Ancora sui bambini e il nuoto

La mia bambina fa tardi la notte e vuole sempre stare nuda, se va bene farà la cubista
La mia amica Sonia mi ha mandato un’email che mi ha fatto molto ridere. Mi prendo la libertà di pubblicarne una parte: “Quanto al capitolo acquaticità, ci avevo pensato anche io, ma come te mi sono svegliata tardi e l’unica disponibilità è il mercoledì alle 9.30. Per me è impossibile! Anche perché non esiste che io la sera prima riesca ad andare a letto presto. E poi mi preoccupa l’idea del dopo-piscina. Come fai a preparare te stessa e il Pupo? Ci vuole un accompagnatore, vero? Magari tu non hai problemi perché il Pupo è bravissimo. Ma io come faccio con una bambina che dopo il bagnetto non vuole mai rivestirsi? Ebbene sì. Fa tardi la notte, si sveglia abbastanza tardi la mattina, sorride a tutti e vuole sempre stare nuda… Se va bene farà la cubista. Ma se va bene!”
Cara Sonia, per rincuorarti dico: non ti devi preoccupare. In piscina si riesce ad andare anche senza accompagnatori, soprattutto se si è atletiche come te. Grazie al cielo i luoghi in cui si tengono i corsi di acquaticità per neonati sono tutti attrezzati con fasciatoi, box e altri orpelli utili a facilitare la vita alle mamme. Da quando ci vado, solo una volta mi è successo un incidente: quando la Pupa aveva cinque mesi, è caduta dal fasciatoio sul pavimento a piastrelle (!). Sebbene il fasciatoio medesimo fosse a trenta centimetri da terra, mi sono molto preoccupata e ho pianto anche più forte di lei. Alcune signore sono corse in mio aiuto, sentendo le urla: una ha preso la Pupa, le altre due hanno sorretto me. Ovviamente non era successo nulla di grave, ma mi sono così spaventata che uscita dalla piscina ho telefonato alla mia pediatra dell’epoca per essere rassicurata sui possibili traumi cerebrali della Pupa. La pediatra mi ha liquidato in un intervallo di tempo inferiore a quel che impiega (restando in tema di nuoto) Michael Phelps a fare i 100 m a delfino. Le è bastata una manciata di frasette a raffica: “Signorahoun’altrachiamata ladevosalutare asuafiglianonèsuccessonulla maleipiuttostosidiaunacalmata anzivuoleunconsiglio? Faccia un bel corsodiyoga”.
Cara Sonia, l’incidente del fasciatoio è servito a darmi la certezza (dubbi ne avevo già avuti, e molti) che quella donna fosse un’analfabeta emotiva. E così ho cambiato pediatra (ma questa è un’altra storia, e ci torneremo sopra).
Per altre riflessioni sull’acquaticità per bambini, vi rimando ai commenti al mio post precedente. Soprattutto quello di Irene (che alcuni di voi ricorderanno come “Mamma Igiene”).

Un commento su “Ancora sui bambini e il nuoto

  1. stanotte la Cubista ha deciso di far baldoria dalle 4 alle 7. ora sono le 7.20, dorme beata mentre a me tocca approfittare della quiete per prepararle il brodo vegetale guardando un tg che dà notizie catastrofiche. voglio dormire! quando sarò vecchia e petulante, pretenderò da lei gli stessi sacrifici. povera illusa…

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