Errori da non fare (con bambini)

È quattro giorni che ti amo
Credo di essere arrivata al capolinea. Un paio d’ore fa mi sono addormentata con la bavetta all’angolo della bocca come non mi succedeva da mesi, allattando la Piccolissima nel suggestivo borgo ligure già teatro, all’inizio di maggio, dell’incidente idiota a causa del quale mi sono rotta un polso. Da due giorni mi sono trasferita qui, armi e bagagli, assieme ai bambini e ai miei genitori, che litigano abbastanza e spesso si comportano come bambini. Dunque totalino bambini = cinque.
I follower di questo blog sono ormai da giorni fermi a 799. Cosa ci vorrà all’800esimo a prendere il coraggio di fare quel «clic» lo sa solo il Signore.
Il tempo, qui, è immoto come il numero dei follower del blog. Il borgo è torpido fuorché nelle ore notturne. È dopo il tramonto che i giovani abitanti del luogo, come i vampiri, si animano e si intrattengono in gioviali passatempo tipo suonare i campanelli di tutte le case alle 23.40. È successo l’altroieri, ché eravamo appena arrivati dopo un viaggio complesso e io desideravo solo dormiredormiredormire.
Però stai bene dove stai Va detto che i miei genitori hanno due auto. Mia madre fino a pochi anni fa non aveva il bancomat ma alla sua macchina personale guai, non avrebbe mai rinunciato. In più sono litigarelli (l’ho già detto?) e condividere uno spazio intimo come quello dell’abitacolo per loro è una sfida inaffrontabile. Dunque due auto. Mio padre però doveva già trasportare i gatti e mia madre ha una guida diciamo creativa, perciò caricarle a bordo i Pupi e affrontare con lei la Cisa impestata di tir e gallerie implica un atto di fede che non mi sono sentita di fare. Ho così deciso di profittare della sugosa offerta estiva di Trenitalia «i bimbi viaggiano gratis» e con soli 26 euro io e la progenie l’altroieri abbiamo percorso la Milano-La Spezia in comode 3 ore e 40 (compreso ritardo di 35 minuti, intrinseco alla tratta). I Pupi si sono comportati bene da Milano a Voghera, due fermate in cui abbiamo condiviso il vagone con una mamma furlana e le sue rustiche figliolette. Da Voghera a Sestri Levante ci hanno fatto compagnia due severissimi inglesi mangia-minori, che hanno passato il tempo a leggere riviste coltissime e a scambiarsi commenti sgradevoli sui miei figli. Ero troppo stanca per litigare e così mi sono limitata, per punirli, a lasciare che i bambini compissero gesti snervanti e orribili tipo fare slittare in su e in giù il poggiatesta di continuo (Pupo) ed essere meosa e piagnucolare (Pupa, che aveva anche la febbre). La Piccolissima alternava i classici versi da neonata a risate gutturali che ha di recente messo a punto e che trova accattivanti, e non ha avuto bisogno di presentazioni.
Da Sestri Levante a Spezia – praticamente l’ultima mezz’ora – siamo rimasti da soli e ci siamo infine decompressi. Il Pupo ha passato il tempo a far puzzette nello scompartimento chiuso, ma almeno eravamo rilassati.
Uomo che cammina sui pezzi di vetro Sempre il Pupo sostiene ormai da un anno che circoli a piede libero un misterioso sconosciuto che per fargli dispetto ha infilato un pezzo di vetro sul pungiglione di un’ape, e che ha poi costretto l’ape a pungerlo in un occhio, col che lui ora sarebbe orbo. Non so per quale motivo si sia inventato questa storia ma devo ammettere che è piuttosto suggestiva. Un po’ meno suggestivo è stato, al termine di una frenetica giornata di commissioni, portare il giorno prima della partenza tutti e tre i bambini dalla dottoressa ZiaBubu. Da sola. Questo lo devo veramente mettere nella lista degli errori da non fare con i bambini. Lo studio della dottoressa in due minuti è diventato l’Arena das Dunas al momento dell’incontro-scontro Suarez-Chiellini, con il Pupo che diceva «L’ho morsa per sbaglio, sono caduto su di lei» a proposito della sorella maggiore.
Niente a che vedere col circo La dottoressa ha misurato, tastato e intervistato a lungo i bambini, facendo molte domande ai due grandi, che è uno dei motivi per cui mi piace andare da lei. Tra le informazioni che ho trattenuto:
– il Pupo è il più alto della classe e in senso più ampio ha sfondato ogni possibile tabella di percentili. Pesa come sua sorella, aka la Pupa
– la Pupa è la più bassa della classe ma sta bene anche se in formato mignon
– la Piccolissima è, in proporzione, la più grassa dei tre
– la Piccolissima non sa fare la cacca nel pannolino ma prima o poi imparerà. Per ora va benissimo metterla sul water al mattino e farla evacuare lì sfruttando la forza di quel che la dottoressa ha definito «torchio addominale»
– la Pupa è una bambina gentile. Il Pupo invece ha molti margini di miglioramento
– I bambini ogni tanto vanno portati dall’oculista e dal dentista ma non mi ricordo con che cadenza
– Gli amici del Pupo si chiamano Matthews, Jon Howard, Brandon, Shahira, Vandana e Ada. Con quest’ultima, l’unica italiana, il Pupo si è prima sposato, poi separato, poi rifidanzato. L’ha infine fecondata mettendo al mondo un certo numero di figli. Il primogenito si chiama Alberto e ha 40 anni. In generale i figli del Pupo «vivono con la madre» e «dormono». Lui non li vede quasi mai, né provvede economicamente al loro sostentamento.
Come ombrello teso tra la terra e il cielo Sono tornata a casa un po’ confusa. Alle 21.33, poco prima di crollare addormentata, ho mandato un sms alla dottoressa ZiaBubu scrivendole che ero esausta e mi scusavo, ma purtroppo avevo capito solo il 30 per cento di tutto quel che mi aveva detto nel corso della visita. Lei mi ha risposto: «A quest’ora dovresti essere già a nanna. I tuoi figli sono vispi, sani e simpatici. Il loro habitat naturale è la giungla, il che è positivo. Ti basti sapere questo».

