Fratelli, ancora sogni, e vento di scirocco

Mi fa paura il silenzio, ma non sopporto il rumore
Il Pupo 2.0 ha perso un dentino e sibila come non mai. La scuola va «benissimo» e lui è un bambino nuovo, che tra le altre cose la sera apparecchia da solo la tavola in modo spontaneo e creativo. Per premiare il suo spirito di iniziativa ci troviamo perciò costretti a mangiare usando i coltelli da pesce e le forchette da insalata, di cui è un grande amante. Si cena sempre a lume di candela perché «è romantico e misterioso».  Tra i piatti dispone banane che ha tagliato lui stesso a pezzetti, col coltello. «Non ti è familiare, mamma?» mi chiede indicandomi ogni volta, orgoglioso, gli stessi gruppetti di bucce e polpe. Per non frustrare la sua passione per il table setting evito di rispondergli che mi sembrano buttate lì a caso. A fine cena occorre anche mangiare i bocconi anneriti.
Vedo passare persone, e cani Per qualche motivo insondabile la gente si sente in dovere di raccontarmi tutti i fatti suoi, sempre. In particolare, sono un magnete per gli sciroccati. Poiché non sono ancora rientrata dalla maternità – lo farò lunedì prossimo – incontro persone perlopiù nella sala d’attesa del pediatra oppure all’asilo, o a scuola: dunque il mio target di riferimento sono sciroccate femmine e prole-munite.
Sciroccata 1, aka donna che conosco da dieci minuti al termine di un monologo in cui ha parlato solo di sé e dei suoi figli: «… E naturalmente il bambino non lo faccio vaccinare».
Io: «Eccallà. Guarda, non sono la persona adatta con cui parlare di questo tema».
Lei: «Peeerché?»
Io: «La mia tesi di laurea è sulle malattie infettive, e sui vaccini».
Lei: «Io ho sentito parlare di bambini che sono diventati autistici dopo il vaccino. Ci sono un sacco di studi in tal senso. E poi i vaccini distruggono il sistema immunitario, e questo lo sanno anche i sassi».
Io: «Se tutti ragionassero come te, il mondo sarebbe allo sbando».
I matti vanno contenti, sull’orlo della normalità Per fortuna quando incontro uno sciroccato ho imparato a dirgli subito quello che penso e a girare i tacchi. È curioso, ma di recente mi sono anche imbattuta in diverse sostenitrici della corrente da me denominata «bambinismo senza limitismo».
Sciroccata 2, aka donna che conosco da cinque minuti, incontrata a una festa di amici: «… E insomma tu come ti trovi con il tuo pediatra? No, perché la mia mi ha ricusato».
Io: «Come? Non ho mai sentito una cosa simile.»
«Sai, ritengo che i bambini non debbano conoscere limiti né imposizioni. Hai letto il libro Smettila di reprimere tuo figlio? In pratica la tesi, che io trovo validissima, è che un bambino abbia sempre un motivo per fare quello che fa. Quelli che possono sembrare pianti e capricci sono in realtà espressione di un bisogno profondo. Sei tu, genitore, a doverli comprendere, interpretare e accettare. Perciò io, avendo intuito che mia figlia non gradiva essere visitata sul lettino, ho chiesto alla pediatra di visitarla in braccio a me. Lei ha sbuffato ma poi ha accettato. Però insisteva per svestirla. Le ho spiegato che alla bambina non piace: anche se ha solo 18 mesi sa farsi capire benissimo. Le ho proposto di visitarla attraverso la maglietta. Insomma ne è nata una discussione, al termine della quale la pediatra mi ha indicato la porta e mi ha detto di cercarmi un altro dottore. Ne conosci uno bravo?»
Io: «Forse ci vorrebbe un dottore bravo per te».
A caccia di grilli e serpenti Mentre la Piccolissima esce con discreta fatica e mille menate accessorie dalla sesta malattia, Pupo&Pupa attraversano un periodo splendido. L’altra mattina in piscina, mentre si asciugavano da soli i capelli, li osservavo riflessi nello specchio e pensavo: diosanto, sono belli da far male. La Pupa aiutava il Pupo ravviandogli con le mani le ciocche bionde, lui aveva la testa piegata di lato e la guardava con affetto. Da qualche tempo tra loro non c’è urgenza, ma pace. La scorsa settimana lui le ha regalato una bambola morbida, di pezza, ma nessuno di noi sapeva dove diavolo l’avesse presa. Lei ha ringraziato e poi ha insistito un po’. «Dai, dimmi da dove viene». Lui, sorridendo: «Ehm… l’ho trovata per strada». Lei: «Dai, non ci credo». Lui: «Ehm… l’ho trovata nella spazzatura». Lei, ridacchiando: «Dai, dimmi la verità». Lui, dopo un’esitazione: «D’accordo, d’accordo. L’ho trovata in un sogno». La Pupa si è stretta nelle spalle come a dire: occhei, questa spiegazione è plausibile. Io, in quell’esatto istante, ho pensato che se il Pupo fosse un uomo mi innamorerei di lui.

