Bentornati!

Il  più grande problema sono le piastrelle
Ero scomparsa inghiottita dai bambini, dalle vacanze e dai lavori di ristrutturazione di casa, che come da copione ci stanno uccidendo. Rientrati a Milano stiamo cambiando la cucina ma preferisco non entrare nel dettaglio. Quel che posso dire è che da sempre la mia nemesi sono le piastrelle. Due case fa, per esempio, l’impresa cui mi ero affidata mi ha mandato un piastrellista pazzo che lavorava prendendo a mazzate e spesso spaccando gli eleganti rettangoli 7,5×15 che avevo scelto per rivestire una parete.
There’s just enough of you in me È perciò quel periodo dell’anno in cui ci si veste di fretta, al buio, indossando calzini spaiati e correndo alla cieca a rispondere al citofono. Gli artigiani si svegliano all’alba, il capo dell’impresa prima di tutti, alle cinque, e giungono da noi ogni mattina un po’ prima della mattina precedente. Vado dunque come sempre sbattendo negli angoli e mi procuro lividi sospetti, in odor di violenza domestica. Ora in particolare mi fa male il naso ma non ricordo dove esattamente sono andata a picchiarlo.
I heard that you were drunk and mean Le piastrelle a questo giro amano rendersi irreperibili. Le stiamo inseguendo per tutto il Nord Italia. Sono come i cerchi nel grano: qualcuno dice di averle avvistate, poi vai a verificare e scopri che in realtà non ci sono. Ieri finalmente nella campagna piacentina abbiamo trovato quelle da pavimento: le vecchie cementine esagonali di un tempo, bianche rosse e grigie, recuperate una a una, con pazienza, da un signore con una storia bellissima che vi racconterò un’altra volta.
Staring down the brilliant dream Per la parete della cucina i preventivi cambiano di continuo, come una tovaglia che qualcuno ti sfili all’improvviso da sotto i piatti, proprio mentre sei seduto a mangiare. «Ma mi aveva detto 100 in tutto». «Signora, è ubriaca? Intendevo 100 al metro quadro». Il capolavoro è un tizio che si è offeso perché alla fine le piastrelle da pavimento le abbiamo prese nel piacentino e non da lui. «Io quelle da parete ce le avrei, qui pronte in casa. Ma, ecco, ho deciso che non ve le dò più».
For me to have this sympathy I Pupi grandi sono ancora in vacanza: con i lavori in casa abbiamo preferito tenerli lontani. Staziona invece al nostro fianco la Piccolissima, giunta al ragguardevole traguardo di otto mesi e mezzo, che si sveglia da settimane tre/quattro volte per notte (saranno i denti? Se avete opinioni confortanti vi prego di condividerle). Diciamo allora che la mancanza di sonno mi ha fatto perdere un po’ di lucidità. Ieri per esempio al momento di pagare ho avuto qualche defaillance con la moglie del trovatore di cementine.
(Io) «Allora per la fattura poi ci sentiamo. Intanto mi segno il suo nome. Lei è la signora…»
(Lei) «Carmen».
(Io, davanti a Mike Delfino che non credeva alle sue orecchie) «Carne?»
(Lei, esterrefatta) «Ehm… no… Carmen».
Shame on you A voi i lavori in casa creano stress o tutto sommato tenete botta? A me, nonostante la polvere e la fatica e le sveglie all’alba e le piastrelle introvabili, gli artigiani mettono sempre di buonumore. Poi li rispetto perché lavorano sudati e ricoperti di polvere, imprecando costantemente, senza nessun motivo. La bestemmia è diciamo il loro rosario. Sono anche multilingue: «Ma va caca n’du campanaru». «Mannaia la materia». «Ma vafangul tu, mammt, patrita, sorita, e tutt a razz toj» erano le perle del capo dell’impresa, calabrese. Un operaio sudamericano ripeteva scuotendo la testa: «Andate a lavar el culo». Il piastrellista ucraino invece aveva imparato a bestemmiare in italiano, però con un curioso accento: «Porki, porki, porki». Ometto le volgarità più stratosferiche.

Soundtrack Sono le Indigo Girls, ragazze spettinate e selvagge come me e la Piccolissima in questi giorni. Vi metterei i link ma devo andare a congedare il piastrellista, porki.

27 commenti su “Bentornati!

  1. Eccoti!!!riemersa dalla polvere…:-) e io dalla mia!!! La metà delle ferie quest’anno le abbiamo passate ad imbiancare casa….oddio!!! Io ho iniziato a sclerare a luglio…e in ferie siamo andati ad agosto!!! Nervosismo a fior di pelle per me…di certo non “Reggo botta”!!! Praticamente ero in ansia x il casino che mi aspettava epoi quando c’ero dentro ero in sclero x il casino in casa…imbiancare tutto l’appartamento mentre ci vivi e con due bimbi piccoli e’ stata davvero un’impresa!!! :-) ed e’ stato altrettanto difficile convincere il cinquenne che non cambiavano casa,ma solo i colori delle pareti!!! Lui ancora ci chiede ” quando andiamo nella casa nuova?!” :-) ti augurodi finire al ppiù presto e tienici informate!!!! Pamela

  2. Ah ah! Grande Paola. Telepatia direi… Anche noi alle prese con ristrutturazione casa nuova, un delirio. Avanti tutta con la Piccolissima, quasi unenne!

  3. che tasto dolente Paola! qui il rinnovo della la cucina si è presa tutte le nostre ferie e non abbiamo manco finito. Tra le varie mancano ancora, appunto, le piastrelle! qui gli operai però non imprecano, anzi parlano a malapena. Sono però tutti molto gnocchi. In bocca al lupo!

  4. …eh si… è sempre un gran casino quando si cambia casa o si fanno lavori di questo tipo. Mio marito ha usato la sua ultima settimana di ferie per cambiare i profili del terrazzo (abitiamo al piano terra… non si è dovuto arrampicare, per fortuna) ed è stato molto faticoso… io mi sono limitata ad osservare visto che ha fatto tutto lui, compresa la pulizia eh eh! domani però torna al lavoro piu’ stanco di prima …

  5. Ciao Paola,
    noi siamo rientrati ieri e già ci attende un problema: un’infiltrazione dal piano superiore nel nostro unico bagno….c’è una puzza di umido che non ti dico (e spero che quello che perde sia solo il tubo dell’acqua pulita) e lunedì mi attende una chiamata all’amministratore…tremo, perché dovranno spaccare il muro…spero solo da noi perché quelli di sopra sono dei cafoni….aiuto!
    PS: il piccolo non digerisce il rientro…non fa che piangere, non mangia, non dorme….sto impazzendo!
    A presto, Flavia

  6. Figurati che noi non abbiamo nemmeno rifatto i bagni PRIMA di entrare nella nostra casa per orrore dei lavori domestici…fai tu come siamo messi!

    Quanto alla Piccolissima che si sveglia, posso solo dire che dalla mia unica esperienza di infanti son fasi, un po’ a cacchio, ma fasi. La Marghe dormiva come un ghiro tutta notte dai 2,5 ai 5 mesi, poi ha fatto 3 mesi a svegliarsi tipo 12 volte a notte, poi ha ripreso a dormire tutta notte. Senza dare spiegazioni, ovviamente…prova a chiedere consiglio al Pupo, appena lo senti :)

    1. Mah. Quando succederà ti scrivo, se hai pazienza una decina d’anni 😀
      Scherzi a parte, va veramente a periodi: di fondo lei dorme tutta notte serena, ma ha dei momenti in cui si sveglia, altri in cui non si vuole addormentare, altri in cui per dormire noi la infiliamo nel lettone e tanti saluti. Ma quando riesco a essere razionale (il che è difficile, quando non si dorme, ma a volte ce la si fa), so che a un certo punto riprenderà a dormire e sono meno avvilita.
      Coraggio ragazzi…che a volte ho la sensazione che quando saranno veramente grandi ripenseremo con nostalgia anche alle notti insonni…

  7. Qualche mese fa ho fatto lavori di ristrutturazione nella nuova casa con relativo trasloco a cui va aggiunto il fatto che il capo cantiere era mio padre e il direttore dei lavori mia moglie.
    Se vuoi un elenco di imprecazioni in napoletano sono a disposizione.

  8. Funziona il gelato ?
    Nel caso ne farò scorta: siamo – da mesi – alle porte di un’epica ristrutturazione compresa di sopralzo. Piastrella, ‘un te temo.

  9. il casino di oggi è che l’idraulico non ha fatto non so quali giunzioni. così è dovuto tornare. il muro poi era fuori squadra e anche questo comporta una serie innumerevole di problemi. il cane nel frattempo si è ferito a un orecchio e sanguina in giro per casa. il gelato aiuta ma non risolve, lia.

    1. accidenti, che scocciatura.. i bonus-sfiga arrivano sempre, puntuali e benvenuti come le zanzare in estate. conosco un mantra che fa tipo “coraggioc’èdipeggio, resistipasserà”, da ripetersi fino alla fine.. dei lavori/della voce/del gelato. ti consiglio Mariposa sulla Comasina a Palazzolo Milanese, ha un caramello al burro salato che raddrizza i muri e guarisce le orecchie ferite : ) ah, fanno anche servizio a domicilio! un abbraccio

  10. Cara Paola sai quanto ti stimo (se non lo sai , sappilo) ma chissà perché mi rammarico già del fatto che la storia bellissima del signore che recuperò le cementine non la leggeremo mai :-)
    Barbara

  11. il mese di luglio ho ristrutturato completamente il bagno.Era una caverna spaventevole!La pipi’ e la popo’ naturalmente solo ad orari da concordare,La mattina alle 6, il pomeriggio alle 18 ed alla notte su una tazza in bilico (reggersi alla porta del bagno).I servizi igienici facevano intanto mostra di se in salone.Lavaggi vari in cucina con la bacinella.Eravamo diventati praticamente 3 trogloditi.In tutto cio’ il gatto ha cominciato a soffrire di struvite piscettando allegramente per tutta casa.Come vedi al peggio non c’è mai fine:)))))
    stefania

  12. Cara Paola, i lavori di ristrutturazione sono come le malattie esantematiche. Vanno fatti. Ricordo i primi svolti nella casa appena acquistata, oramai dieci anni addietro. C’è stato un momento in cui la casa era spaccata in due. Una parte abitata e l’altra devastata modello Beirut. In merito alla manovalanza artigiana, apprezzo la loro passione canora. Avete mai fatto caso che cantano tutte le canzoni con la stessa intonazione? Passano da “Bella ciao” a “Vita speiricolata” come se fosse un brano unico!

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