Ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare

Voi forse pensavate che tutti i latti artificiali fossero uguali

Io certamente lo credevo, e vorrei capire anche qual è la vostra esperienza sull’argomento. E’ andata così: quando il Pupo – mostrando il suo carattere fermo e determinato – ha deciso di smettere di farsi allattare da me, più o meno al compimento del settimo mese, mi sono rivolta con fiducia, per questioni ideologiche oltre che economiche, al più “alternativo” dei latti formulati. Quello che è stato immesso sul mercato da una grande catena commerciale a un prezzo di rottura, circa la metà degli altri. Quello reclamizzato con lo slogan “nuova formula” e la confezione arancione.
Il Pupo non ha mai mostrato di apprezzarlo particolarmente. Un giorno poi gliel’abbiamo servito forse un po’ troppo caldo, o forse l’ha bevuto troppo in fretta, e a fine poppata l’ha gomitato. Da allora associa l’odore di quel latte al vomito, e appena lo vede strilla. 
La pediatra, la dottoressa ZiaBubu, mi ha consigliato: “Finché non trovi quello giusto, sostituisci con lo yogurt. Prova le altre marche, vedrai che prima o poi si dimentica dell’esperienza sgradevole e si riaffeziona al biberon”.
Non so, forse il Pupo è uno che se la lega al dito. Sta di fatto che li ho provati tutti: quello della marca X, “arricchito con prebiotici”. Poi quello della marca Y, “preparato con una speciale formulazione e arricchito con speciali integrazioni”. Poi quello della marca Z, “appositamente studiato per soddisfare le esigenze nutrizionali del lattante”. Naturalmente ho tentato anche con la marca H, “il latte garantito biologico e arricchito con ferro”. 
Lasciamo stare il fatto che l’esborso economico è notevole. Si tratta di una questione secondaria. No, il problema non è questo. Quel che davvero mi brucia è che dopo tanto peregrinare siamo arrivati all’Innominabile, prodotto dalla ditta che personalmente boicotto da vent’anni perché con le sue sciagurate azioni di promozione del latte artificiale nei paesi in via di sviluppo mette in pericolo la vita dei bambini, che in Africa e dintorni se la cavano molto meglio se vengono allattati al seno. Per sovrannumero nel 2005 l’Innominabile è anche stato condannato, in Italia, dal temuto Tribunale di Giarre perché nelle confezioni di latte a un certo punto hanno trovato tracce di inchiostro. 
Io detesto l’Innominabile. Per carità: so che le altre multinazionali tanto innocenti non saranno, ma insomma, l’Innominabile ha compiuto svariate imprese discutibili e assai documentate. Pensate che ho proibito persino alla Pupa di mangiare i noti formaggini quadrati a marchio Innominabile, nonostante fossero i suoi preferiti.
Ebbene. Accostate le sante labbra a un biberon ricolmo di latte artificiale Innominabile, il Pupo, ha immediatamente aperto la boccuccia e dopo giorni di sciopero della sete ha cominciato a ciucciare. Al termine della poppata ha espresso un ruttino simile a un boato e si è addormentato pacifico, finalmente soddisfatto.

32 commenti su “Ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare

  1. Noi siamo stati fortunati (stavo scrivendo formulati, ho bisogno di dormire) e il latte della catena commerciale con la confezione arancione l’ha preso subito. Il latte Innominato ci era (guardacaso) consigliato dal pediatra dell’ospedale, nonchè dall’ultima pediatra (guardacaso).

  2. Ciao Paola!!!io sia con Leo che con Ludo ho puntato sul latte delle farmacie……anche quello non è di santi e eroi ma…costa poco e..si..lo credevo uguale agli altri!!!!!baci da Franci

  3. @lalaura, grazie! poi mi dirai che pensi del libro. a proposito dei pediatri che consigliano – guardacaso – l’innominato ci sarebbe da scrivere altro che un post. @francileoludo, ma che cos’è il “latte delle farmacie”? baciiiiiii

  4. Il mio bimbo è stato allattato artificialmente, non con l’Innominabile ma con un latte artificiale sempre molto commerciale: gli era stato dato appena nato in ospedale e io ho continuato con lo stesso, non mi sono nemmeno azzardata a provarne un altro, dio mio, purchè mangiasse il mio povero bimbo senza latte di mamma! Comunque secondo me l’Innominabile è tale, e così diffuso perchè usa qualche additivo particolarmente gradito ai bambini. In periodo di passaggio dai papponi di verdura al primo e secondo come i grandi (che per me è iniziato con i 20 mesi e non è ancora finito a 4 anni), abbiamo avuto settimane intere di vera e propria dipendenza da formaggino alla frutta di marca Innominabile. Voleva solo quello: colazione, pranzo e cena. La cacca aveva odore di fruttInnominalbile. I vestiti sbausciati avevano odore di fruttInnominabile. Il cagnolino di pezza compagno di nanna sapeva di fruttInnominabile. La parola preferita del bimbo era “tuio” (trad.: fruttInnominabile). Disperata, davanti al Pupo ho parlato più volte con maestre, nonne, papà, pediatra, commentando accalorata la Tremenda Notizia che il “tuio” era stato tolto dal commercio e non riuscivo più a trovarlo. L’ha bevuta e pian piano ha ceduto e ha iniziato a mangiare qualcos’altro (proprio qualcosina-ina d’altro, la cena per me è il momento peggiore della giornata- meno male che per il pranzo c’è l’asilo). Adesso, se fa il bravo, il bimbo ha come premio un similInnominabile di marca italiana concorrente. Comunque ho meditato seriamente di fare causa all’Innominabile: secondo me ci mettono quelche droga che dà dipendenza.

  5. ciao …io non sono una mamma ma giuro…mi piace un sacco leggere cio’ che scrivi!
    diciamo che tuo figlio non guarda in faccia nessuno…e’ un capitalista!ma l’importante e’ che finalmente tu abbia trovato la marca giusta!
    almeno pe il momento tamponi l’emergenza!
    hai provato bei negozi biologici?ah…mia nipote prende l’humana,credo si scriva cosi’.
    lo adora…non so se l’hai mai provato.

  6. Non ti sono d’aiuto, mi dispiace. Non ho mai usato latte artificiale, quando li ho staccati dal seno sono passata al latte vaccino ma erano un po’ più grandi, devi aspettare almeno fino al ottavo-nono mese.
    Però condivido quello che ha scritto Chiara: se con quello si sazia e dorme, continua almeno finchè non trovi un’alternativa.

  7. @irene, come ti capisco! con la pupa il momento del pasto è quasi sempre un pacco e per mesi ho tardato apposta a rientrare dal lavoro sperando che qualcun altro (tata, nonna) le desse da mangiare al posto mio. @chiara, grazie mille e @renata, in effetti il vaccino è più buono… mai provato a bere un latte artificiale di QUALUNQUE marca? è abbastanza pessimo

  8. ciao paola,
    ho visto il tuo commento da me e ti commentata a mia volta … ! grazie 1000!
    per quanto riguarda il latte, ecco, in effetti come dice chiara il pupo ha veramente tendenze capitalistiche, che spero cercherai di sopprimere al più presto!!!
    come me, del resto. perchè anche io pecco ogni tanto. mio figlio i famosi formaggini quadrati se li sbrana e quando non vuole mangiare cedo e gli propino una serie di quelli … però per sopprimere queste tendenze c’ è tempo, no???
    ciao, paola

  9. ciaooooo è il latte beh di federfarma, quello che vendono i farmacisti……il neolatte. ecco, non sapevo come non essere esplicita! costa credo come quello arancione

  10. @francileoludo, grazie! ti ho capito. @paolafrancy, grazie, e stai tranquilla, poi i formaggini quadrati li fai sparire, come ha fatto Irene con i ***ttoli, quando il pupo sarà un po’ più grande spiegandogli che “non li vendono più” oppure – provare per credere – che sono per i bambini più piccoli, “e se li compriamo noi qualche altro bimbo resterà senza”.
    Piccolo aggiornamento per tutte: la dottoressa ZiaBubu mi ha confermato ciò che già sospettavo, ovvero che è sufficiente approfittare del sonno dei neonati per convincerli a ri-mangiare. Mi ha spiegato che persino i lattanti anoressici (sì, purtroppo esistono) mangiano di notte, perché nel sonno la parte razionale “molla il colpo” e il bambino cede alla sua parte più istintiva. E ieri notte a mezzanotte, infatti, il Pupo si è fatto fuori un biberon di latte arancione!