Soundtrack: I matti
Povero me

69 commenti su “Fratelli, ancora sogni, e vento di scirocco

  1. Hai ragione sul Pupo ma io per precauzione questa bambola la laverei!!!??
    Davvero esistono mamme “bambini senza limitismo”? Non riesco a crederci! La sciroccata 1, invece, è uina specie molto diffusa, ahimè!

  2. già ero una fan del pupo, qui si va in tilt proprio, con gli occhi a cuore fuori dalle orbite, stile cartone (anche io la laverei la bambola comunque, just in case)
    ho fatto una breve ricerca su quel libro che diceva la n.2 e francamente mi pare inquietante

  3. Ho riso come una matta fino alla sciroccata 2…poi mi sono ricordata di averne conosciuta una circa 35 anni fa, convinta fino all’unghia dell’alluce delle sue teorie sull’educazione “no limits”, e mi sono intristita.
    Ha reso suo figlio un infelice patologico…ma magari non è dipeso solo dall’educazione, chissà!

    1. capisco l’intristimento. anche perché è tanto l’impegno che questi genitori mettono nel far funzionare le loro bislacche teorie… impegno profuso nella direzione sbagliata, a mio avviso

  4. Chissà qual è il segreto dell’educazione riuscita… E’ bellissima l’immagine dei due fratelli che si aiutano e si coccolano. Le mie hanno 6 e 3 anni e mezzo, quando le vedo insieme, vedo quanto sono unite e complici, anch’io ho quella sorta di smottamento interiore che prelude al pianto di gioia. E quando camminiamo per strada e loro due sono davanti a me, magari si tengono per mano, penso: ecco, loro andranno nella vita senza di me, anche quando non ci saro’ più, ma saranno insieme, non saranno mai sole. Che meraviglia. Anna

  5. Purtroppo spesso la gravidanza ed il post parto fanno esplodere nelle madri i problemi latenti di depressioni, forme bipolari etc. E i risultati sono le “madri sciroccate” di cui sopra, che si aggiungono a tutti gli sciroccati/e che già ci sono. Ma il mondo è bello perchè è vario.
    E l’educazione dei figli è come aver piantato un albero tipo olivo: se va bene, la vedi solo dopo 30 anni…

    Anonimo SQ

    1. bella e sacrosanta metafora quella dell’olivo. gli è che i figli sono un temone gigantesco, sul quale gli animi si dividono e da cui si dipartono potenziali nevrosi. come gettare un cerino acceso in un pagliaio. quanto a “il mondo è bello perché è vario” ammiro il tuo ottimismo

  6. Allora non le conosco solo io le mamme sciechimichiste-antivaccini-antimedicine-antispeciste&complottiste di vario genere!
    Il Pupo è poesia…siamo già tutte innamorate di lui! 😀
    Siete forti!

    Ale

  7. Il mio commento non era gradito e il tuo blog anziché pubblicarlo lo ha cancellato… allora lo riassumo brevissimamente dicendo: che bello Paola che non sono la sola ad attirare mamme sciroccate!
    :-)

  8. Il problema è che le mamme sciroccate sono talmente tante (e in aumento), che è difficile non imbattersi in una di loro!
    Leggere che hai fatto una tesi sui vaccini mi ha rimpito di una gioia inspiegabile! 😀

    E il pupo e la pupa…. che bel post, mi hai fatto venire voglia di raddoppiare e dare un fratellino alla mia bestia.