Soundtrack: Pezzi di vetro

58 commenti su “Errori da non fare (con bambini)

  1. Sono la prima!!!! Che emozione!!! Come vedi attendo con ansia tue notizie!!! E ogni volta non mi deludi mai!!! Sei una forza di donna e di mamma…goditi il riposo in Liguria anche se credo tornerai a casa più stanca di quando sei partita ( visto la quantita’ di bimbi…cinque!!!) :-) e il commento di ziabubu mi ha fatto sbellicare: anche i miei bimbi hanno come habitat naturale la giungla!!! So cosa intendi…ma meglio svegli no?!? :-) un abbraccio affettuoso, Pamela

  2. Direi tre cose:
    1- non capisco perchè vuoi che la piccolissima impari a fare la cacca nel pannolino. Mi sembra che tu sia già un passo avanti visto che la fa nel water.
    2- non capisco come fai a sopportare impassibile alcuni comportamenti un tantino fastidiosi del pupo. A me mi si sarebbero sferrate tante di quelle mazzate che il pupo si trasformava sul momento in un damerino inappuntabile. Ma si sa, io sono vecchia, vecchissima scuola, quella di mazze e panelle fanno i figlie bell, panelle senza mazze fanno i figli pazz.
    3- non capisco perché vai da sola dal medico o comunque ti accompagni da sola a tre infernali creature atte a trasformare ogni adulto del circondario in un povero subumano privo di senno.
    In sostanza mi sa che non capisco niente, ma posso comunque augurarti buona fortuna e buon riposo.

    1. rispondo in più punti 1. perché da sola non la farebbe MAI. la fa nel water, urlando e lamentandosi, solo perché costretta dalla posizione 2. non sopporto impassibile 3. non credo nella strategia delle mazzate e comunque nemmeno con le mazzate il pupo si trasformerebbe in un damerino inappuntabile 4. non avevo alternativa (al portarli da sola) 5. vado in giro da sola con loro perché sono i miei figli 6. grazie

    2. Anche il fatto che non li veda mai, oltre al mancato mantenimento! :)
      PS. No, in realtà la cosa che mi ha fatto diventare un tantino feroce è che morde la Pupa. Non dovrei scrivere commenti quando divento feroce. E poi mi fa torcere lo stomaco quando una madre diventa così stanca. Mi dispiaccio e quando mi dispiaccio mi arrabbio. Perché avrebbe dovuto esserci anche qualcun altro, una amica, una mamma, un cane. La prossima volta chiamami.

