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Buongiorno Italia, buongiorno Maria

Succede al Festival
Mentre Crozza a Sanremo tenta di salvare il suo show – chi l’ha visto in tv, in diretta, sa cosa intendo – io dalla sala stampa dell’Ariston posto come una matta interventi sulla pagina Facebook di Gioia. Se venite a trovarmi anche di lì e a dirmi cosa pensate mi farà molto piacere.
A casa i Pupi se la passano piuttosto bene. Nella foto, li vedete in un raro momento di quiete (apprezzate, prego, il movimento perpetuo del braccio destro della Pupa) proprio ieri, la sera prima della mia partenza. Potete anche notare quel che resta di me, mentre spalmata secca sul pavimento con valigia ancora da fare e interviste da preparare concedo ai miei angeli un biberon, strumento come tutti sanno pedagogicamente perfetto per bambini di 7 e 4 anni. Del resto bisogna pur che in qualche modo si consolino: da domenica sono in castigo per aver allagato la mansarda mentre facevano il bagno, tre giorni senza tv con il Pupo che finge di dimenticarsene e ciclicamente ci riprova: «Mamma, posso gualdale un caltone?» e al mio no conclude ogni volta. «Allola non ti voglio più bene. Pelò sei bella».
La tempesta perfetta Stamattina sono partita da casa con le valigie e con la Pupa, che ho accompagnato a scuola in taxi per poi proseguire verso la stazione. Quando faccio queste cose ho sempre il terrore di confondermi, tipo che mando la Pupa in classe con il mio computer e io parto per la trasferta con il suo cestino per la merenda. Miracolosamente non è successo, ma non ho neanche fatto in tempo a ringraziare il cielo e tutti i santi per aver fatto le cose per bene che subito il tassista ha attaccato un Pippotto Universale: è partito dalla neve caduta su Milano e dalle mezze stagioni che eccetera, e in sei minuti netti ha esondato, arrivando a commentare il fatto che io vivo in una zona (molto) multietnica, per concludere con la seguente massima: avere tanti bambini stranieri nelle classi peggiora la qualità dell’insegnamento.
Siamo arrivati in stazione in quel momento, io avevo un treno da prendere e non potevo fermarmi a discutere, gli ho solo detto «Sa una cosa? Se potessi farlo, non la pagherei». Poi sono arrivata qui ed ecco che hop! due (2) disturbatori tra il pubblico dell’Ariston hanno dato del pirla a Crozza durante la sua esibizione e ci mancava poco che lui abbandonasse il palco per lo sconforto. Subito dopo due uomini – Federico e Stefano – hanno raccontato che si sposeranno a New York visto che da noi le leggi non lo permettono, e tutti ad applaudire il bacio, miei colleghi compresi, perché in Italia un bacio tra gay è evidentemente ancora un evento epocale, e io ho collegato gli eventi della giornata e per qualche secondo ho pensato: Crozza in fondo ha ragione, siamo un Paese ingovernabile.  
Nel frattempo i big che dovrebbero esibirsi sul palco dell’Ariston tirano un sospiro di sollievo – per la serie, come tutti andavano ripetendo nei giorni scorsi, “finalmente un Festival centrato sulla musica”.

29 commenti su “Buongiorno Italia, buongiorno Maria

  1. Sigh. Ho preso il biberon fino agli 8 anni. Smisi quando vidi la mia cuginetta di 4 che mangiava, tranquillamente, dalla tazza.
    Grazie Paola. Mi sento meno fuori dal mondo adesso 😀

    Mi sono persa le contestazioni sanremesi. Da una parte ne sono sollevata. Non avrei retto la faccia di Crozza che per me resta, sempre, un mito. Lo adoro in modalità bersaniana.

    E un paese che fischia la sua parodia è incommentabile oltre che ingovernabile.