    Non è vero, morivo dalla voglia già prima 😀

    p.s. a proposito degli sciroccati che attiri, ogni tanto ripenso al tizio che ti aveva detto che laccio assomigliava a una lampada e scoppio a ridere da sola!!
    baci
    franz

    1. ahahah guarda veramente! come avrebbe detto mia nonna buonanima, l’uscita di quel signore fu MONDIALE.
      allora forza e coraggio con il fratellino della bestia!

    2. Fremo! speriamo la cicogna non mi deluda!
      E si, il tipo è stato davvero FOTONICO (che usava spesso un mio amico, alternandolo a mondiale 😀 )

  9. Un po’ fuori tema, ma mi perdonerai (che sono sciroccata già lo sai, no?). Non sono mai stata d’accordo con il verso per cui “i matti non hanno il cuore, e se ce l’hanno è sprecato”. I matti il cuore ce l’hanno, ed è più aperto e disponibile di quello dei cosidetti “normali”…

    Baci ai tuoi meravigliosi pupi!

    1. guarda, sono d’accordo. però io ho sempre interpretato così: che de gregori in realtà non lo pensasse, ma che stesse, con quella frase, riportando un errato sentire comune.
      baci a te!

    1. Credo anche io che non manchi molto, ma giusto per chiarire come stanno le cose ieri se l’è fatta addosso da Bimbostore e (soprattutto) sul divano. Va beh. Poi mi guarda con gli occhioni azzurri e non ha più importanza.
      (la citazione era talmente di basso livello che mi vergogno a dire in pubblico da dove viene)

  10. Giusto per ristabilire la parità di genere anche fra gli sciroccati…. Alla prima riunione plenaria fatta dalle maestre della scuola elementare con tutti i genitori per spiegare le classi e l’organizzazione generale della scuola, salta su un papà affermando che nei pasti consumati alla mensa c’è la “carogenina”(testuale!)giudicata inaccettabile insieme ad altre cose simili (a me sconosciute ma questo non conta troppo!)… Ne è scaturita una conversazione folle fra le allibite maestre e il sapiente sciroccato papà!
    Evviva!

    Belli i pupi, bello vederli sereni.

  11. Tuo figlio è veramente incredibile. Grazie per aver condiviso questo episodio… Riguardo alle psycomamme hai reso troppo bene l’ idea! Io ne aggiungo un’altra: la mamma competicion : quella che chiede peso altezza circonferenze varie percentile ( eh si il percentile è il classicone di tale categoria) e se tu rispondi lei calcola la differenza in età e misure di tuo figlio con il suo. Incubo!

  12. a proposito di “sciroccate” la mia fa parte della categoria apprensive, volevo raccontare del nostro incontro di un sabato pomeriggio in un parco, dove siamo andati a fare un picnic con tutta la famiglia. Sento una bambina di circa 4 anni parlare da sola e dire “speriamo di non trovare bambini maleducati oggi”; poco dopo aver terminato il pranzo sul prato, i miei adorabili teppisti Leone e il Sonte, si sono messi a giocare sullo scivolo del parco giochi, dopo poco è arrivata la madre della bambina 4enne con al figlia più piccola di un anno e mezzo all’incirca, che anche lei voleva salire sullo scivolo e lo ha fatto in contemporanea di Leone e Sonte, ma i miei sono maschi più grandi rapidi e un “pochino” irruenti (sfido chiunque a dirmi che i suoi figli maschi senza femmine in casa non sono più vivaci), per cui scavalcavano con assoluta attenzione la bambina appena insicura sullo scivolo e scendevamo per primi, la bambina non ha mai pianto e non era nemmeno spaventata e Leone si è comportato quasi da perfetto gentilbambino scavalcandola ma senza spingerla, ma dopo nemmeno 3 minuti la signora “molto magra e frustata” (a mio parere) ha detto “andiamo via perché qua ci sono dei bambini davvero maleducati, qua non ci fanno giocare”, rivolgendosi alla figlia piccola, e poco se ne sono andati sbaraccando plaid e cibarie varie, io sono stata sempre presente per stemperare gli animi focosi dei miei due, e dopo pochi minuti ci siamo messi a giocare nell’erba a palla, lasciando lo scivolo libero…