    3. ahah capito. non ti preoccupare. a volte per esigenze letterarie esagero un po’. il morso del pupo era un niente, si è lasciato alle spalle i comportamenti più violenti della sua primissima infanzia. la mia mamma che di solito viene era in ospedale per un controllo. e il cane era meglio non portarlo! la prossima volta chiamo te promesso!

  3. Riposati, riposati che ne hai bisogno come d’altronde tutte noi mamme… certo che la compagnia non ti manca.. Aspetto sempre con affetto tue notizie.. A presto

  4. Ah ah! Eroica Paola. Ti capisco, io per il secondo anno consecutivo mi sono fatta quasi un mese in grazioso borgo ligure (sul mare ma credo poco distante dal tuo) con i 2 pupi e le 2 nonne (78 e mia suocera 84 anni), quindi praticamente con 4 bambini!

  5. Massima stima: a) per la visita a tre b) per il viaggio in treno e infine, ma quella che più ti da punti: c) la vacanza con i 5 pupi! Sei una grande

  6. Guarda il lato positivo: pensa se portavi anche Laccio in treno!! Ma soprattutto se andavi dal veterinario con i tre bimbi:)
    apprezzo molto il potere di sintesi della pediatra, un riassunto efficace dopo una visita lunghissima.

    1. giusto cielo mi hai fatto ricordare Laccio! che invece è rimasto a casa con Mike Delfino a far danni. per fortuna almeno di lui non mi devo occupare!

  7. Fantastica….I pupi fantastici…da te sto imparando come lasciarmi andare come madre con la prima e spero non unica figlia…ovvero no educazione restrittiva : meglio lo stato di natura alla Mowgly che i d’America di cui al commento di sopra…per formare degli adulti sereni e sicuri di sé stessi…p.s. ma come ti invidio la pediatra, il mio è antiparicissimo. ?2 p.s. non so come si diventa follower…

    1. ah infatti proprio i “d’america” non capivo cosa fossero. la pediatra è privata eh! l’ho scelta con cura simpatica. anche quello dell’asl è simpatico ma un poco più sbrigativo. mi piace alternarli. baci!

  8. Sto cercando diventare la numero 800 ma ho i miei tempi e sicuramente qualcuno, nel frattempo, mi sarà passato davanti…non importa. Ti seguo da un po’ e vorrei dirti
    grazie perchè mi fai davvero ridere (a volte con le lacrime!) con i tuoi racconti. Mi ricordi il signor Malaussene di Pennac. Buone vacanze si può dire?

    1. sìsì si può dire! grazie millissime per il paragone con pennac. neanche io so come si diventa follower altrimenti proverei a seguirmi da sola. buone vacanze anche a te!

  9. Anch’io adoro questa canzone, mi accompagna da sempre. Riguardo alle vacanze… io ho mia madre malata di Alzheimer, in una casa di riposo. Io vivo all’estero e le mie vacanze (da quando ho le bimbe, perché mia mamma è stata ricoverata mentre io ero incinta della grande che ha quasi 6 anni) consistono nel tornare a Bologna, da sola con le due topoline, cercare di portarle a spasso il più possibile e di andare a trovare la nonna ogni due giorni. Non sono vere vacanze, ma io – posso dirlo? – mi sento felice solo a stare con loro e con mia madre. Certo, è tutto mooooolto più facile quando ci sono aiuti, ma non importa. L’infanzia dei nostri bimbi dura troppo poco, bisogna godersela, anche nella fatica (mia figlia più grande ha fatto le notti a 3 anni, ripeto: 3 anni), tutto compreso. Almeno questo è il mio parere. Buon week end a tutti. Anna

    1. grazie pamela. e grazie cara anna. mi spiace per la tua mamma, io ho avuto la nonna così. spero che all’estero tu stia in una bella città. buon weekend a voi

  10. Non riesco a farmi una ragione del coccio di vetro sul pungiglione dell’ape, veramente. Cose terrificanti succedono nell’area della Bovisa (ove io lavoro, peraltro: capisci perchè sono così inquieta? E se succede anche a me? Tengo famiglia!).