  11. Evviva!
    Posto solo questo di commento per encomiare il lato istintivo del Pupo e la grande astuzia di mamme e zie pediatre.
    Questo blog e’ sempre piu’ un faro nella nebbia per me.
    Giuro, sto prendendo appunti per nonsoquando.

    Cari saluti a tutte,
    S.

  12. Cara Paola, ho fatto le mie scelte consapevoli, ma a volte avrei voluto tanto anch’io un lavoro che mi facesse fare tardi la sera e delle nonne in grado di dare da mangiare al bimbo e non solo di aumentare la mia ansia chiedendo per telefono ogni giorno se e quanto si fosse nutrito …
    Il mio problema con il nutrimento del figlio è nato prima di lui ed è cresciuto con lui, insieme al mio senso di incapacità e alla mia imbranataggine ai fornelli.
    C’è stato un periodo in cui tutti erano bravi con i consigli e nel dispensare ricette, ma mi sembrava che nessuno avesse voglia di aiutarmi davvero! E quante litigate con il povero marito, che si è subito tutte le mie paure e i miei sfoghi…
    Potrei scrivere un tema dal titolo “Mio figlio mangia solo spinacina”!
    A volte siamo così sole e oberate di responsabilità … e io di bimbo ne ho uno solo … ma come fate voi?
    Scusa la gnagnola, oggi ho mal di schiena

  13. Paola, perche’ chiedere “scusa” se dici a qualcuno di essere “fantastica”?
    Ti ringrazio infinitamente, per tutto!

    S.

  14. Noi purtroppo abbiamo dovuto cambiare diversi latti perchè i miei bimbi specie il primo essendo reflussanti necessitavano di latte antirigurgito e anche lì purtroppo non tutti sono uguali o gradevoli.
    Sul finale del tuo racconto sono scoppiata a ridere è proprio vero che nel mare dove non vuoi nuotare ci affoghi…
    per ora alimentate la “famosa” ditta N. per fare felice il pancino del pupo…
    manca poco al latte vaccino… per fortuna…

  15. Non ho mai scritto qui ma oggi voglio dichiararmi:
    Mi piace troppo leggerti!!!
    Detto questo…direi che sul latte l’ultima parola vada al Pupo…e mi sa che l’ha ampiamente espressa!!!
    Meno male che la mia piccola ingurgita qualsiasi cosa le capiti a tito!!!
    Un bacio!
    Claudia.

  16. Scusate, ma io ho il problema opposto: Papera potrebbe passare al latte vaccino da un pò, ma non lo vuole…vuole solo latte artificiale (ma non l’Innominabile, uno da ospedale che, però, costa un botto!!. Paola, bentornata!

  17. grazie, amnesia!
    @letizia, sì, può essere che all’anno cambi (nel senso: si evolva) anche il suo gusto… io se fossi in te non farei più tentativi col vaccino per qualche tempo, poi magari riproverei tra un mese o giù di lì.

  18. A noi in ospedale hanno dato un latte non dell’innominabile ma molto commerciale.
    All’inizio era quello per prematuri e poi, raggiunto il peso giusto, siamo passati all’1.
    Loro si sono trovati sempre bene e quindi non l’ho cambiato…
    anche io boicotto l’innominabile da anni!
    Magari si tratta di tenere duro sono un po’ e poi puoi passare al latte vaccino…

  19. ma quanti tipi esistono oggi sul mercato?
    anni fa erano solo due
    o uno o l’altro
    forse si stava meglio quando si stava peggio…
    meno nascite ci sono e più ne inventano :)
    buon week end

  20. @Sheireh: infatti anche a me sembravano pochi 10 mesi, ma il pediatra insiste sulla tesi che ormai non serve più aspettare l’anno..boh! A me sembra sempre che un pediatra una opinione, due pediatri…tre opinioni!
    @Paola: hai ragione, squadra vincente non si cambia…io proseguo così!

  21. io non ho cambiato tanti latti, con Mattia ho usato poco quello della marca innominata e poi, finita la tetta, a un anno, un altro, di proseguimento, credo aptamil. Con i gemelli, Arianna di Tuttodoppio mi consigliato un latte biologico, Holle, buonissimo, e sono andata dritta con quello fino a ora, che uso un latte di proseguimento, ma ancora per poco…

  22. Io ho adottato quello che avevo già utilizzato in ospedale per integrare la mia mancanza di latte(vd. l’importanza delle case produttrici di arrivare all’ospedale…se il latte funziona tu poi lo cerchi anche dopo, no?). Ad ogni modo, non so quale sia l’Innominabile..quello che ho usato io (e che è andato sempre bene si chiama M…ina). Solo un consiglio: mai comprarlo in farmacia: lì la confezione costa 26€ (la stessa identica confezione acquistata in un negozio di prodotti per bimbi costa 15€!). A 1 anno abbiamo fatto il passaggio al latte intero, un po’ diluito con acqua…e per ora tutto bene!.

  23. ci avranno messo di certo un qualche eccipiente per migliorare la palatabilita’ e far sì che gli ingenui pupattoli si avvicinino senza paura… 😉
    la memoria del gusto e’ importante: sono 32 anni che non mangio il cotto se ha un pelo di grasso, perche’ lo associo alla Gomitata galattica che feci all’asilo..
    cris

  24. ho letto proprio l’altro giorno su Repubblica un articolo sulle case produttrici di vari alimenti e sui trucchi che adottano per renderli “irresistibili” al palato. Probabilmente è così anche col latte artificiale. E poi sì, Cris, la memoria del gusto è fortissima. Io non posso più mangiare il gelato alla panna per lo stesso motivo (e non bevo più cointreau. Ma questa è un’altra storia…)

  25. intanto sei uno spasso…sto leggendo un post dopo l’altro,e rido,rido,rido,con la consapevolezza che scrivi la verità,e non c’è proprio un accidente da ridere!
    comunque il mostro a 8 giorni ha deciso che il seno era scarsetto.si vedeva anche a occhio,ma lui ha deciso che voleva mangiare.così,come sempre,ho ignorato il pediatra,l’ospedale,e sono andata alle 11 di sera in farmacia.stanca,assonnata e scapigliata.con la vestaglia per cappotto.la farmacista mi ha chiesto cosa mi consigliavano dall’ospedale.io le ho detto di darmi un consiglio spassionato.non sono miliardaria,e cosetto è un tritatutto…non mi va di finire sotto un ponte.mi ha messo nelle mani una scatola.neo…
    latte formulato,che arriva dalla germania.costa poco,non ricordo se 9,o 11 euro, il pacco da 900g.ci fa 10 giorni un bimbo normale.il mio dopo 7 aveva finito il pacco.ma siamo sopravvissuti.abbiamo speso il giuso,e dieghino è una specie di torello.svezzamento a 3 mesi.a 4 eravamo alla carne.a 7 mangiava la pasta con le mani.quindi,invece del latte formulato siamo passati alla mucca.lui latte e biscotti insieme …….GUAIIII!devono restare separati.il latte si beve,i biscotti si mangiano.prova anche tu a togliergli il latte in polvere e vedi.

    BUONAFORTUNA

  26. paola sei proprio simpatica…..mi ritrovo in tutto quello che scrivi e sicuramente andrò oggi stesso a comprare il tuo libro!!!!
    anche io ho iniziato (da pochissimo e con pochissimo tempo) a scivere il mio blog perchè credo che sia terapeutico trasferire un pò delle frustrazioni dell’essere mamma sul web, confrontarsi e sdrammatizzare. mi sono resa conto che i miei problemi alla fine sono quelli di tutte le mamme….insomma posso farcela anche io!!!! per quanto riguarda il latte mia figlia ha 14 mesi ma il latte vaccino non vuole sentirlo x niente, quindi la mia pediatra mi ha consigliato un latte arricchito ai 5 cereali( colore arancione-nota multinazionale) che mia figlia ADORA!!!!

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