    Parlando di autismo e vaccini, qualche mese fa ho incontrato un amica che non vedevo da almeno due anni e ci siamo confrontate sui problemi dei nostri figli, lei ha un bambino dichiarato autistico, in terapia, lei e il compagno sono convinti che tutto dipenda dai vaccini, fatto sta che dopo l’aver iniziato la terapia comportamentale e in contemporanea una disintossicazione da vaccini omeopatica (ma non so di preciso di cosa si tratti) il bambino è migliorato davvero tanto, e questa mia amica si è chiesta quale delle due cose ne sia la causa; io essendo dentro in questo giro a mio malgrado sono convinta che sia la prima opzione, e che sui vaccini venga fatto molto, troppo terrorismo psicologico e poca vera informazione.

    Il tuo Pupo è meraviglioso, spero che Leone appena passato la crisi dei tre anni diventi un vero “gentilBambino”, il Sonte a suo modo già lo è…

    1. Ahhhh la famosissima cura omeopatica per DISINTOSSICARE dai METALLI PESANTI!!
      E’ fantastica, con palline di zucchero sarebbero in grado di eliminare la presenza di metalli pesanti iniettati nel fragile corpo dei nostri bimbi.
      1) l’omeopatia è una baggianata
      2) proporla per curare l’autismo è da delinquenti e i medici che lo fanno andrebbero messi in gattabuia
      3) non ci sono metalli pesanti nei vaccini
      TA- DAAAN!!
      purtroppo, c’è tanta gente che specula sul dolore delle famiglie provate da eventi traumatici e problemi si salute :-(((
      d’altra parte, chiarisce tutto la frase “lei è CONVINTA che siano stati i vaccini”.

      Pensa che c’è gente che è convinta che se muore da suicida, avrà 72 vergini ad aspettarlo!!
      franz

    2. Forse è colpa mia, che appena leggo dell’argomento vado su tutte le furie
      (E perdo un po’ di lucidità, come si capirà dai miei interventi sgrammaticati, perdono!) 😀

      Purtroppo ho vissuto sulla mia pelle cosa vuol dire farsi insinuare dubbi atroci da queste nuove sette di complottisti, il mio bimbo aveva due mesi e ha pianto tanto per il primo vaccino – perchè?
      perchè aveva male al culo, porello, per dirla con un francesismo!

      invece queste mamme frikkettone ti trattano come un malato terminale, stai attenta, è una reazione avversa, vai da un omeopata, leggi questo libercolo..

      Siccome sono scettica di natura, ho letto di tutto. Ma davvero il tuttibile che si riesce a trovare sul web, poi ho scritto a tutte le mie conoscenze – medici, farmacisti, epidemiologi.

      E, mesi dopo, ho tratto le mie conclusioni; son tutte stronzate.
      Questa gente, che si spaccia per gli unici depositari della verità, mentre noi siamo dei creduloni che si prendono la tachipirina per il mal di testa, pensa di doverci istruire perchè loro SANNO.

      Non è vero, diffidate dei finti professoroni!
      un bacio ragazze!
      f

  13. Autismo e vaccini. Tempo fa avevo letto un articolo in cui (non mi ricordo il nome e cognome del professore dell’Istituto Nazionale della Sanità quindi persona secondo me competente) il prof diceva che anni fa negli USA era stato commissionato uno studio per vedere se c’era correlazione tra autismo e vaccini e da questo studio ara emerso di si ed era stato anche pubblicato. Peccato che il medico che aveva fatto lo studio era stato pagato per alterare i risultati ed è stato radiato dall’ordine. Purtroppo però la notizia è passata sotto silenzio e quindi c’è ancora gente convinta della correlazione. Io era andata sul sito del ministero della salute e anche sul sito del veneto dove ci sono tutti i casi riportati di reazione avverse ai vaccini, molto interessante. Io sono a favore dei vaccini quante malattie sono state debellate? Per fortuna tante, quanti danni può provocare un morbillo? Troppi. Forse ci vuole più informazione, anche nei confronti dell’autismo.

    1. Il famoso caso Wakefield, che è stato portato come prova dal medico perito nell’altrettanto famosa causa di rimini per danni da vaccino – causa che è stata vinta e che ora è il grande baluardo degli antivaccinisti.
      Fantastico, una causa basata su una frode gigantesca!!
      😀
      franz

    2. @veto4, infatti. pensa che una tizia che ha letto il mio libro (ma non conosce il mio blog) si è presa la briga di scrivere al direttore del mio giornale per spiegarle che io nel mio libro ho scritto una serie di inesattezze relative ai vaccini, e soprattutto non ho riportato info secondo lei importanti tra cui quella sulla correlazione tra autismo e vaccini!
      è un vero peccato che la gente resti appesa senza mai approfondire a “boutade” di grande effetto mediatico. quanti danni. penso anche alla “terapia” con le staminali che ha illuso tante persone. e alla fatica che si fa, poi, a sradicare dall’immaginario collettivo tante convinzioni illusorie.

    3. l’articolo di cui parli Veto4, l’ho letto pure io, ma non sapevo che fosse stato usata per la causa di Rimini proprio quello studio. che tristezza…

    4. Proprio ora mi sono imbattuta in due sciroccate su FB che si esaltavano a dire che ai loro figli non hanno fatto vaccini e una sosteneva che sta lavorando con bimbi disabili a causa dei vaccini! Per fortuna queste due non le conosco,ma ci rendete conto quanto rischiano i loro figli?! E queste credono davvero che il loro sia un atto d’amore…
      Il mio pediatra ha postato un video di un neonato con la pertosse(sempre per promuovere i vaccini) e vi giuro che mi sono venute le lacrime!!!
      Quell’articolo l’ho letto anche io…che tristezza…..
      Grande il Pupo Paola!!!! Sarebbe il compagno di giochi ideale del mio principino! Un saluto a tutti,Pamela

  14. Il pupo è sempre il migliore…anzi, direi che è un sogno!
    Per i vaccini…e quanti morti hanno fatto morbillo e malattie simili?!?!
    Giorgia dopo 4 giorni dopo il richiamo ha avuto una crisi respiratoria causata dal reflusso (diagnosticato scientificamente!), ma la mia vicina di casa è straconvinta che fosse colpa del vaccino! Mi ha guardata come una pazza quando le ho detto che non centrava niente!

    Francy

  15. Io sono insegnante. Quando i genitori vengono a insegnarci il mestiere c’è sempre qualche collega che protesta dicendo “Ma quando parlano con noi sono tutti esperti insegnanti e ci dicono come fare questo e quello, quando parlano con i medici però non se lo sognano nemmeno!”.
    Adesso scopro che non è vero, e che si sono messi a insegnare il mestiere anche ai medici. E ammetto che la cosa mi inquieta parecchio.
    Non dico che facciano bene a apiegare a noi cosa dobbiamo fare ma…non so… sarà la mia educazione antiquata, ma con i medici mi sembra più pericoloso.

  16. esatto. queste persone ne sanno più dei medici. ma non solo dei medici: dell’intera comunità scientifica internazionale. la sciroccata in questione, sui vaccini, è riuscita anche a dirmi proprio questo: «cosa vuoi, è chiaro che i medici ti dicano che i vaccini fanno bene». come dire: è chiaro che i medici complottino alle nostre spalle per iniettarci veleni dicendo che in realtà sono giovevoli.

  17. il problema è che questa gente non conosce nè vuol leggere i dati scientifici secondo i quali, per esempio,
    La mortalità da morbillo tra i bambini è diminuita del 78%, passando da 562.000 decessi sotto i 5 anni nel 2000 ai 122.000 casi letali registrati nel 2012: lo affermano i nuovi dati resi noti oggi dall’UNICEF.

    Questo progresso dimostra la validità degli investimenti compiuti sui vaccini e sulle campagne (di routine oppure straordinarie) di immunizzazione. Durante questo periodo, si stima che le vaccinazioni contro il morbillo abbiano evitato 13,8 milioni di morti tra i bambini.

  18. Sarei curiosa di chiedere a questi esperti di malattie infettive ed epidemiologia cosa farebbero se arrivasse una malattia mortale per la quale esiste il vaccino, lascerebbero morire il loro bimbo o gli darebbero una chance vaccinandolo? Il problema secondo me è che si informa non a 360 gradi ma fino a dove ci interessa.

