È il mio compleanno e tante altre cose, tutte assieme

Negli anni ho scritto molti post per i compleanni dei miei figli e mai nessuno per il mio. Il mio compleanno mi suscita sempre emozioni miste.

Tipo: è il mio compleanno e più il tempo passa, meno ho voglia di festeggiarlo.

Oppure: è il mio compleanno e ho paura che tutti se ne dimentichino, o che gli auguri rotolino tutti nel mare immenso e indistinto della bacheca di Facebook. Che per carità vanno benissimo, anzi grazie a tutti, ma per me è un po’ come quando ti mangi la panna montata spray al posto di quella fresca o il puré con le buste anziché con le patate – vuoi mettere il gusto di un messaggino, uno squillino, o almeno un whatsappino.

È il mio compleanno, vorrei festeggiarlo ma proprio stasera, tra tutte le sere dell’anno, hanno organizzato una riunione genitori degli scout.

È il mio compleanno, vorrei festeggiarlo in famiglia e magari saltare la riunione genitori degli scout come qualcuno di voi, che ha letto fin qui, potrebbe a questo punto consigliarmi; ma nel nostro gruppo ci sono stati episodi di bullismo e mi tocca proprio andarci.

Anche perché uno dei bullizzati è il Pupo.

Qualcuno di voi potrebbe pensare: che sfortuna, è il suo compleanno e le tocca litigare con qualcuno.

Ma è il mio compleanno, non vale la pena litigare. E poi i bulli discendono in genere da genitori conniventi o distratti, che sgranerebbero gli occhi («Ma che, davvero? Mio figlio ha fatto questo? Impossibile». E se sui bambini devi e puoi intervenire, gli adulti cosa capiscono, cosa gli spieghi? E poi li avete visti certi genitori a bordo campo, durante le partite di calcio (ok, è un altro contesto ma l’esempio calza) incitare i propri figli a distruggere l’avversario?

È il mio compleanno e allora stamattina ho pensato: a pranzo sarebbe bello, ma proprio bello, andare a pranzo con Mike D. nel mio posto del cuore, un luogo intimo e di pace. Sarebbe un’ora, un’ora intera, di gioia e quiete e cibo meraviglioso e spazio per noi. Ho noleggiato un’auto con il car sharing – nel giorno del mio compleanno ho avuto 30 minuti gratuiti – e sono arrivata lì trafelata ma in tempo. E ho aspettato. E aspettato. E aspettato. Poi ho chiamato Mike D. che mi ha detto: «Sto salutando ora un cliente, scusami, sono in ritardo». E così il pranzo nel luogo intimo e di quiete è saltato e ci siamo ingozzati con una cotoletta cattiva e troppo cara in un posto in cui la musica era così alta che i bassi mi facevano tremar le chiappe, ché poi dovevo correre in ufficio per intervistare un noto scrittore. Mike Delfino è convinto che sia tutta colpa di un gatto nero che stamani gli ha attraversato la strada, e cosa vuoi dirgli a uno che ti offre una spiegazione così?

È il mio compleanno e sono tritata perché ieri sera sono andata a letto tardissimo. Mike D. aveva infatti organizzato perché potessimo uscire (perché stasera c’è la riunione dei genitori degli scout, eccetera) e, non trovandosi l’usuale baby sitter dei Pupi, ha chiesto a un caro amico, che non ha figli né grande esperienza di bambini, di stare a casa nostra mentre noi a) siamo andati alla presentazione del nuovo romanzo di uno dei miei scrittori preferiti, Jo Nesbo e b) ci siamo poi rifugiati in un altro mio posto del cuore, dove fanno i migliori Negroni della città, e siamo tornati a casa a un’ora che non scriverò. Il caro amico si era addormentato sul divano ma quando siamo entrati si è ripreso quasi subito. «Tutto bene coi Pupi?». «I grandi bene, hanno accettato di dormire abbastanza presto. La piccola francamente è stata un po’ un casino. Ho fatto casino con il pannolino credo. Il body non sono riuscito a metterglielo. Il naso gliel’ho fatto soffiare ma non sapevo servissero le coccole per mettere a letto un bambino. Allora provavo a metterla nel lettino ma lei s’irrigidiva tutta e teneva gli arti in fuori, così non riuscivo a farcela entrare. Un po’ come fare entrare una persona in un trolley, dev’essere collaborativa o non ci riesci. A quel punto ho provato a farle le coccole ma piangeva, era troppo tardi. Poi mi ha detto: “signore, chi sei? Dov’è mia mamma?” e si è calmata solo quando l’ho infilata sotto le coperte con la sorella grande. Da allora non l’ho più sentita».

