, mi farebbe piacere ricevere un tuo commento alle mie recensioni!!!

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