  19. io sono omeopata, professione regolarmente esercitata e legalmente riconosciuta.
    Mi spiace che in un blog così bello ci si permetta di criticare senza conoscere. perchè è EVIDENTE che ci dice che l’omeopatia è una baggianata, non sa di cosa parla.
    Premesso ciò:
    1) ho due figlie di 5 e 7 anni vaccinate a tutto
    2) le mie figlie si sono ammalate come tutti, ma non hanno mai preso una tachipirina o similia
    3) se uno ha un’infezione batterica si prende l’antibiotico.
    4) il cortisone invece non si dà se non in casi limite (broncospasmo e ovviamente ove necessario indurre immunosopressione). e non per fare sì che in due giorni siano sfebbrati.
    Invece so per certo che il cortisone viene dato molto facilmente perchè costa poco e fa andare tutti a sciare presto.
    5) Sono medico da 20 anni. Lavoro in un ospedale PUBBLICO di primo livello, sono omeopata. Prego informarsi prima di parlare a vanvera.
    Elisabetta

  20. cara elisabetta, non saprei. io curo i miei figli possibilmente con l’omeopatia. non credo sia una baggianata ma laddove non funziona ricorro alla tachipirina. ho avuto la fortuna di non dover dare quasi mai l’antibiotico ai bambini, solo alla prima per qualche otite. su tutto il resto sono d’accordo con te. certo franz è libero di pensare che l’omeopatia sia una baggianata ma io non mi sono offesa e spero neanche tu.

    1. ps qui faccio riferimento specialmente al fatto che la critica di franz era riferita a chi pensa di disintossicare i bambini “dai metalli pesanti” contenuti nei vaccini con l’omeopatia. cosa su cui io, e più di un omeopata con cui ho parlato, sono personalmente scettica.

    2. ecco paola, a postilla del mio pippone qui sotto, su questo punto non cedo; sono baggianate. Lo so che non è questo il posto giusto per parlarne, forse, ma perchè no? Sono pratiche inutili e che possono sfociare nel pericoloso.
      F

    3. Quando ero piccola gli antibiotici li davano col badile, e francamente si esagerava. Adesso però i medici sono diventati molto più ragionevoli sotto questo aspetto. Il cortisone però l’ho sempre visto dare con gran ritegno. giusto un attimo prima che il malcapitato di turno sputi fuori i polmoni a forza di tossire. Comunque, se siamo sette miliardi, la responsabilità è in gran parte degli antibiotici e dei vaccini. Smettere di vaccinare i bambini potrebbe essere un sistema come un altro per ridurre la popolazione, ma mi sembra un tantino crudele, ecco.

  21. Ciao ragazze,
    intanto mi spiace di essermi lasciata (sono un esemplare di franz femmina!) andare nei toni, siccome questo è un blog bellissimo non è davvero mia intenzione creare polemica gratis.

    Allora, forse invece di dire che l’omeopatia “è una baggianata”, avrei dovuto scrivere che io all’omeopatia “non ci credo”, visto che tutte le persone con cui ho discusso dell’argomento, a un certo punto si sono proprio espresse cosi – parlando di una cosa un po’ inspiegabile ma che alla fine funziona, e in cui bisogna avere fiducia.

    Siccome io non voglio “credere” ma “vedere”, mi riferisco a quello che vedo, ovvero che se non erro, il principio della memoria dell’acqua non è mai stato dimostrato come vero, che gli studi fatti seguendo i principi della scienza medica hanno dimostrato che l’omeopatia non è efficace, e che il “principio di similitudine del farmaco” non ha nessuna valenza scientifica.
    Secondo l’OMS, l’omeopatia non funziona (se non come effetto placebo).
    La portavoce nazionale italiana degli omeopati, durante un’intervista, ha risposto alla domanda “lei lo sa che se il principio della memoria dell’acqua fosse vero, violerebbe tutte le leggi della chimica e della fisica su cui si basa tutta scienza moderna, vero?” con: “Questo è un piu’ un problema della chimica e della fisica che dell’omeopatia”.

    Ecco, di fronte a questo tipo di atteggiamento, ho tratto abbastanza rapidamente le mie conclusioni.

    Dopo tutto questo pippone, c’è una cosa sulla quale invece non transigo; i medici, che lavorino a casa o nelle piu’ grandi strutture, pubbliche o private, che abbiano tutti i titoli di questo mondo, se propongono di curare i sintomi dell’autismo con trattamenti omeopatici, sono da rinchiudere per poi buttare la chiave.

    Ma questo è un altro discorso, e sfocia nella truffa, ma capita.

    Peace&Love e vi prego non offendetevi!
    Francesca / franz

    1. Standing ovation!!!! Anche io la penso così. Tutte le volte che cerco di spiegare cos’è l’omeopatia le persone mi guardano come una pazza e poi concludono “ok ma se funziona”.
      E’ che viene sempre sottostimato il potere del placebo!

    2. Idem, mi guardano e mi dicono “ma con me ha funzionato”! (e ne avrei da raccontare sul perchè “ha funzionato”, per mia esperienza personale..)
      Oppure il grande classico, “funziona anche sugli animali, mi vuoi mica dire che loro si fanno suggestionare dall’effetto placebo??”.
      Va beh, c’è poco da rispondere.
      A me interessa altro, ovvero capire PERCHE funziona.
      E non ho risposta :-)

  22. grazie di questa bella analisi che mi conferma quanto avevo già intuito nonostante avessi usato l’espressione “è una baggianata” e non quella, forse più corretta e sicuramente meno offensiva, “non ci credo”. è un’analisi che trovo intelligente anche se io, alla fine, ho scelto diversamente da te di avere fiducia. e alla fine in molti casi per me, per noi, l’omeopatia ha funzionato. pure io non la userei per curare l’autismo. ma il raffreddore sì però. e non solo.

  23. Comunque non intendevo dire che con l’omeopatia si cura l’autismo. Se così è sembrato me ne scuso.
    L’autismo purtroppo è una malattia genetica e non causata dai vaccini. E’ vergognoso dire questo. Cio’ detto il rispetto del pensiero altrui è una virtù. Qualità che, come l’intelligenza, non è universalmente distribuita.
    E no, non mi sono affatto offesa. Sono tranquilla e lo sono anche i miei pazienti.
    Elisabetta

  24. Molte volte la gente si informa e si fida di più del sentito dire degli amici o dei conoscenti tranne che degli esperti. Io in questi casi oscurerei anche internet fonte anche di disinformazione.

  25. Leggo il blog da tanto… commento quasi mai ma questi temi mi interessano proprio.
    Sono una vaccino-sostenitrice in un’epoca in cui va molto poco di moda, ma non perché seguo il flusso. Ho subito il lavaggio del cervello antivaccino come tanti e avevo paura. Ma sono figlia e nipote di medici. Mio nonno era medico provinciale e ha lottato per il vaccino antipolio. Molti gli hanno dato contro perché lo aveva promosso ma poi non aveva vaccinato mio padre. Dicevano che si faceva pagare dalle case farmaceutiche. Sapete perché non l’ha fatto, mio padre? perché la polio l’aveva contratta da piccolo e per un anno hanno temuto per la sua vita, ma poi per fortuna non ha riportato danni evidenti. Solo,lievi ipersensibilitá. Mio nonno SAPEVA di poter risparmiare quel dolore a tante famiglie. E il buffo è che quando chiedo un,commento in merito a mio padre lui mi risponde che da bimbo si arrabbiava perché lo zuccherino del vaccino lo voleva anche lui… questione di punti di vista.
    Sull’autismo: io sono psicologa. L’autismo lo conosco ed era uno dei miei timori quando è nata mia figlia. Al dunque, quando dovevo fare il famigerato mpr, ho chiamato un’amica che vive a washington e lavora come ricercatrice all’NIH proprio sull’autismo e ad alto livello. Lei mi ha detto che anche tra loro parlano del possibile legame. Mi ha detto che nemmeno loro giurerebbero sul si o sul no ma che parlandone con il suo capo, donna e mamma anche lei, le ha risposto che stando agli studi attuali non ci sono prove empiriche reali dell’associazione autismo/vaccino, che c’è una “variabile interferente” forte, e cioè che la manifestazione dell’autismo è concomitante per età al momento in cui si somministra l’MPR (cosa che complica un po’tutto il quadro) e che quindi, pur nella non assoluta certezza dell’esistenza di una associazione, poiché questa non è al momento stata mai dimostrata da studi seri (ne definitivamente sconfessata.. ma questo dipende dal metodo scientifico che procede per falsificazione), lei ha vaccinato e rivaccinerebbe. Così ha fatto la mia amica e così ho fatto io.
    Discorso omeopatia, Paola la penso come te. Può servire… non è la panacea di tutti i mali, però per esempio la bava di lumaca al primo accenno di naso chiuso con mia figlia funziona molto bene ogni volta, e il mio sonno e il suo fisico ringraziano. Con l’otite antibiotico anch’io e con febbre a 39 tachipirina.
    Infine, una lettrice aveva commentato sulle mamme fanatiche di percentili… ho pensato: o my god, forse sono da ricovero. Mi farò vedere da qualcuno di bravo… cmq mi informo sui percentili se una mamma ansiosa parla dibpeso e simili ma nn ho mai fatto confronti… anche perché il 97% fisso della mia pargola la catapulta nei commenti tipo “ma che fa mangia come un tacchino”? Di cui non vado proprio fiera:) e si che non è visibilmente grossa. Potere dei numeri.