È il mio compleanno e sono tritata perché stanotte mi sono svegliata con la sensazione di soffocare. Era la Piccolissima. Mike D. sentendola invocare “mamma” (io ho i tappi di cera e non sempre mi accorgo) l’aveva infilata nel letto tra noi. Ma lei, evidentemente un po’ spaesata dall’insolita organizzazione serale di ieri, aveva bisogno di starmi vicino e ha cominciato a usare la mia faccia come cuscino. Avevo tutti i suoi ricci afro infilati in bocca, ma è stato un piacere tenermela accanto nella notte del mio compleanno. Stamattina le ho chiesto come stava, e lei: «Bene, ma domani è venuto un signore» (lei confonde sempre “ieri” e “domani”). «Lo so, c’ero anch’io quand’è arrivato. Come è andata?» ho chiesto io. «Il signore è stato ridicolo» (lei confonde sempre “divertente” e “ridicolo”). «Ma poi anche monellino, eh?».

Il mio compleanno mi suscita sempre emozioni miste. Evidentemente anche alla Piccolissima.

 

Soundtrack: La colonna sonora a questo giro ce l’ho tutta in testa, e qui rimane. A chiusura di questo post surreale ne approfitto per fare gli auguri alla figlia del mio amico Luigi, e alla mia cara amica che sta in Liguria. Penso che quelli del 28 marzo siano speciali. Grazie.

 

 

 

32 commenti su “È il mio compleanno e tante altre cose, tutte assieme

  1. Eppiborderituiùùùù!
    sei Ariete come quella befana di mia sorella che compie gli anni giovedì :-)
    (tanto non legge qui). Io i miei compleanni li vivo quasi sempre come aspettative disattese e forse per questo non ci provo più a festeggiarli (disse la volpe all’uva).Per non parlare poi dell’ansia che mi mette organizzare il compleanno di mio figlio.Non sai quanto mi spiace sapere che il Pupo subisca le angherie degli scout. mi fa una rabbia che succedano queste cose, e poi proprio negli ambienti dove uno pensa di far fare sane esperienze di vita ai propri figli. Spero che la riunione di stasera sia utile.

  2. Potresti far presente ai genitori dei bulli che è il tuo compleanno e se non sei a casa tua a festeggiare con la tua famiglia è anche un po’ colpa loro.
    In ogni caso buon compleanno, neanche a me piace “invecchiare” però è sempre meglio arrivarci che non arrivarci 😉

  3. Buon compleanno! Facci sapere come va la riunione :) non ti puoi fermare per Negroni dopo la riunione? Così, per chiudere cerchio e anche questo 28 marzo :)

  4. Ehi Paola, anche a me non piacciono gli auguri su fb, tanto è vero che fb sa quando compio gli anni e ogni giorno mi dice che dovrei esplicitarlo anche ai miei amici, e invece io non lo esplicito, e ricevo pochi auguri, ma buoni.
    Btw. Auguri qui, che non mi piace farli su fb.

  5. Auguri . Te li lascio qui . Non ho altro modo . Questo post mi ha fatto piangere un sacco . Facci sapere della riunione . Un bacio ai bimbi .

  6. Auguri Paola!
    Non ci posso credere, proprio stamattina pensavo “ma quando scrive un nuovo post che sono in astinenza?”
    Mi spiace tanto per il pupo, ci aggiorni?
    E ci passi il nome de posto dei Negroni?! Ehm ehm!

  7. Tanti auguri Paola! Quando ero più giovane adoravo organizzare feste per il mio compleanno… ora che i bambini sono piccoli non ce la faccio con le energie ma spero di raccoglierle per la cifra tonda! I genitori dei bambini bulli sono un po’ strani… spesso assenti (non nel senso che non ci sono fisicamente ma che sembrano altrove con la mente). Grazie per i tuoi post, sono sempre un piacere…
    Ps: proprio ieri ho riletto a mio marito il post sugli homeschoolers perché sabato a Cagliari c’è statan una conferenza…

  8. A parte milioni di auguri (io sono nata a Natale e altro che bacheca di facebook… capisco bene la sensazione di auguri versione soft, nel mio caso sempre mescolati dai buone feste generici)… scusa ma mi salta all’occhio la cosa dei tappi di cera. Perché – lo ridico e me ne frego – tu sei stata la primissima blogger che ho letto, e avevi un sacco di cose come me, e il tuo terzo parto ha illuminato il mio terzo parto, e adesso hai un nuovo primato: sei la prima che sento che, come me, dorme coi tappi di cera. Grazie. :)

  9. Paolina dovevo portarti a pranzo io non importa se tardi. Ti abbraccio forte amica. Comunque per festeggiare vale anche il giorno dopo, dicono

  10. Auguri, solo qua posso farteli, ma sono sentiti, io ormai non mi sento più di festeggiare il compleanno, un po’ per l’età (chi avrebbe mai immaginato a vent’anni che sarei arrivata a compierne 59), e un po’ perchè oramai la data del mio compleanno coincide con quella della morte di mia mamma.
    Mi dispiace tanto per il Pupo, so che vuol dire avere un bimbo bullizzato e scontrarsi con i genitori che non possono credere che i loro figli si comportino in modo tanto vigliacco. Spero che tu sia più fortunata di me in questo senso.
    Ciao Paola e ancora auguri, e per piacere non stare sempre così tanto tempo senza scrivere.

    1. ahimé nessun gruppo può dirsi al sicuro – nessun gruppo, che sia scolastico, ricreativo o… scout, può essere definito immune “per statuto”…
      comunque la riunione è andata abbastanza bene pur essendoci stati i soliti c…i che hanno sgranato gli occhi e detto “ma come??? possibile????” arrivando quasi a negare o comunque a minimizzare. io ho proposto una sorta di giocosa formazione permanente a misura di lupetto, da spalmare nei mesi a venire, che spero possa essere utile a scardinare certi meccanismi. si tratta di giochi di ruolo in cui i bambini trovano da soli le soluzioni e imparano a mettersi nei panni dell’altro – vi tengo aggiornati

  11. E allora tanti auguri in ritardo… ma io sono per i festeggiamenti prolungati o rimandati nel caso in cui il giorno del compleanno non si riesca a festeggiare come si deve. Grazie sempre per i tuoi post.

  12. Tanti Auguri Paola!
    Che buona idea quella di fare una formazione al gruppo.
    Mia cognata senza figli, dopo una sessione di baby sitting a casa nostra, torna sempre coi piedi per terra.

  13. Non scorderò mai più il tuo compleanno, anniversario di matrimonio dei miei mitici genitori.
    Mio figlio ha 5 anni e sono terrorizzata dal bullismo… Non so se mi fa più paura che possa farne o subirlo. Il baby sitter improvvisato mi ha fatta morire dal ridere.
    Ah, auguri in ritardo!

  14. Se passi dal Bar Basso un Negroni giusto, sbagliato, tritato come la vita te lo offro volentieri. Auguri Paola, che la parola sia con te:-)

  15. E’il tuo compleanno, e io, che ti seguo da una vita, non lo sapevo!! Tanti auguri!!
    Comunque da noi vige la regola che i festeggiamenti per i compleanni si possono protratte fino a una settimana dopo il fatidico giorno..proprio perchè di solito nel giorno giusto c’è sempre qualcosa che fa saltare tutti i piani!

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