    1. chiara io non so dove sia successo quest’incidente. nessuno lo sa. potrebbe essere accaduto in francia l’anno scorso, durante le vacanze. oppure in bovisa, è vero, c’è questo rischio. tu gira con gli occhiali da sole per sicurezza.

    2. Sto per uscire e piove, ma metto gli occhiali da sole di sicuro. Se nel frattempo il pupo potesse circoscrivere l’area di intervento di questo mefistofelico personaggio, sarei più tranquilla!

  11. Paola, in tutto questo hai pure il coraggio di invitarmi, così i bambini salgono a 7?!
    Peccato per Laccio: in treno avrebbe fatto la sua porca figura, soprattutto con gli inglesi…
    E grazie per la traccia musicale: questa canzone ce l’ho nel cuore!

    1. What about the chick’s story , who saw few feathers on his wings and tried to fly??We definitely should not be like the elephant in the story but should understand the ground reality as well. How many neaplese have access to clean drinking water and nutritional food?How many of us has access to real freedom?How many of us can fight against YCL or police atrocities?How many of us knows what is human rights?How many of us knows , what is the difference between Gyanendra, Prachnda and GP ??

  12. Anche a me è capitato di viaggiare in treno con mio figlio e provare un po’ di imbarazzo davanti alla sua spontanea esuberanza di bambino che si muove di continuo , parla ad alta voce, fa mille domande legittime che mi portavano a dare risposte elusive e sintetiche , per non disturbare troppo gli estranei coi nostri discorsi ; e lui non abituato ad avere da me quel tipo di risposte diventava ancora più incalzante ed insistente…meno male che però ho trovato sempre persone gentili che se la ridevano sotto i baffi. E che tenerezza quando lui arrivati alla stazione ha salutato tutti dicendo “ciao-ciao ci vediamo al ritorno! ”

    E non hai capito ancora come mai,
    mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
    Però stai bene dove stai. Però stai bene dove stai.

    p.s. Paola mi spieghi di cosa parla questa canzone? mi piace molto ma mi sfugge…

  13. ho sempre pensato che parlasse di un amore o di un possibile amore. il lui della canzone è appunto molto giovane (cosa importa se ha vent’anni) e ha in mano la vita, la propria vita. è un coraggiosone: sa pure camminare sui pezzi di vetro senza tagliarsi mentre io mi taglio pure con i fogli di carta. ma, viene specificato, non lavora nel circo. naturalmente l’amore è un amore un po’ avventuroso; i due si amano nella notte, sotto un tetto di capanna sebbene dolce. lui a ben vedere però con i suoi vent’anni è un ingenuotto, le offre “tentativi di stupire”, le dichiara amore con precisione aritmetica (la ama da 4 giorni). attenzione che alla fine è lei, colta da raptus, a lasciare a lui in un minuto tutto quel che ha, insomma a capitolare a 360 gradi. però alla fine lei si convince a rimanere dov’è, forse il padre le dice di lasciar perdere questo fanciullo, questo buono a nulla che a parte le doti amatorie e tanti discorsi fumosi non è che sia in grado di garantirle un futuro.
    te l’ho spiegato bene?

    1. E’ la frase più bella della canzone: “Lui ti offre il suo ultimo tentativo di stupire quando dice E’ quattro giorni che ti amo, ti prego non andare via, non lasciarmi ferito”.
      Può capitare anche questo: di sapere esattamente da quale istante si è iniziato ad amare una persona.

  14. siii,benissimo ! anzi aggiungerei che lui secondo me è tipo un nomade …e ha la faccia di Johnny Depp da giovane !! :-)

  15. ciao Paola,
    ad agosto anche noi affronteremo un viaggio in treno da Parma a Giulianova Marche e ritorno, il Sonte e Leone più o meno si comprtano come il Pupo, d’altronde penso sia nell’indole dei maschi, essere esuberante il Sonte ha inizato a ruttare in ogni dove e contesto, spesso le persone si girano e ci osservano e io non so se ridere o sgridarlo (dipende un po’ dalla reazione dell’estraeno che ci osserva…). Invece insieme fanno la lotta, e spesso è difficile contenerli.

    Mi piace leggere i tuoi post mi fanno sentire meno in imbarazzo per gli atteggiamenti spesso maneschi dei miei figli, Leone morde e spinge gli altri bambini e sembra addestrato per fare il wrestler ;-).

    Comunque buona vacanza

    1. Paola anche a me piacerebbe conoscere i tuoi figli, per me i maschi si divertirebbero, e la tua Pupa scapperebbe sconcertata 😉
      Paola, il Pupo alla notte mette ancora il patello? o almeno quello tra tutti i “drammi dell’essere genitori” si è risolto da solo?

      Grazie Iaia, hai ragione, effettivamente poi a Giulianova facciamo il cambio o ci vengono a prendere, comunque non saremo li al mare, ma a Tortoleto Lido, di cui non ricordo nemmeno il nome dell’hotel dato cha ha prenotato mio “marito”.

    2. no no basta! mi pare che non lo metta da un paio d’anni almeno. poi ha avuto degli incidenti di percorso ma al limite mettevo una traversina salva materasso. l’altra notte si è fatto la pipì addosso perché ha bevuto per sbaglio mezza bottiglia di salsa di soia e poi, per la sete, quasi due litri d’acqua.

  16. Sempre fantastici i tuoi post..ma da bismamma con piccolissimo di venti giorni ho un paio di domande da farti: 1 Come vanno le coliche della piccolissima?
    2 Come si sfrutta l’effetto torchio sul water?
    3 Come vanno le migrazioni notturne che tanto piacciono anche a noi?
    Massima stima e solidarietà 😋

    1. 1. svanite da mesi!
      2. sedendo il bebé sul water egli va automaticamente in posizione “spinta” – comunque non funziona già più – ora siamo alle minacce
      3. no comment
      4. ricambio

  17. Scusate, è un po’ che non leggo il blog e vorrei ritornare sulla questione chiesa/preti e spezzare una lancia in favore della gran parte di loro: in una parrochhia del centro di Torino il parroco ha fatto fare la prima comunione a un bambino figlio di una coppia omosessuale, senza fare nessuna tragedia e non è un caso isolato. Magari, invece di sparare sempre a zero sulla chiesa solo “per sentito dire” sarebbe bene farsi un giro e frequentare di più l’ambiente.

    1. Quando leggo certi commenti esce il peggio di me: ANONIMO per quanto mi riguarda quello che ho scritto l’ho vissuto sulla mia pelle…e potrei raccontare molto altro te lo garantisco…perché l’ho vissuto e non perché “qualcuno mi ha detto che…” ( scusate l’acidità!!!) Pamela

  18. Io vado regolarmente dal pediatra con due figli, il più grande (quasi tre anni) non si perde un tagliando del fratello o un visita per nulla al mondo “mamma, andiamo dalla dottoressa babra (Barbara) così gioco un po’ con le sue macchinine?” – l’interesse lo rende molto collaborativo.
    La piccolissima è avanti, certe integraliste ti direbbero che sta facendo evacuation communication. :-)
    Ti ammiro per il coraggio, io tra 15 gg mi fermo un passo prima: due bambini e due nonni, che fa 4 e non cinque. Però ho superato la prova due bambini e un marito, che fa tre abbondanti con uno con forti tendenze al capriccio. Mica patatine.
    :-)

  19. Era tanto che non ti leggevo! Ancora non avevo conosciuto la Piccolissima ed i pupi eran piu piccoli. Buone ferie…. Se ci riesci!
    Il mio topino mi sa che vien su tipo il pupo. Ora siamo sulla soglia dei due e noto che ha una certa tendenza…al corteggiamento! Riesce a essere il capo banda in due minuti, meglio se ci sono bambine, anche piu grandi, se le abbranca, pacche sul sedere, bevute d’acqua in solitario, offre fiori se c’è un prato…. E vengono a cercarlo se lo vogliamo portar via…. Insomma….il padre é infinitamente orgoglioso!
    Erin

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *