Happy birthday, mister President

annotta

Compie cinque anni, oggi, al punto che dovremo presto smettere di chiamarla Piccolissima, e in effetti di recente abbiamo iniziato a usare Maggot, da Maggot Brain, titolo di una canzone dei Funkadelic (se andate a vedere il video, anche solo il primo frame, capirete perché). «È arrivata la Maggot!» commentiamo increduli ogni mattina, come se non l’avessimo mai vista prima, quando spunta in cima alle scale con gli occhi gonfi; è ancora abbastanza piccola perché certi giorni abbia le palpebre serrate, piene di cispe, e si muova a passi incerti, un po’ a tentoni, reclamando imperiosa latte e coccole proprio come fanno i leonati, così li chiama. Una delle caratteristiche della Maggot è che sa usare con grande precisione i congiuntivi ma si ostina a compiere madornali errori di pronuncia, oltre ai leonati ci sono il gabaiaio dell’auto, l’olopattino (o onopattino o ovopattino, a seconda di come le gira) su cui sfrecciare avanti e indietro per il cortile, e poi naturalmente il compreanno di cui ho già parlato in questo blog e che, appunto, ricorre proprio oggi.

Proverò a pensarti mentre mi sorridi   Per il compreanno, nonostante le minacce che ci aveva rivolto, alla fine siamo stati tutti invitati alla sua festa, che si è tenuta ieri, e sono stati invitati pure i fratelli della Pupa (i figli del mio ex marito, per intenderci). Uno è un cicciobello delizioso di neanche otto mesi, l’altro è quasi coetaneo della Maggot (lui più giovane di sei mesi, in realtà); a un certo punto, esclusi entrambi dal gioco delle sedie musicali di cui in effetti non avevano capito bene il meccanismo, strillavano come degli ossessi dai poli opposti della stanza, e mi sono chiesta come potessero strepitare in tale simmetrica sincronia, in un disperato ma comunque armonioso balletto – poi ho pensato che in qualche misteriosissima maniera doveva essere il dna della Pupa loro sorella, a unirli, e che a volte non è proprio necessario che nelle vene di due persone scorra lo stesso esatto sangue per farle in qualche modo combaciare.

E mi meraviglio di come sai stare A fine pomeriggio la Maggot (ex Piccolissima) si è lamentata di due fatti, il primo essendo che aveva una tosse insistente, il secondo «che la festa, mamma, non è durata due giorni» – come lei, essendo un po’ Kate Middleton nell’animo, si aspettava; ma poi stasera abbiamo rifesteggiato in famiglia e le ho regalato del sushi al salmone mentre mio fratello una principessa sirena la cui coda cambia colore quando la immergi nell’acqua, e le ho chiesto se era contenta; mi ha risposto: «Come potrei non essere contenta, mamma? Io sono felice» e allora ho pensato che se proprio il mondo dovrà un giorno finire, vorrei fosse un giorno come questo.

Luce nei miei occhi sangue nelle arterie  So che Mike Delfino mi detesterà per aver scelto come colonna sonora di questo post una canzone di Jovanotti, di cui è orrendamente geloso perché gli ho confessato che quando avevo 18 anni ero innamorata di lui. Però il suddetto Mike ha dato il meglio di sé per questo compreanno, essendo a sua volta innamorato della Maggot; quando lei gliel’ha chiesto, ieri, si è rasato la barba ma ha tenuto un paio di baffi a manubrio che secondo noi lo fanno sembrare un incrocio tra Frank Zappa e Freddie Mercury, e secondo la nostra tata siberiana (btw: lei meriterebbe un post a sé stante), che l’ha visto stamani in mutande e moustaches, un misto tra Taras Bulba e Tom Selleck.