    1. La bava di lumaca nin è num prodotto omeopatico, ma fitoterapico. È una differenza enorme. La fitoterapia si basa sugli stessi principi dei medicinali sintetizzati chimicamente, solo utilizzando sostanze già presenti in natura. Come dire invece dell’aspirina estraggo acido acetilsalicilico dalle cortecce degli alberi. Stessa efficacia, stessi effetti collaterali potenziali. I prodotti omeopatici non hanno effetti collaterali in quanto sono palline di zucchero. Letteralmente, leggete la obbligatoria composizione sulle scatole.

    2. Scusa… come ho dimostrato non sono un’esperta. Resta però, o almeno spero, valido il principio, cioè né rifiutare né buttarsi a capofitto nelle cose, ma provare con la mente priva di:pregiudizi. Il senso era questo. Se poi ho detto un’inesattezza mi scuso.. non è il mio mestiere.

    3. Rispetto la tua opinione, ma non sono d’accordo. Quando si parla di salute secondo me non si deve “provare”. Le sostanze che si assumono devono essere sicure e deve essere scientificamente dimostrato che funzionano. All’omeopatia manca il secondo criterio, alla fitoterspia spesso il primo perché viene usata un po a casaccio “tanto è naturale”. Quindi personalmente no, non fanno per me.

  26. Non ho commentato il post perchè, non avendo ancora figli, non ho idee molto chiare su vaccini&co. Però devo dire che leggere i commenti è stato estrememente istruttivo. Che lettrici preparate che hai Paola!;)

  27. Ultimamente io ho lasciato parlare una commessa frustrata che mi aveva eletto sua migliore cliente, e una nuova collega svampita che si divertiva (lei non ha figli) a dirmi che sbaglio a non lasciare mio figlio di un anno a dormire la notte dai nonni, perchè poi non si abitua…. -.- direi che sei in buona compagnia.

  28. D’accordissimo sulle vaccinazioni e sul pediatra! Da quando ho letto il post, mi chiedo: come hanno risposto le due?? Alice

  29. Sui vaccini a me è capitata una cosa curiosa.
    Quando il pargolo doveva fare il primo vaccino, sono passata dalla mia dottoressa di base a farmi fare una prescrizione. Lei inizia a farmi una filippica su quanto ritiene che ormai i vaccini siano inutili, ormai le malattie per cui ci si vaccina non fanno praticamente più morti, e via di questo passo.
    Quello che mi fa sorridere è questo risvolto: da qualche tempo ho iniziato a soffrire di cistiti ricorrenti. Quando mi capita, ovviamente vado da lei. Bene, mai una volta che mi faccia fare una urinocoltura per determinare il tipo di antibiotico da usare. “Ma, sì, prova con questo che se prima ti faccio fare gli esami passa un sacco di tempo”.

    Ma come? Vaccini vade retro, ma antibiotici ad cazzum così non perdiamo tempo?

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