    1. normalmente anche io avrei cambiato canale ma qui non potevo, e mi è salita l’ansia. secondo me non è stato molto strategico farlo cominciare con l’imitazione di silvio b.; se avesse cominciato con bersani nessuno l’avrebbe fischiato, credo.

  2. Sono arrivata a Marco Mengoni e poi ho girato. Ci provo ogni anno ma non ci riesco, è più forte di me.
    Cambiando discorso. Sono curiosa: qual è la zona di Milano molto multietnica?

  3. Quello che è successo ieri mi ha colpita. Molto. Perchè vivo un momento in cui, rendersi conto e toccare con mano, che, non solo questo è un paese di e per vecchi, mentalmente disturbato e ambiguo fino al midollo, mi turba.
    Vedi, ho scritto un libro, da poco uscito nelel librerie che parla di procreazione medicalmente assistita, dove racconto le assurdità della legge 40 che regola la fecondazione in vitro, i sentimenti di un percorso duro e complesso e finalmente,un lieto fine.
    Ho messo da parte la mia riservatezza, vincendo i dubbi e le incertezze, con la voglia di aiutare chi è ancora impatanato in questo vischioso cammino. Poi è uscito un pezzo su un noto giornale, anzi per l’esattezza due giornali di diversi orientamenti politici mi hanno intervistata ( il tema è bipartisan e trasversale!) e leggendo i commenti, mi sono resa conto che non è il paese ad essere vecchio, ma proprio le persone. Che forse, anzi di sicuro, sono amiche di quelle che fischiano Crozza, o quelle che non cambiano mai idea, o quelle che parlano di cose che non conoscono, o quelle che devono baciarsi su un palco per affermare un diritto che non è minimamente sindacabile, come quello di avere un figlio grazie alla scienza o di morire dignitosamente.
    Scusa lo sfogo.
    Raffaella

  4. La tua risposta al taxista è memorabile, me la devo ricordare nel caso mi serva nell’occasione giusta!!
    Per quanto riguarda San Remo che dire non lo guardo, non lo critico semplicemente non lo considero, come non considero tutto il palisesto televisivo da due anni a questa parte.

  5. A me l’intervento di crozza è sembrato interminabile,a proposito di festival incentrato sulla musica, e poi molte delle battute le aveva già fatte a ballarò la scorsa settimana e infatti da lui in poi mi è calata l’attenzione (e anche la palpebra) e ho cambiato canale.forse sono una delle poche che guarda sanremo solo per sentire le canzoni.meno male che silvestri ha cantato prima.ti seguirò su Gioia/facebook.

  6. Mi è spiaciuto molto vedere Crozza in difficoltà, però sono rimasta un pò delusa dal suo monologo, da lui mi aspettavo una satira più sottile ed anche io ho pensato che la prima imitazione l’abbia penalizzato. Bravo Daniele Silvestri ma anche Marco Mengoni che trovo abbia una voce davvero unica! Buona permanenza!!!!

  7. mi hanno un po annoiato le doppie canzoni però ho trovato la musica ricercata….mi sono piaciuti soprattutto cantanti poco noti……chi mi è piaciuto di più? Carlà, e come dice la Littizzetto ha talmente fortuna che vince senza partecipare

  8. Non posso dare pareri sulle canzoni perchè da anni evito Sanremo, che mi annoia a morte. Sono andata a vedermi però lo sketch di Crozza, e anche se mi è spiaciuto molto vedere un artista bravo come lui in difficoltà e fischiato da delle persone evidentemente poco civili, secondo me interventi di satira politica andavano evitati: prima di tutto per il contesto, visto che è un festival di musica leggera,e poi anche perchè essendo sotto elezioni avrei preferito un basso profilo.
    Forse perchè sono talmente stufa di questa campagna elettorale assurda che vorrei si parlasse di altro, dove si puo’. Anche per evitare polemiche e strumentalizzazioni.

  9. Carissima, per il biberon sono dalla tua. Io l’ho sato fino agli 8 anni ed era un vero piacere. Benji l’ha dismesso a 2 anni.
    Ognuno ha i suoi gusti e le sue tappe e i suoi tempi.
    Per il tassista…ottima risposta. Purtroppo di discorsi così ne sto sentendo tantissimi. Ma sento anche tanta bella gente parlare e sperare in una società dove la diversità è davvero ricchezza e non qualcosa che fa paura e da colpevolizzare. Sui matrimoni tra omosessuali, sulle adozioni e sulle leggi italiane per la fecondazione assistita, beh, io confido che un giorno anche noi avremo risolto questi temi come i paesi del nord europa dove veder accompagnato un bambino all’asilo da due mamme non fa nessuna notizia (bambini felicissimi e tranquilli proprio perché non c’è una società ad additarli e a farli sentire in difetto). Copio qui il link ad un post dell’interessante blog “the queen father”
    http://blog.vanityfair.it/2012/12/i-figli-non-sono-il-prodotto-dei-genitori/#.URoxpNSrqL8.email

    buona giornata
    mamma jane

  10. Baggio, Anthony finalmente in Italia, il testo dei Moda’ (ma sono di parte), la canzone di Silvestri, seratona e festival che mi rappresenta finalmente…….è tu riprenditi dai….

  11. Ciao Paola, ti seguo sempre anche se commento meno, più che altro per motivi di tecnologia avversa e perchè mi scateni sempre un sacco di cose da dire e poi non ho il tempo… vabbe’ saci che abbiamo molte cose con comune l’età del 2° (pochi giorni di differenza) le idee, ecc. ecc. Anche Forze Armate non è messa male con multietnie e nelle scuole frequentato dai miei figli, si vede, nel bene e nel male. Dai che adesso ci avete la metro lilla, o non c’entra? Dunque scrivo un po’ come viene, una volta stavo facendo colloqui alle tate potenziali una (italiana) ma ha detto “non vorrei mai affidare i miei figli ad una tata extracomunitaria (USA ?)” ho fatto fatica a non rispondere (e mi pento di non averlo fatto): “non affiderò mai i miei figli ad una tata razzista”. Ma il texista non lo scegli… San Remo non lo guardo da anni così senza un vero motivo, altre priorità, quest’anno quella di coccolare la mia otite, a proposito a qunado il prossimo post di malasanità??? Sai che grazie al ping-pong tra l’incompetenza di vari medici (sempre accompagnata da presunzione: meglio insistere con l’antibiotico sbagliato che suggerire, chessò un tampone) mi ritrovo con il timpano perforato???? E i bambini in vacanza con papà e nonna, a sciare, mentre io me ne sto qui. Quasi quasi ‘sta sera guardo San Remo. Un caro abbraccio. PS Scusa ma tua figlia si chiama forse Cecilia (mi sovviene da non so più quale post) come la mia???? Giulia

    1. sì Giulia, la Pupa si chiama Cecilia. Su Sanremo… sono come te, anch’io tendo a non guardarlo se non per motivi di lavoro. Che poi la mia redazione ha cambiato sede, ora siamo a Maciachini che è sulla linea gialla. Sono contenta per quel che hai risposto alla tata. Un bacione e se vuoi fornirmi spunti sulla malasanità sarò lieta di farne un post! Seguimi se vuoi sulla pagina Facebook di Gioia.

  12. ehi ma nessuno ha commentato gli “Eli”, una delle poche canzoni degne di nota!!
    e non solo nessuna ha osservato bene i sandali della Littizzetto? potevano pure dirle di cambiarli ogni tanto (erano pure orrendi!).
    Bella Paola a quando il resume del Festival?

  13. ciao cristina trovi tutto sulla pagina Facebook di Gioia! io purtroppo non ho tempo di fare report diversi… ahimé non mi basterebbero due vite! qui sul lavoro sono messa malissimo (si era capito?)

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