Non c’è cosa bella in cui tu non c’entri  Succede questa cosa, con la Maggot: che siamo tutti stregati da lei. Mia mamma la chiama “la formidabile intrattenitrice”, mia zia “la grande donna”, la sua amica Alice “testa di pinolo”, mio padre passa il tempo a studiare su eBay nuovi regali da farle e questo mi riempie di tenerezza. Il gioco che è andato per la maggiore ieri alla festa si chiamava “piscina” e prevedeva che lei e un cospicuo numero di sue compagne di classe – i maschi non sono venuti, è una scuola cattolica, si avverte nell’aria una certa inquietante e precoce separatezza tra generi – si tuffassero dal bordo del divano sui cuscini, e ancora, e ancora come se non ci fosse un domani, ehi ehi ehi ehi canterebbe colui che mio marito detesta.

Complici di un piano rivoluzionario  Prima della festa per sfianc  distrarre i bambini li abbiamo portati in montagna, partendo presto la mattina. I Pupi sono dei grandi camminatori ma la Maggot no, lei è abituata a essere portata in braccio, Mike Delfino la porta in braccio anche in bagno per risparmiarle la fatica, e a 100 metri dall’inizio del sentiero ha detto: «Mi si sono scaricate le gambe», abbiamo incontrato in quel momento un altro escursionista che scuoteva la testa e ripeteva divertito, «Se le si sono scaricate le gambe dovete fare qualcosa».

E non esiste paesaggio più bello della tua schiena  In questo mio sgraziato canto d’amore infilo a forza, come un ippopotamo in una gabbia da canarino, il fatto che se vi piacciono i miei racconti potete ritrovarli nel mio nuovo libro. E il fatto che della Maggot una delle cose che amo di più è la schiena, solida e possente, ampia e così diversa dalla mia. Lei la chiama ancora ffchiena e anche questo mi intenerisce. Me la immagino domattina quando spunterà in cima alla scala e io la guarderò ancora una volta incredula, come non fosse mai esistita prima, e mi scioglierò davanti a lei alla maniera del sale grosso nell’acqua che bolle – e penserò che tutti meritano di essere guardati con quello sguardo, almeno una volta nella vita.

Soundtrack: Potreste aver capito che è Chiaro di luna di Jovanotti. L’avrò ascoltata 20 volte mentre scrivevo. È una canzone d’amore definitiva; quella che ogni volta che persino io penso che il Jova sia ormai diventato troppo zuccheroso e romantico fino alla noia (cit.) mi fa, irrimediabilmente, cambiare idea.

11 commenti su “Happy birthday, mister President

  1. Leggendoti ho provato quell’insostenibile scioglievolezza dell’essere del genitore innamorato.
    E mi è venuta l acquolina in bocca.
    Auguri alla riccioluta ex Piccolissima che però nella foto è anche ex riccioluta

  2. Auguri alla non più Piccolissima, ma ancora piccolina. Ho iniziato a leggere il tuo libro e mi sorprendo a sorridere e anche a ridere di gusto. Ho un po’ di nostalgia di bimbi, in famiglia non c’è ne sono più, stiamo aspettando la prossima generazione, spero di non essere troppo decrepita per quando, prima o poi arriveranno.

  3. Forse sono i terzi che ci suscitano queste emozioni, chissà! Anch’io con la mia “piccolissima” di due anni e mezzo mi stupisco dei sentimenti che mi suscita…ma forse è solo perché so che è proprio l’ultima volta che vivrò tutti questi traguardi quindi me li godo come mai era successo prima!

  4. Ciao Signora e Signore;
    Io sono un individuo che concede prestiti a qualsiasi persona che desideri un
    assistenza finanziaria. Questo è un prestito tra particolare con condizioni
    beh, semplice. La mia offerta è compreso tra 2.000 euro e di euro 900.000. Il mio tasso di
    di interesse per tutta la durata di questo prestito è del 3% e il rimborso è
    fatto su base mensile.
    Se qualsiasi volta siete interessati, vi prego di contattarmi tramite il mio indirizzo e-mail al seguente indirizzo: xandrabertrant@gmail.com

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *